Democrazia contro terrore.
Fiamma Nirenstein sul „Giornale“ si chiede se sia giusto scambiare il soldato di leva Shalit con oltre mille criminali condannati alla galera da processi regolari con tutte le garanzie della difesa.
Tra essi gente che ha ucciso decine di persone e ha mandato altri a seminare morte facendosi saltare tra i civili ad una fermata d’auto, in una discoteca, in un mercato.
Mentre i parenti degli assassinati chiedono che lo scambio non avvenga, il governo è propenso a liberale tra gli altri Marwan Barghouti che potrebbe diventare il nuovo presidente palestinese, un presidente però soggetto al ricatto di Hamas, cui resterebbe debitore.
Porterà la pace Barghouti? E’ lecito dubitarne.
Conclude la Nirenstein :
“Cos’è giusto? Israele compirà lo scambio impossibile, ogni soldato deve essere certo di essere salvato se cade in prigionia. È giusto che un mondo così piccolo e abbandonato a se stesso si stringa intorno al valore della propria vita. Peccato che intorno milioni di persone prendano questa scelta come un invito a rapire e uccidere ancora.”.




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repapelle:
