MILANO (Reuters) - Respingendo ancora una volta le accuse di collegamenti con la mafia, il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri ha sottolineato oggi la necessità di modificare la legge sui pentiti.
"Si dovrebbe modificare la legge sui pentiti (...)
I pentiti vanno regolamentati: sono utili, sono una cosa giusta, ma vanno regolamentati (...). Com'è ammissibile che dopo 15 anni uno si alza e dice: 'Dell'Utri, Berlusconi...', perché quelle cose non le ha dette prima"? ha detto oggi il senatore Pdl intervistato nella trasmissione "In mezzo'ora" su RaiTre, parlando anche di "collegamenti precisi" tra pm di diverse procure che indagano su di lui.
Il nome di Dell'Utri -- già condannato in primo grado a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa -- è stato citato dal pentito di mafia Gaspare Spatuzza che davanti ai magistrati di Firenze, in una serie di verbali a partire dall'estate del 2008, ha parlato di contatti fra i suoi capi e la politica.
Ieri il procuratore capo di Firenze ha smentito che il premier Silvio Berlusconi e Dell'Utri -- che oggi ha definito "assolute falsità" le dichiarazioni di Spatuzza -- siano indagati.
Grazie anche alle dichiarazioni del pentito, la procura di Firenze ha riaperto l'indagine, archiviata nel 1998, sulle stragi di mafia del 1993 -- l'attentato agli Uffizi a Firenze, le bombe a Roma e in via Palestro a Milano, il fallito attentato allo stadio Olimpico della capitale.
In particolare, in un verbale del giugno 2009 -- stralci del quale sono stati pubblicati in questi giorni da diversi quotidiani e sono stati confermati a Reuters da fonti giudiziarie -- il pentito racconta di un incontro con il suo capo, il boss condannato all'ergastolo Giuseppe Graviano, in un bar di via Veneto a Roma nel gennaio 1994, nel quale gli venne detto che "tutto è chiuso bene con i politici, abbiamo ottenuto quello che cercavamo" e che la loro controparte era rappresentata da Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri.
Oggi Dell'Utri ha detto anche che è in corso un attacco al patrimonio di Berlusconi affermando: "cercano di farlo ma non credo che ci riusciranno ma è un tentativo che stanno facendo".
A proposito della figura del presidente della Camera, Gianfranco Fini, Dell'Utri ha detto che "se cadesse Berlusconi, sarebbe la fine per tutti. Se cadesse sarebbe la fine anche per Fini. E Fini lo sa bene".