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CINA: LE MULTINAZIONALI RENDONO OMAGGIO A PRESIDENTE CINESE HU JINTAO. GLOBAL FORUM A PECHINO DELLA RIVISTA AMERICANA
"FORTUNE" PUBBLICATA DAL COLOSSO TIME-WARNER. 800 DELEGATI DA TUTTO IL MONDO NELLA SALA CENTRALE DEL PALAZZO
DELL' ASSEMBLEA DEL POPOLO.
IL PRESIDENTE DELLA TIME-WARNER RICHARD D. ARSONS:"NESSSUN PAESE E' IMPORTANTE COME LA CINA PER LO SVILUPPO DELL'ECONOMIA MONDIALE".
L'ITALIA E' RAPPRESENTATA DA SERGIO MARCHIONNE DELLA FIAT, GUIDO MARIA E PAOLO BARILLA, PAOLO ZEGNA E GIULIO DOLCETTA DELLA FIAMM SPA.
HU JINTAO SI E' LASCIATO SCAPPARE UNA BATTUTA: "SONO LIETO DI RICEVERVI, PERCHE' SO CHE SIETE VOI CHE PRENDENTE VERAMENTE LE DECISIONI...", HA DETTO IL PRESIDENTE.
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Oggi la Cina non è più un paese socialista perché il socialismo dopo la morte di Mao è stato distrutto dalla cricca revisionista e fascista di Deng; un'opera continuata dopo la sua morte nel 1997 dai successori Jiang Zemin e Zho Rongji. Le parole d'ordine sono: largo all'economia privata, l'arricchimento, la competitività, l'apertura ai capitalisti stranieri che sono tornati in forze, con in testa le multinazionali americane, a sfruttare il popolo cinese. Le comuni sono smantellate, l'industria statale ha seguito la stessa sorte, privatizzazioni e licenziamenti di massa colpiscono i lavoratori; sfruttamento sempre più brutale e disumano; disoccupazione e povertà aumentano di pari passo con l'arricchimento di un pugno di sfruttatori, dilagano la corruzione e il nepotismo.
La Cina con Deng e i suoi eredi è divenuta una potenza imperialista in piena ascesa che si propone di contendere mercati, potere e spazi alle altre potenze imperialiste Usa, Europa e Giappone recuperando il gap economico, industriale, tecnologico e militare che ancora la divide da esse. Altrettanto veloce è stata l'apertura della Cina alle voraci multinazionali straniere, attirate da leggi favorevoli nelle regioni economiche speciali e in seguito in tutto il paese e dalla possibilità di sfruttare la manodopera a basso costo.
Le principali tappe della Cina capitalista
Dicembre 1978
Passa la linea revisionista e liberale di Deng Xiaoping e lancio ufficiale della controriforma economica capitalista.
1981
Con slogan come "contadini arricchitevi" la cricca di Deng, elogiata dall'imperialismo, dal revisionismo e dalla reazione mondiale, distrugge le basi economiche dell'economia socialista.
1982
Prima revisione capitalista della Costituzione del 1975. Le imprese private vengono definite "complementari" a quelle pubbliche.
Ottobre 1984
Il 3| plenum del CC del PCC spazza via tutti i residui dell'economia socialista in Cina. La restaurazione capitalista del rinnegato Deng gli vale elogi a non finire dall'occidente capitalista.
Aprile 1985
"Il denaro fa miracoli" è il nuovo slogan dei revisionisti cinesi. Deng espelle dal partito 60.000 marxisti-leninisti.
1986
Per aver restaurato il capitalismo in Cina il "Time" elegge Deng uomo dell'anno.
Marzo 1988
Nuova abominevole teorizzazione dei revisionisti cinesi. "L'economia privata è parte integrante dell'economia socialista". Come nei paesi capitalisti vengono distrutti frutta e ortaggi per tenere alti i prezzi.
4 giugno 1989
La dittatura fascista di Deng, Li e Yang massacra i dimostranti antigovernativi nella piazza Tian An Men di Pechino
1993 Jiang Zemin diventa presidente della Repubblica popolare cinese. Sotto la sua direzione il regime di Pechino vara riforme per dare un'accelerazione allo sviluppo dell'economia di mercato capitalista, con la diffusione della proprietà privata a tutti i livelli, dalla proprietà individuale della casa e dei terreni a quella delle grandi imprese. Le industrie statali vengono smantellate e i lavoratori licenziati. Altrettanto veloce è l'apertura della Cina alle multinazionali straniere, attirate da leggi favorevoli nelle regioni economiche speciali e in seguito in tutto il paese e dalla possibilità di sfruttare la manodopera a basso costo.
1 luglio 1997
La restituzione di Hong Kong alla Cina avviene su basi capitaliste. Pechino non interferirà sull'economia di mercato dell'isola.
Marzo 1999
L'Assemblea nazionale cinese approva una serie di emendamenti alla Costituzione che sancisce la parità tra le imprese pubbliche e private. La proprietà privata diventa "componente importante dell'economia socialista di mercato". 2002.Il vertice di Doha sancisce l'ingresso della Cina nel Wto, l'Organizzazione mondiale del commercio, e con esso la piena omologazione con i paesi capitalisti e imperialisti.
Settembre 2004
Jiang Zemin abbandona il potere a favore di Hu Jintao che diventa così presidente della Repubblica popolare, segretario generale del PCC e presidente della Commissione militare centrale. E' lui il nuovo alfiere della Cina capitalista, borghese e fascista nel mondo.
Cina e UE: la Cina è diventata il secondo partner commerciale dell'Unione europea (Ue) con un giro d'affari raddoppiato nel corso degli ultimi 5 anni. la bilancia degli scambi è a favore della Cina per oltre 64 miliardi di euro. La situazione del rispetto dei cosiddetti "diritti umani" da parte del vertice capitalista e fascista di Pechino non è certo cambiata ma per l'imperialista Ue non è un problema insormontabile; gli affari hanno comunque la precedenza.
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