Pagina 1 di 29 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 286
  1. #1
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L'ultimo dei Tribunali di Stalin...



    I magistrati 'democratici' Ilda Bocassini e Gherardo Colombo...

    Con un titolo simile avevo aperto sulla 'vecchia' PoL un messaggio di apertura riguardante il processo Sme- Ariosto, la 'chiave giudiziaria' con la quale la sinistra cerca da oltre un anno a questa parte di invalidare il risultato delle elezioni del 13 maggio 2001. Per riaprire questo discorso penso che non vi sia nulla di meglio che riportare il seguente articolo de ilNuovo.it, il quale illustra le motivazioni di fondo con le quali gli avvocati delle parti imputate [tra le quali vi è Silvio Brerlusconi] hanno chiesto che il processo sia celebrato in altra sede.

    buona lettura!...

    mercoledì 10 Luglio 2002, 91

    Previti chiede gli elenchi di Magistratura democratica

    MILANO
    - Crea nuove polemiche l'iniziativa di Cesare Previti che, con un'istanza presentata dal suo legale Angelo Alessandro Sammarco, ha chiesto al presidente di Magistratura Democratica, Livio Pepino, che gli venga consegnato ‘con urgenza e per evidenti motivi di giustizia' l'elenco dei nomi dei circa 700 magistrati iscritti alla corrente di sinistra. Il ‘caso’, al termine di una convulsa giornata nella quale lo stesso Cesare Previti scrive al presidente Pepino, finisce di fronte al Consiglio superiore della magistratura.
    L'iniziativa di Previti è stata riferita oggi dal quotidiano la Repubblica: Previti aveva chiesto di poter valutare opinioni e convincimenti politici a lui ostili. Immediata, e sdegnata, la reazione di Pepino, che ha parlato di 'inqualificabile segnale di maccartismo'. Il magistrato ha scritto a Sammarco una lunga lettera in cui respinge la richiesta motivando il ‘no’ con una serie di considerazioni anche di carattere giuridico. 'Ricevo tramite fax dal suo studio - scrive Pepino a Sammarco nella lettera, datata 4 luglio - una singolare 'istanza di acquisizione informazioni', redatta su carta non intestata e firmata con sigla illeggibile, concernente l'elenco nominativo dei magistrati iscritti alla corrente associativa ‘Magistratura Democratica’. Non si stupirà di non ricevere da me quanto richiesto…'.
    Ma Sammarco ha replicato: 'Il maccartismo non c'entra nulla. C'è il diritto di ogni cittadino a sapere chi sia il proprio giudice al fine di esercitare tutti i diritti che la legge gli consente'. E ancora: 'Non c'è violazione della privacy - ha osservato il legale rispondendo alle osservazioni mosse da Pepino - perchè l'apposita legge, all'art.12, prevede una deroga in caso di esercizio di diritti in sede giudiziaria e di investigazione difensiva'.

    Previti scrive al presidente Pepino

    Dopo una serie di botta e risposta, lo stesso Cesare Previti scrive al presidente Pepino. Devo ribaltare su di lei le accuse di maccartismo e fascismo contenute nella sua intervista a un quotidiano romano'. 'Occore che l'opinione pubblica sappia -sottolinea il parlamentare -che la rivista Questione Giustizia-bimestrale promosso da Magistratura Democratica in alcuni recenti numeri dedica moltissime pagine ai miei processi sostenendo che la responsabilità è già accertata, che sarei colpevole per fatti 'storicamente certi al di la' della loro utilizzazione processuale…’.
    'Nelle moltissime pagine dedicate a me e al presidente Berlusconi -scrive ancora Previti- si fa un attacco particolarmente violento alla mia parte politica e e al governo e si da sostegno a tutta una serie di provvedimenti, contrari al diritto sostanziale e processuale, che i giudici milanesi hanno adottato nei processi e che hanno costituito il fondamento del legittimo sospetto che e' a base della recente pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione'.
    'La domanda che le pongo -si legge ancora nella lettera- è se la sua opinione è veramente quella di ritenere un paese civile munito di una costituzione e di istituzioni democraticamente scelte, sia anche solo teoricamente concepibile che una fazione di magistrati inserisca tra i propri fini istituzionali la valutazione di un processo in corso prescrivendo ai celebranti [perche' questo è ciò che fa la citata rivista] che l'esito sia di condanna.

    La richiesta dell'avvocato di Previti

    'L'imputato e il proprio difensore - si leggeva nella richiesta dell'avvocato Sammarco - hanno interesse a conoscere quali siano gli orientamenti politici o ideologici, se manifestati attraverso l'adesione a correnti associative, da parte dei magistrati milanesi che attualmente si occupano o si sono occupati delle vicende processuali dell'onorevole Previti'. A sostegno dell'istanza si cita la recente ordinanza con cui le sezioni unite della Cassazione hanno investito la Corte Costituzionale della sospetta questione di legittimità circa i presupposti che giustificherebbero la celebrazione dei processi a carico di Previti in un altro tribunale che non quello di Milano.

    Tra i Pm che indagano su di lui in realtà solo uno, Gherardo Colombo è iscritto da diversi anni a Magistratura Democratica. Ilda Boccassini no: è iscritta all'Associazione ma non ha mai aderito a nessuna corrente. Nessuno dei due sostituti procuratori milanesi vuole però commentare la notizia che Previti ha richiesto al presidente di Md l'elenco completo di tutti gli iscritti alla corrente di sinistra con una istanza che sembra diretta anche nei loro confonti.
    Ma una risposta è giunta anche dal segretario dell'Associazione nazionale magistrati Carlo Fucci. In assenza di 'dati concreti', la richiesta di Cesare Previti è 'senza fondamento' e 'preoccupa'. A parlare è il segretario dell'Associazione nazionale magistrati Carlo Fucci. L'Anm, comunque, riparlerà della vicenda sabato, durante la riunione del comitato direttivo centrale del ‘sindacato delle toghe’.
    La richiesta di Previti all'attenzione del Csm - La richiesta del deputato di Forza Italia Cesare Previti finisce all'attenzione del Csm. Undici consiglieri hanno chiesto al vice presidente del Csm Giovanni Verde l'apertura di una pratica 'a salvaguardia della libertà di opinione e di associazione dei magistrati e del corretto funzionamento della giustizia'. L'iniziativa di Previti, secondo i firmatari - tra cui vi sono l'intero gruppo di Magistratura democratica e consiglieri del Movimento per la Giustizia, Magistratura Indipendente e laici del centro-sinistra- 'per il suo obiettivo contenuto e per la sua provenienza dal legale di un parlamentare della maggioranza di governo, può incidere negativamente su beni e valori che la Costituzione tutela: la libertà di opinione e la libertà di associazione del cittadini magistrato, la serenità e l'indipendenza della generalità dei magistrati [e segnatamente di quelli istituzionalmente chiamati ad occuparsi delle vicende processuali dell'on. Previti], il corretto svolgimento della giurisdizione. Di qui la richiesta di una risoluzione del Csm che 'contrasti in forma alta e incisiva l'oggettivo potenziale di limitazione di diritti fondamentali e di pressione psicologia che deriva da iniziative volte a verificare l'adesione dei magistrati ad una libera associazione'.


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  2. #2
    ERETICO
    Data Registrazione
    09 Jul 2002
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    84
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Vano è cercar la giustizia fra gli uomini, ancor più vano è cercar giustizia da coloro che usano il potere che gli è concesso non a servizio del prossimo ma per scopi di fazione o di personal carriera.
    Suonano magnifici i cattivi argomenti quando si marcia addosso al nemico! Suonano sublimi i giudizi errati quando servono per condannare coloro che sono d'ostacolo all'ascesa dei propri amici!




    ----------------------------------------------------------------------------------

    Marcello Squarcialupi


    ----------------------------- eretico ------------------------------------------
    Marcello Squarcialupi
    - eretico -

  3. #3
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito la prova contraffatta...



    Il Pm Ilda Bocassini insieme con l'ex-guardasigilli comunista Diliberto all'apertura dell'anno giudiziario...

    Lo scorso 7 giugno un clamoroso colpo di scena ha turbato, una volta di più, il processo Sme in corso presso il Tribunale di Milano e che vede tra gli imputati il Presidente del Consiglio. Con una iniziativa senza precedenti la Procura di Perugia inviava i Carabinieri in quel Tribunale per sequestrare la ‘prova nr 1’ ossia la bobina dell' intercettazione del colloquio del 2 marzo 1996, al bar romano Mandara, tra l' allora giudice Renato Squillante e il Pm Francesco Misiani, registrazione che era stata eseguita da due ispettori dello Sco in modo che definire ‘irregolare’ è assai benevolo.
    La Procura umbra aveva avviato una inchiesta in seguito alla testimonianza esibita a suo tempo da Giovanbattista Iudica Cordiglia, esperto di fama mondiale di ‘manomissioni’ [ha esaminato anche la Sacra Sindone], nominato perito di parte imputata dalla difesa di Silvio Berlusconi nel processo. ‘… la registrazione del bar Mandara non è originale ma è stata manipolata…', questa è stata la conclusione della testimonianza di Iudica Cordiglia, testimonianza fatta non solo di analisi e botta e risposta con le parti, ma anche di un video riprodotto in aula grazie ad un maxischermo. Cosi, davanti ai giudici, è stata proiettata l'intera intercettazione effettuata il 2 marzo 1996 in quel bar Mandara, grazie ad una squadra composta da attori e comparse a riproporre in un teatro l'ambientazione e i fatti di quel giorno. Il film ripropone ogni particolare: l'ingresso al bar dell'ispettore Vardeu che si siede al tavolo alle spalle di Francesco Misiani e Renato Squillante, l'ingresso del collega Ragone che intercetta la conversazione dei due nascondendo un registratore sotto il cappotto e la fase in cui, dopo aver collocato una microspia in un pacchetto di sigarette, Ragone cerca di captare il segnale e registrare la conversione seduto nella sua auto fuori dal bar, 'inciampando' però in ostacoli sonori imprevisti e sbagliando poi ad inserire lo spinotto nella presa cuffie.

    ‘L'esame della registrazione – ha testimoniato Iudica Cordiglia - presenta sulle due tracce differenze di livelli non giustificabili da un registratore mono qual è quello utilizzato per l'intercettazione al bar Mandara. Questo significa che è stato riversato su un registratore stereo, quindi con possibilità di interventi durante il passaggionella registrazione, inoltre, vi sono 5 minuti e 40 secondi mancanti che dimostrano come vi sono stati interventi sottrattivi del registrato…'

    E’ in base a questa testimonianza che la Procura di Perugina ha disposto l’indagine sui due poliziotti che hanno realizzato l’intercettazione, integrando addirittura ‘a mano’ quanto la microspia guasta non aveva registrato. Dopo pochi giorni la perizia ordinata dal giudice di Perugina così concludeva: ‘… interruzioni , sbalzi e salti temporali rendono possibile che si tratti di una copia manipolata della registrazione originale…’.
    Il qualsiasi altro tribunale al mondo un fatto del genere avrebbe quanto meno avuto come conseguenza la sospensione del procedimento in attesa dei riscontri da parte dell’autorità giudiziaria incaricata di accertare se vi fosse stata o meno manomissione di materiale probatorio, sospensione immediatamente richiesta dai legali di Previti e Berlusconi … nel tribunale di Milano no.

    ‘Richiesta strumentale!…’, ha urlato il Pm Ilda Mocassini , obiettando in preda ad un attacco di bile che:

    ’… la domanda di arresto di Squillante l' 8 marzo 1996 non faceva riferimento alla registrazione [difettosa per un guasto alla ‘cimice’…- n.d.r.] consegnata ai Pm dalla polizia il 4 marzo, ma alle annotazioni a mano prese in diretta dall' ispettore Verdeu. E questo perché la bobina non era ancora stata trascritta dal perito al quale il Pm l'aveva consegnata il 6 marzo…’

    E così, come se niente fosse, la Bocassini se ne viene fuori dicendo che gli arresti di Squillante erano già stati decretati non già sulla base di quanto registrato bensì di quanto scritto su fogliertti volanti dall’ispettore-amanuense, e questa sarebbe già una cosa grottesca in maniera macroscopica. Non contenta a questo punto ne ha tira fuori una ancora più strepitosa, da guinnes dei primati, rilevando che quelle annotazioni in seguito si sono rivalate veritiere perché confermate da una rogatoria svizzera del 1997 e da un successivo interrogatorio di Misiani. Ecco le sue testuali parole:

    ‘… qui le cose sono due: o il contenuto è fedele oppure siamo in piena fantascienza e l' ispettore Verdeu non è solo un bravo poliziotto ma anche un veggente con poteri extraterrestri…’

    Dal momento che non c’è due senza tre, Ilda Mocassini non ha potuto fare a meno nella circostanza di terminare alla grande con questa autentica ‘perla’:

    ’… se un domani una autorità giudiziaria appurerà che la Procura di Milano ricevette una bobina non originale, beh, allora se c' è qualcuno al quale la Polizia di Stato dovrà risponderne, sarà proprio questa Procura. Ma io so che non è così e che la cassetta è originale… ‘

    Due giorni dopo la prima sezione penale del Tribunale di Milano, presiedute dal giudice Luisa Ponti, ha respinto le richieste dei difensori di Silvio Berlusconi e Cesare Previti con le seguenti motivazioni: il tribunale non è parte nell'inchiesta di Perugina, la falsità della cassetta sequestrata non è ancora accertata con sentenza, il fascicolo del dibattimento non è mutilato, i documenti sequestrati possono essere utilizzati previa richiesta a Perugina, e infine l'astensione non è motivata da alcuna situazione prevista per legge.
    Perché il lettore possa a pieno giudicare ’equilibrio ed imparzialità’ della dott.ssa Luisa Ponti, vediamo insieme qualche dettaglio in più:

    ’… quanto alle richieste di sospensione, ovvero di rinvio, del presente dibattimento, argomentate dalle difese con riferimento a vari disposizioni di legge, occorre prendere atto che nessuna delle norme invocate contempla la situazione di cui ci si occupa’…’

    '…nell'attuale codice di rito, per esplicita scelta del legislatore, i casi di sospensione sono tassativi e nel presente procedimento è in contestazione sub judice una prova nè unica nè esclusiva…’

    ‘… non ha neppure pregio l'argomento secondo il quale non sarebbe più possibile proseguire il dibattimento poichè il fascicolo sarebbe 'mutilato' poichè il sequestro disposto dalla Procura di Perugia comporta unicamente che, ove sia necessario, per il tribunale o per le parti, prendere visione o diversamente utilizzare le cose materiali sequestrate, occorrerà acquisire preventivamente l'autorizzazione… '


    Non credo proprio siano necessari commenti…

    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  4. #4
    Nihil.
    Data Registrazione
    10 Mar 2002
    Località
    Ulandia
    Messaggi
    823
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    con questi procuratori capo che da più di un decennio delirano e con giudici al loro servizio...

  5. #5
    Nihil.
    Data Registrazione
    10 Mar 2002
    Località
    Ulandia
    Messaggi
    823
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Berlusconi fa ombra ad Aznar,
    Baltasar Garzón compare!

  6. #6
    Nihil.
    Data Registrazione
    10 Mar 2002
    Località
    Ulandia
    Messaggi
    823
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    I procuratori siano ridotti ad avvocati della Polizia, dipendenti da Questori e vice-Questori.
    Altrimenti continueranno a distruggere l'indipendenza del Giudice, per i luridi traffici dei gruppi di interesse che hanno creato e comprato i clan giustizialisti.

  7. #7
    Nihil.
    Data Registrazione
    10 Mar 2002
    Località
    Ulandia
    Messaggi
    823
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Se qualche manager pubblico investe o prende iniziative c'è subito un procuratore-all'asta [di finanza interna ed internazioneale, l'"indipendenza" procuratoriale] che lo fotte...

  8. #8
    Nihil.
    Data Registrazione
    10 Mar 2002
    Località
    Ulandia
    Messaggi
    823
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ed intanto la Procura di Milano si è autoassolta dall'aver espropriato Ferruzzi assieme a Mediobanca, ed il Corriere [beneficiario, come Fiat-Agnelli ed, allora, anche Romiti, dell'espropriazione] esalta la chiusura del caso.
    Prodigi di avere una stampa-Agnelli ed una tale Procura.
    Grande Procuratore del caso, l'ultra-rosso Greco, quello che ha la fissazione di Berlusconi Milano-Madrid.

  9. #9
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito la risposta della Anm all'on. Previti...



    Ecco la risposta dell'Anm, per bocca dell'autorevole presidente Bruti Liberati, alla petizione di Cesare Previti che aveva richiesto l'elenco degli iscritti a Magistratura Democratica, pewtizione con la quale ho aperto questo thread.

    Più o meno la risposta suona così:

    '... caro Cesare, noi giudici siamo tutti di sinistra, che cosa ci vuoi fare!?... peggio per te!...'


    Incredibile!?... fate voi, qui sotto vi è il comunicato della Reuters...

    buona lettura!...


    L'Anm replica a Previti: ‘c'è di peggio’

    ROMA
    - Previti, attraverso i suoi legali, chiede l'elenco degli iscritti a Magistratura democratica e al Movimento per la giustizia? L'Associazione nazionale magistrati gli risponde provocatoriamente che ‘tutti sono iscritti a tutto’. Un documento votato all'unanimità dal direttivo centrale del sindacato dei magistrati che mette nero su bianco la voglia di respingere ironicamente la richiesta che ha suscitato roventi polemiche negli ambienti giudiziari e politici.
    ‘'In virtù della condivisione del comune patrimonio associativo, se ci chiedono chi sono gli iscritti a Magistratura democratica, rispondiamo - è scritto nel documento - che tutti i magistrati dell'Anm sono iscritti a Magistratura democratica; se ci chiedono chi sono gli iscritti al Movimento per la giustizia, rispondiamo che tutti i magistrati dell'Anm sono iscritti al Movimento per la giustizia; se ci chiedono chi sono gli iscritti a Unità per la Costituzione, rispondiamo che tutti i magistrati dell'Anm sono iscritti a Unità per la Costituzione; se ci chiedono chi sono gli iscritti a Magistratura indipendente, rispondiamo che tutti i magistrati dell'Anm sono iscritti a Magistratura indipendente’'.
    Poi, più seriamente, il documento esprime ‘vivissima preoccupazione' di fronte alla 'reiterazione di iniziative', come le proposte di legge in cui si discute delle istanze già presentate o adottate da legali di imputati. Iniziative, denuncia nel documento il parlamentino delle toghe, che 'appaiono mettere in discussione la legittima e trasparente adesione dei magistrati alle correnti e alla stessa Anm e la partecipazione dei magistrati e dei gruppi associativi al dibattito sul tema della giustizia'.
    Ma, documento a parte, non è solo la richiesta di Previsti a preoccupare i giudici. In realtà, spiega il presidente dell'Anm, Edmondo Bruti Liberati, quello di Previti è solo ‘un episodio, ma ce ne sono di più gravi’. E Bruti cita l'istanza di ricusazione avanzata da Marcello Dell'Utri nei confronti di un giudice del tribunale di Roma, Vittorio Pazienza, dichiarata poi inammissibile dalla quarta sezione penale della Corte d'Appello.
    Nella sua richiesta, Marcello Dell'Utri accusato di diffamazione nei confronti di Giancarlo Caselli e di altri sostituti procuratori palermitani, chiedeva di poter ricusare il giudice Pazienza perché aveva partecipato alla manifestazione che la Anm aveva indetto il giorno dell'apertura dell'anno giudiziario in Corte d'appello, a Roma. Una manifestazione il cui scopo era, secondo gli avvocati di Dell'Utri, di ‘protesta contro la politica giudiziaria di governo e più in generale contro l'attività dell'attuale maggioranza parlamentare in tema di giustizia’, così automaticamente ‘mostrando la sua avversione rispetto alle tematiche dei rapporti tra politica e giustizia, come prospettate dai massimi esponenti di Forza Italia’.
    Secondo il parlamentare, con il suo comportamento il magistrato avrebbe manifestato un interesse nel procedimento, visto che Dell'Utri è esponente ‘di posizioni politiche o impostazioni ideologiche opposte a quelle condivise dal giudice’. Avrebbe inoltre manifestato il ‘proprio convincimento’ sulla ‘insostenibilità della tesi della persecuzione giudiziaria, costituente il nucleo fondamentale della difesa dell'imputato’ ed avrebbe infine manifestato ‘inimicizia grave’ nei confronti di quest'ultimo, anche se ‘non esiste alcun motivo di inimicizia personale’ fra il giudice e l'imputato.
    La miglior risposta a questa e altre iniziative, fa capire Bruti Liberati, sta nell'altissima partecipazione alle recenti elezioni per il rinnovo del Csm. Ha votato l' 89% degli aventi diritto, sottolinea il presidente Anm, il che vuol dire che ‘'i magistrati si sono riconosciuti nel sistema delle correnti’. Se queste fossero solo apparati il sistema sarebbe crollato, ma così - ha concluso - non è stato’.


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  10. #10
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito processo politico...



    chiaro esempio di indipendenza della 'magistratura': il PG di Milano Francesco Saverio Borrelli ripreso mentre si 'genuflette' dinnanzi al segretario dei Ds Piero Fassino in occasione della inaugurazione dell'anno giudiziario, durante la quale pronuncerà la celebre incitazione 'resistere, resistere, resistere!...'

    Tutto ha avuto inizio il primo giorno di marzo del 2002, quando la difesa di Cesare Previti e quella di Silvio Berlusconi avevano presentato alla Corte di Cassazione la cosidetta 'richiesta di rimessione' [ovvero il trasferimento presso un altro Tribunale] dei due procedimenti nei quali i loro clienti erano implicati: il processo Sme-Ariosto e quello sul doppio caso Imi-Sir e Lodo Mondadori.
    Le 'motivazioni' della richiesta erano addirittura esuberanti, tutte riferite alla Pubblica Accusa e al Collegio Giudicante: straripamenti di potere, strappi alle regole, violazioni sistematiche dei principi del giusto processo, proclami televisivi dei magistrati, le loro interviste, le loro riunioni, le più recenti manifestazioni di piazza a loro favore [ovviamente anche il ‘resistere, resistere, resistere!...’ pronunciato dal Procuratore Generale Francesco Saverio Borrelli], tutti argomenti inoppugnabilmente validi a dimostrare che nel tribunale milanese la libertà della difesa è ormai irrimediabilmente pregiudicata. ‘...se la Cassazione non si farà impressionare dalla potenza mediatico-associativa della magistratura milanese, abbiamo buone probabilità di successo...’ aveva sostenuto allora, piuttosto ingenuamente, Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi e deputato di Forza Italia.

    La Cassazione a norma di legge aveva a disposizione 60 giorni per deliberare... come è andata secondo voi?... molto semplice: la Cassazione non ha deciso ed ha rimandato la 'palla' alla Corte costuzionale, la quale, gravata notoriamente [quando fa comodo così...]di 'lavoro arretrato', è escluso possa dewliberare in materia prima di un anno. E nel frattempo?... nel frattempo ovviamente il processo va avanti, semplice no!...

    Ecco per voi un articolo tratto da Il Mattino... buona lettura!...



    Il Mattino, sabato 1 giugno 2002

    In attesa della decisione della Corte Costituzionale

    Frank Cimini

    Il processo per le vicende Lodo Mondadori e Imi-Sir va avanti. I giudici hanno respinto le richieste di sospensione in attesa della decisione della Corte Costituzionale e in subordine in attesa del deposito delle motivazioni relative all’ordinanza con cui la Cassazione ieri l’altro aveva rimesso gli atti alla Consulta. I giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano ricordano che è stata proprio la Cassazione a dire di no alla sospensione del processo. Gli stessi giudici però danno una risposta interlocutoria ad Alessandro Sammarco, uno dei difesori di Cesare Previti, il quale aveva chiesto: ‘Ma avete intenzione di arrivare ad emettere la sentenza?…’.’Appare prematuro e quindi irrilevante fare adesso ipotesi sull’emissione della sentenza’ è la posizione del collegio.
    Dunque, all’indomani della decisione della Cassazione sul processo Lodo-Imi Sir e di conseguenza sul processo Sme-Ariosto, che riprenderà oggi, gravano molte incognite. Secondo i difensori i giudici non potranno deliberare con la sentenza, ma dovranno fermarsi al massimo sulla soglia, alla vigilia del verdetto, per aspettare la decisione della Consulta. Secondo l’accusa, invece, bisogna andare avanti fino alla sentenza. Spiega, infatti, il procuratore capo della Repubblica Gerardo D’Ambrosio: ‘Non c’è dubbio che si possa emettere la sentenza. La Consulta nell’ottobre del 1996 aveva dichiarato incostituzionale l’articolo della legge che prevedeva l’impossibilità per il giudice di emettere la sentenza in pendenza di una richiesta di rimessione’.
    D’Ambrosio fa osservare che ‘il Parlamento potrebbe intervenire prima della Corte Costituzionale decidendo di allargare le maglie dentro le quali è possibile accogliere le richieste di spostare i processi in altra sede. Se Il Parlamento vuole... Se vogliono, lo facciano. Dica il Parlamento se questi processi si possono fare o no. Certe cose fanno passare la voglia di fare il magistrato’. Secondo l’avvocato Sammarco ‘è ridicolo portare avanti un processo in cui gli stessi giudici del collegio non dicono adesso se faranno o no la sentenza’.
    L’udienza, la prima dopo la decisione della Cassazione, si apre con il difensore dell’imputato Attilio Pacifico che chiede un rinvio ‘per legittimo impedimento’ a causa della malattia del suo assistito reduce da un intervento chirurgico effettuato ai primi di maggio. I giudici dicono no al rinvio senza nemmeno disporre le visita fiscale.
    E dopo il negato rinvio partono le richieste di sospendere il processo, alla luce della decisione assunta dalla Suprema Corte nella serata di giovedì. La difesa interpreta la decisione in un modo, l'accusa in un altro. Per molti versi la confusione dopo la decisione tanto attesa sembra aumentata e non diminuita. Per i difensori la modifica della norma ad opera della Consulta nell'ottobre del 1996 va valutata non tanto nel dispositivo quanto nelle motivazioni, perché la possibilità di emettere la sentenza sarebbe riferita soprattutto a salvaguardare l'istituto della richiesta di rimessione dall'abuso, dalla reiterazione all’infinito della stessa istanza.
    Su questa interpretazione non è d’accordo il procuratore capo D'Ambrosio: ‘Non interessano i motivi per cui la norma venne modificata dalla Corte Costituzionale. Interessa la modifica in sé. Dall’ottobre del 1996 si può emettere sentenza anche se pende istanza di rimessione’.
    Per la decisione della Corte Cosituzionale ci vorrà almeno un anno, considerando che il calendario delle udienze sarà fissato soltanto dopo le ferie estive e che la Consulta ha un discreto lavoro arretrato da smaltire.
    Il processo per le vicende Lodo Mondadori e Imi-Sir potrebbe finire già a luglio o al più tardi subito dopo la ripresa delle udienze a settembre-ottobre. Mancano infatti una ventina di testimoni da ascoltare.
    Più lunghi, invece, i tempi del processo Sme-Ariosto dove tra gli imputati di corruzione in atti giudiziari compare anche il premier Silvio Berlusconi. Ma anche questo processo potrebbe esaurirsi e arrivare a sentenza entro la fine dell’anno. Oggi, comunque, in udienza i difensori formuleranno in relazione all’emissione della sentenza ai giudici del processo Sme la stessa domanda fatta ieri ai loro colleghi del processo Lodo-Imi Sir. Bisognerà vedere se la risposta sarà interlocutoria anche in questo caso.


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

 

 
Pagina 1 di 29 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Crocifisso nei Tribunali
    Di Parsifal Corda nel forum Cattolici
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 04-01-14, 15:02
  2. "Con le budella dell'ultimo prete impiccheremo l'ultimo re"
    Di Iannis nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 02-05-11, 18:58
  3. I Tribunali Dei Minorenni
    Di pietroancona nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 02-07-08, 14:55
  4. L'ultimo die tribunali di Stalin proscioglie Il Berlusca
    Di jeremy nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 08-11-02, 13:58

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito