LA LOTTIZZAZIONE NELLA NOMINA DEL CDA RAI E IL RAGLIO D’ASINO DEL TROTZKISTA CURZI

La Commissione di Vigilanza parlamentare, nel solco della peggior pratica lottizzatoria e spartitoria da Prima Repubblica, ha nominato i 7 componenti del Consiglio di Amministrazione della Rai.
Chi sono? Giovanna Bianchi Clerici, giornalista e parlamentare nelle liste della Lega neofascista razzista e secessionista, attualmente componente della commissione Cultura della Camera e in passato co-relatrice della famigerata legge Gasparri per la Commissione Cultura.
Gennaro Malgieri, deputato neofascista di An, giornalista del fogliaccio nero 'Secolo d'Italia' dove divenne direttore, carica che oggi ricopre nella nuova versione dell'Indipendente.
Nino Rizzo Nervo, oggi direttore del quotidiano della Margherita 'Europa' e in passato giornalista alla Rai con incarichi di caporedattore e direttore (si dimise dopo la trasmissione di alcune immagini sulla pedofilia mandate in onda nella stessa sera anche dal Tg1 diretto da Gad Lerner), e già condirettore delle news de La7.
Carlo Rognoni, deputato dei DS, attualmente responsabile del dipartimento Europa del gruppo Ds-Ulivo e responsabile dell'informazione della segreteria dei rinnegati del comunismo.
Marco Staderini, in quota UDC, presidente dell'Inpdap e consigliere di amministrazione di Ferrovie, già membro del cda Rai guidato da Antonio Baldassarre.
Giuliano Urbani, ex ministro di Forza fascio nei 2 precedenti governi Berlusconi e dal 1976 al 1988 nel Centro Studi dei pescecani di Confindustria.
Sandro Curzi, lunga militanza tra i revisionisti e falsi comunisti del Pci, capocronista e caporedattore a "L'Unita'",vicedirettore di "Paese Sera" e direttore del Tg3, del news di Telemontecarlo e del quotidiano di Rifondazione trotzkista "Liberazione".
E proprio su Curzi mi vorrei soffermare, che ha la sfacciataggine di dichiarare su Repubblica:” Lottizzati, ma per ora e' miglior metodo”, per poi sostenere:”Questo consiglio quindi è pluralista".
Che vergogna! Le cosche parlamentari hanno preso il sopravvento alla grande nel servizio pubblico- e alla luce del sole per giunta, senza più mascherarsi!- e questo falso comunista lo definisce addirittura “il miglior metodo”! La classe dominante, nei raggruppamenti, frazioni e consorterie in cui essa si scompone ha ripreso in mano le redini del potere nell’informazione pubblica e questo rimbambito trotzkista dichiara che il Consiglio di Amministrazione ora è pluralista! Il pluralismo borghese, forse, quella putrida teoria come la via riformista al potere, il cretinismo parlamentare, la difesa della proprietà privata capitalistica o il pacifismo borghese! Nel socialismo non ci può essere nessun tipo di ``pluralismo'', né sul piano filosofico, ideologico, culturale e morale, né sul piano politico, economico e partitico; nel socialismo non può essere concessa alcuna libertà alla borghesia e al revisionismo, sia ben chiaro: tutto lo spazio, tutto il potere deve essere utilizzato ed esercitato solo dalla classe operaia e dai suoi alleati attraverso la dittatura del proletariato, sotto la direzione del Partito, che è l'unica forza dirigente dello Stato e della società socialista.
Ai marxisti-leninisti italiani non piace che l'azienda televisiva di Stato sia in mano e sia spartita fra “sinistra” e destra borghese. Per un effettivo pluralismo, per dare voce a tutte le forze politiche, sociali, sindacali, culturali e religiose, il PMLI vuole che la Rai sia amministrata e controllata dal popolo attraverso L'ELEZIONE POPOLARE DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, perché solo così si può togliere la nomina del Consiglio di Amministrazione alla lottizzazione parlamentare, e trasformare la Rai da carrozzone lottizzato dai partiti del regime neofascista in ente pubblico controllato dalle masse.
Vi è poi da registrare un’altra “chicca” del trotzkista Curzi, che sui contenuti dei palinsesti Rai ha l’indecenza di dichiarare: "La penso come il Papa”, in ciò dunque ricalcando le orme del suo compare salottiero, il papista ghandiano non violento Bertinotti.
Ma il raglio d’asino di Curzi ha trovato anche orecchie adeguate ad ascoltarlo: il giornale reazionario “Il Tempo”, infatti, ne tesse sperticate lodi, titolando a tutta pagina:” FATELO PRESIDENTE!" E quale miglior presidente poteva avere una Rai megafono del regime, che un borghese di "sinistra'' come Curzi, ben pasciuto e comodamente inserito nel sistema capitalista borghese in cui sguazza?

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