Esclusa l'ipotesi di una manovra-bis. Conti pubblici rivisti ''al ribasso''
Siniscalco: ''Via l'Irap ma servono due-tre anni''
La Corte Europea però potrebbe chiedere tempi più brevi. Per il ministro bisogna studiare nuove agevolazioni per il Sud
Roma, 17 mag. (Adnkronos/Ign) - ‘’Io ritengo ragionevole pensare ad un arco di tempo di 2-3 anni’’.Lo ha detto il ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco,riferendosi alla completa eliminazione dell’Irap anche se, ha spiegato ''non è escluso che la Corte Europea possa imporci tempi più rapidi''. Parlando durante una audizione parlamentare , Siniscalco ha aggiunto che per l’Irap ‘’e’ importante la sostenibilita’ finanziaria’ ed ha ammesso che se la riduzione dell’Irap interessera solo il costo del lavoro per il sud non ci saranno piu’ forme di vantaggio fiscale, quindi si dovra’ intervenire con altre forme di agevolazioni. Per il ministro, visto che si deve intervenire sull’imposta, ‘’e’ piu’ logico colpire il costo del lavoro’’. E ‘’sono convinto -ha detto- che in questo modo non ci sara’ piu’ fiscalita’ di vantaggio per il Sud’’.

Siniscalco ha illustrato la situazione parlando di conti pubblici rivisti ''al ribasso'' nel 2005. “Con ogni probabilità -ha detto- ci sarà una revisione al ribasso delle stime di crescita e dei saldi di finanza pubblica per il 2005”. Nella formulazione dei documenti di politica economica per il 2005 e il 2006, afferma Siniscalco “il governo ha sistematicamente assunto come base i quadri macroeconomici elaborati dalla Commissione europea e dal Fondo monetario, al fine di evitare ogni controversia sull’’ottimismo’ delle previsioni. Lo avevamo fatto - ha sottolineato il ministro- con il Dpef e con la legge finanziaria, allorquando la crescita stimata per il 2005 era pari al 2%”.

E ancora, è stato fatto anche con la relazione trimestrale di cassa “ipotizzando per il 2005 una crescita dell’1,2%, esattamente in linea con quanto previsto dal Fondo monetario e dalla Commissione europea nelle stime di questa primavera”, afferma il ministro. Tale previsione, anche se recente “non tiene conto della contrazione congiunturale dell’0,5% registrato nel primo trimestre dell’anno in corso”. Perciò il dato molto probabilmente sarà rivisto al ribasso.

La flessione dei primi tre mesi dell'anno dello 0,5% ''ha colto di sorpresa molte istituzioni’’ ha affermato Siniscalco ricordando che la commissione Ue e l’Ocse per l’Italia avevano stimato una crescita congiunturale dello 0,3%. Ma il ministro, non sottovalutando il segnale negativo di questi andamenti, spiega che ''il problema del nostro paese e’ quello di una tendenza di piu’ lungo periodo alla lenta crescita’’.

Siniscalco ha fatto sapere comunque di aver discusso ''con le Agenzie di rating, che hanno confermato il giudizio del nostro paese in termini di outlook e di rating. Gli spread sui tassi di interesse - ha assicurato- non si sono mossi in maniera significativa’’.

La finanza pubblica non è a rischio, ha ribadito il ministro. Il deficit/Pil nel 2005 ''nel peggiore dei casi per quel che concerne la revisione di Eurostat'' si attesterà intorno al 3,75%. E comunque sarà ''ben inferiore al 4%''. Dato, spiega Siniscalco, che potrebbe essere confermato ''se la crescita dovesse ridursi di un ulteriore 0,6% su base annua''. Il governo, comunque, ha aggiunto il ministro, sta discutendo con la Commissione europea l’aggiustamento dei conti pubblici e in particolare il rientro del deficit in due anni a partire dal 2006.

Fondamentale sarà la prossima manovra. ''Ciò che appare cruciale al ministero dell’Economia, alla Commissione e alle Agenzie di rating’’ è ‘’la qualità della legge Finanziaria per il 2006 e del Programma di Stabilità ad essa associato’’. Siniscalco ha quindi escluso nuovamente ogni ipotesi di manovra-bis: ''Nell’attuale situazione di difficoltà una manovra restrittiva potrebbe addirittura essere controproducente’’.


Avanti con le solite promesse del tubo.Adesso scoprono che i conti devono essere rivisti.Ma alla fine,il sud è sempre quello che ci guadagna nonostante tutto.Per il nord cosa dovremo aspettarci?
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