Gb, clonato embrione umano
Lo annunciano scienziati di Newcastle
Scienziati dell'università di Newcastle sono riusciti a clonare un embrione umano nell'ambito di una ricerca finalizzata a trovare una cura per malattie degenerative come il morbo di Parkinson e l'Alzheimer. L'annuncio è arrivato meno di 24 ore dopo quello fatto da un gruppo di scienziati sudcoreani che hanno prodotto le prime linee di cellule staminali tratte da embrioni clonati.

L'equipe dell'università di Newcastle, guidata dal professor Alison Murdoch e dal dottor Miodrag Stojkovic, era stata lo scorso anno la prima ad ottenere l'autorizzazione a lavorare alla clonazione terapeutica dall'autorità britannica competente, la Human Fertilitisation and Embryology Authority. L'equipe britannica è riuscita a creare tre blastociti, cioè embrioni al primo stadio, un ammasso di cellule non più grande della punta di uno spillo.

Gli scienziati hanno lavorato su 36 ovuli donati da undici donne sottoposte a trattamento Ivf (fertilizzazione in vitro). Il nucleo di ogni ovulo è stato sostituito da una intera cellula staminale umana. Gli ovuli sono stati trattati con un piccola scossa elettrica per avviare il processo di crescita. Da dieci degli ovuli, i ricercatori sono stati in grado di creare i tre blastociti. Il tentativo di estrarre cellule staminali dai blastociti tuttavia non è riuscito perché il clone non ha superato i cinque giorni di esistenza. L'esperimento, hanno spiegato gli scienziati, è stato fatto per provare che ovuli raccolti da donne sottoposte a Ivf sono adatti a produrre cloni.