LA STORIA DI UN GRANDE PROGETTO
Una sfida cominciata quando è nato il WWF. Proteggere la tigre. Una delle specie animali più odiate dagli uomini.
Primi Anni Settanta.
E' il WWF a dare l'allarme. In India si sta perpetuando uno sterminio di cui i giornali non parlano. Centinaia di tigri vengono abbattute ogni anno. Le ossa vengono triturate per farne creme e pastiglie contro i reumatismi, anche se non esiste alcuna prova della loro efficacia terapeutica. La pelliccia viene venduta a peso d'oro, se ne fanno persino tappeti.
Risultato: 3 sootospecie di tigri estinte nel giro di pochi decenni, la tigre di Giava, la tigre di Bali e la tigre del Caspio. Di queste sottospecie restano oggi solo le fotografie. Il WWF chiede aiuto ai Soci e interviene. Comincia quella che sembra una crociata contro la follia degli uomini, una vera e propria lotta contro il tempo. I risultati, oggi, sopratutto in India, sono visibili. Grazie al nostro lavoro sono state create decine di aree protette: qui oggi la tigre vive al sicuro, in libertà. Inoltre, il turismo sostenibile dei parchi porta benefici economici a popoli che ne hanno certamente bisogno. Purtroppo non è abbastanza. Le ultime tigri sopravvisute continuano a morire per mano dei bracconieri. L'habitat delle tigri è sempre più frammentato e degradato dalla presenza dell'uomo.
Dopo 30 anni, il WWF c'è ancora. Dobbiamo riuscire a salvarla.
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