sONO LE 10:00 DI MATTINA DEL 16/05/2005, una quarantyina di pastoriri dell'Ogliastra occupano L'stituto di Zooprofilassi di Tortolì, Irs è al loro fianco, per portare la solidarietà del Movimento.
La protesta è in atto per i mancati indennizzi della lingua Blu e l'esasperazione è alta.
La più antica categoria sociale della Sardegna è in ginocchio, i racconti di Dino di Lanusei, Raffaele di Arzana, Giacomo di Baunei e degli altri sono raccapriccianti.
Dall'agosto del 2000 la malattia ha sterminato pascoli interi, qualcuno ha venduto tutto, terre comprese, per la disperazione, tanti sono indebbittati, le famiglie sul lastrico. Piano piano emergono le specificità. Piera cabras veterinaria, una donna gentile che li ha aiutati, parla delle centinaia e centinaia di animali morti dopo l'uso del sierotipo 16, vaccino antio blue Tong. Agginge una sfilza di nuove patologie accanto alla galassia contagiosa che l'ha portata a curare nei pascoli cecità, mastiti, lesioni articolari e polmoniti. si rattrista quando elenca i piccoli che nascono con le orecchie senza testa, zampe minuscole o multiple, narici e bocche mancanti, corpi deformi. Il sierotipo 16 è stato analizzato a Teramo e il risultato del vaccino killere non dà certezze, potrebbe essere dannoso lui stesso o potrebbe essere effetto del pascolo selvatico.
Ma ita naranta! Millenni di pascolo brado in Sardegna e mai abbiamo assistito ad un tonfo agropastorale di questo calibro. I pastori ogliastrini che hanno le mucche a oltre 1000 metri, hanno l'esportazione delle carni bloccata, eppure la mosca culicoide portatrice della lingua blu a quell'altezza non esiste. Il nuovo nome sotto studio veterinario oggi è border, la malattia che fa abortire gli animali. Due anni fa qui hanno disinfestato le terre e tra I PASTORI OCCUPANTI L'ISTITUTO, proprietari di pollai, i racconti sono uguali: uova minuscole e produzione dimezzata, le galline soffrono e non producono più.
Ottima catastrofe etnica studiata a tavolino dai potenti di un economia globalizzata e da QUEI VENDUTI IN GIACCA E CRAVATA che si chiamano sardi e che si dovrebbero vergognare di avere i piedi su quest'isola. Tra loro anche i capi della COLDIRETTI CHE DURANTE L'OCCUPAZIONE, SEPPURE INVITATI INSISTENTEMENTE DAI RAPPRESENTANTI DI IRS, a sostenere dentro l'istituto una riunione unitaria, hanno lavorato per gruppetti, inviando alcuni disperati dal prefetto di Nuoro, altri alla USL n°4 di Lanusei e altri a casa perchè alle 1400 la sede della zooprofilassi chiude.
Una protesta ad orario d'ufficio insomma, che ha ulteriormente spaccato i pastori, facendo fallire un occupazione inizialmente solida e a oltranza, come dichiarato da loro documento.
Ita ci fainti custus! Li paghiamo noi questi sindacaletti servi del sistema per continuare ad offendere ed eliminare chi ci nutre da millenni. " Siamo ignoranti", grida un pastore andandosene, mentre altri discutono sulla rioccupazione il giorno dopo.
E' una triste verità, dopo l'annientamento psichico operato storicamente sul nostro popolo, oggi ci mettiamo anche noi con i rappresentanti prottettori, targati politica Italiana, a devastare gli ultimi lembi di una cultura originale unica come quella sarda.
15 anni fa un litro di latte di pecora costava 1400 lire, oggi 40-50 cents e un kilo di carne di pecora costa 1,90 eURO. c'è DA RIFLETTERE E DA AGIRE, il nostro lavoro cerso l'indipendenza è quello di unire le realtà sarde, di comunicare, di informarci, di essere solidali:
FORZA PASTORES E A FORA SOS MERES COLONIALES!
Documento inviato a tutte le testate giornalistiche Firmato IRS
Indipendentzia Repubrica de Sardigna Ogliastra.




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