18/05/2005 - 15:46
Udc mi scatenò contro gli 'ascari' contro idea autonomista
Palermo, 18 mag. (Apcom) - "Piuttosto che protestare ad ogni elezione, come è avvenuto in Sicilia con il 61 a 0 nel 2001 e di recente con il voto delle regionali, è necessaro che gli elettori abbiano interlocutori. Il sistema maggioritario-bipolare consente invece di essere governati da una oligarchia lontana dal territorio". Così Raffaele Lombardo, presidente della provincia di Catania e leader del Movimento per le Autonomie, spiega in un'intervista a Tgs, tv locale palermitana, i motivi della sua uscita dall'Udc, di cui era il segretario regionale siciliano, annunciando che si sta lavorando a un progetto per far nascere la Lega Meridionale.
Lombardo, parlando dei suoi rapporti con il suo ex partito, ricorda che "nell'Udc, poiché sostenevo l'idea di voler far contare di più il territorio, quindi quel legame con la gente che in politica è alla base del consenso, mi è stata scatenata contro una guerra da quelli che io ho definito 'ascari' che, pur di mantenere le loro poltrone, hanno sposato le indicazioni romane".
Per quanto riguarda la vittoria di Scapagnini a Catania, Lombardo assicura: "Siamo alleati con Forza Italia e lavoreremo insieme al rieletto sindaco per il bene della città".
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