da AFFARI ITALIANI
In Friuli sottoscritto un documento che dà il via libera al partito unico della CdL
Lunedí 09.05.2005 169
Si sono mossi velocemente i componenti della Casa delle Libertà friulana che, per primi, hanno deciso di sottoscrivere l'idea di Berlusconi di avviarsi al partito unico. L'esperimento nasce da un documento, partorito in Regione, che si intitola "Per un'alleanza Popolare e delle Libertà". Pesca consensi nella famiglia Ppe/De, ed è già stato approvato dal Ppe di Bruxelles, manca solo il placet di Silvio Berlusconi.
Firmatari il capogruppo di Fi in Regione Isidoro Gottardo, e gli europarlamentari Renato Brunetta e Antonio Tajani. Negli undici capitoli di cui è composta la carta, si sottolinea la necessità di creare "una nuova forza" che diventa "strada obbligata anche per chi pensa di ritagliarsi una rendita di posizione al di fuori di essa". Il riferimento per la Lega, nell'ultimo capitolo, si fa più ancora più esplicito e perentorio.
Il "Chi ci sta ci sta" di Berlusconi appare, infatti, come condizione essenziale. Il modello che questo nuovo partito vuole seguire sarà quello spagnolo, con un congresso fondativo nazionale a gennaio e dei congressi regionali che culmineranno nel Congresso Ppe, prima delle elezioni del prossimo anno. Il partito unico sarà dunque regionalista, ma soprattutto europeista. Secondo Gottardo la nuova forza moderata sarà "l'alter ego dei popolari spagnoli, dell'Ump francese, della Cdu tedesca" e saprà sia "allearsi con la Lega che con i partiti più conservatori di destra". Per quanto riguarda il Friuli, i componenti del partito non hanno dubbi sul fatto che la specialità della Regione possa favorire la nascita di questo soggetto, ripetendo il successo della nascita della CdL.
Cinzia Peschechera




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