INIZIATIVA DEL CENTROSINISTRA
Lorenzo Proia
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Prato - «Sconcerto e indignazione», questo il commento a caldo del Commissario Provinciale della Lega Nord a Prato Claudio Morganti, dopo aver assistito alla simulazione di un “Consiglio comunale multietnico”. Il teatrino è agghiacciante: una Giunta composta esclusivamente da extracomunitari, presieduta da uno pseudo-sindaco con gli occhi a mandorla.
Uno scherzo? Affatto, la delirante iniziativa arriva dall’Assessore “alla multietnia” Frattani. «Siamo alle prove generali – avverte Morganti – senza alcun pudore ci mostrano la Prato che intendono realizzare. Del resto avevamo previsto questo scenario già tre anni fa quando le sinistre ed Alleanza Nazionale caldeggiavano la scellerata idea del voto agli immigrati. Mi ha sconcertato – prosegue Morganti – vedere un cinese insediato al posto di primo cittadino e sono convinto che questo sia il sentimento di ogni pratese! E’ così che l’amministrazione risponde alle richieste delle ditte, soffocate dalla concorrenza sleale, con una grottesca presa per i fondelli?.
Gli fa eco il Segretario toscano della Lega Nord Vincenzo Soldati definendola senza mezzi termini: una “pagliacciata”: «Le aziende del tessile sono in ginocchio, in una situazione di tale drammaticità questa trovata appare una provocazione, sciocca ed arrogante. Prato ebbe la “fortuna” di essere governata dall’attuale Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, che proprio lì diede inizio al suo progetto di “regione multi-etnica”, al punto che oggi Prato è nelle statistiche una delle città europee a maggiore presenza extracomunitaria. Il voto degli immigrati – prosegue il Segretario Nazionale – a questo aspirano le amministrazioni, è evidente come 50.000 voti, in una cittadina di 180.000 facciano gola. Il voto deve essere dato alla fine di un processo, alla società multietnica preferiamo quella integrata, nella quale l’immigrato gode di diritti certo, ma anche di doveri».
Ad onor del vero va detto come la Sinistra pratese sia adagiata sugli allori di un consenso ideologico apparentemente permanente, trovandosi poi di fronte ad un centrodestra d’opposizione passivo quando non addirittura loro complice. Sono insomma talmente sicuri di continuare a governare da aver perso il senso della decenza. «Sappiano però – conclude Soldati – che hanno fatto i conti senza l’oste! Le regionali, nelle quali abbiamo triplicato il numero di consensi non sono che l’inizio. Se l’amministrazione intende proseguire sulla strada del voto agli immigrati senza integrazione li seppelliremo con le firme dei cittadini. Siamo pronti a scendere in difesa delle ditte e dei pratesi, contro il razzismo alla rovescia della Sinistra».
Sono ogni giorno di più, in effetti, i toscani che trovano nella Lega Nord la sola sostenitrice dei loro interessi. Inoltre, con iniziative di questo genere l’Ulivo è destinato a perdere, come già avvenuto a Grosseto, Lucca ed Arezzo, il consenso degli elettori di Prato. Un consenso del quale si è troppo a lungo abusato.
[Data pubblicazione: 24/05/2005]




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