



Non lo era allora e non lo è neanche adesso.


Era una mera formula per distinguersi... la "diversità" comunista, che negli ultimi tempi consisteva nel non prendere soldi dalla Montedison ma dal Pcus, eccola, la diversità... poi magari Berlinguer ci credeva davvero a quello che diceva, ma quanti profeti hanno visto travisate le loro profezie... pensiamo solo a quell'altro "sciagurato" di marx che immaginava che il comunismo si sarebbe affermato nei Paesi Industriali e avanzati di allora e attecchì invece nella Patria degli Zar trasformando i servi della gleba in servi del partito...


Si: per costruire un mondo migliore bisogna fare dei sacrifici, mi sembra ovvio.In origine postato da Franzele
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E non è detto che poi, dopo tanti sacrifici, venga migliore...In origine postato da Eegol
Si: per costruire un mondo migliore bisogna fare dei sacrifici, mi sembra ovvio.


Per costruire un ' Italia migliore, molti sacrifici sono necessari.
E' necessario sostituire la faciloneria colla serietà e la precisone. La incoerenza collo impegno. Il " chitelofaffare" con la dirittura.
La confusione colla seplicità e chiarezza. Le conoscnze col merito. Le chiacchiere col lavoro serio e a regola d' arte.
Il menefreghismo colla coerenza. l' interesse personale coi VALORI.
Se tutto questo fosse iòposto con tanti bastoni e carote, allora il Bel Paese diverrebbe un Paese normale, soprattutto se a gestitre il cambiamento non fossero politici italiani, venduti agli interessi privati e alla incapacità congenita, ma altri politici europei,,,,,,,,
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr