Sono disponibili i files audio degli interventi dell'incontro di Sabato 14 maggio al Palalido di Milano.
Milano - Palalido 14 maggio 2005
Fratello embrione,
sorella verità
Incontro con Giuliano Ferrara, Giancarlo Cesana e Luigi Amicone
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Sono disponibili i files audio degli interventi dell'incontro di Sabato 14 maggio al Palalido di Milano.
Milano - Palalido 14 maggio 2005
Fratello embrione,
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Incontro con Giuliano Ferrara, Giancarlo Cesana e Luigi Amicone
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Grazie della segnalazione. Davvero interessante il dibattito.Originally posted by Thomas Aquinas
Sono disponibili i files audio degli interventi dell'incontro di Sabato 14 maggio al Palalido di Milano.
Milano - Palalido 14 maggio 2005
Fratello embrione,
sorella verità
Incontro con Giuliano Ferrara, Giancarlo Cesana e Luigi Amicone
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Gilbert
Gilbert


Sì, pare interessante anche a me.
Uno dei forumisti dovrebbe essere andato personalmente a seguire, se non mi sbaglio...![]()


si io ci sono stato, è stato molto bello anche perchè il palazzetto era strapieno.
riporto giusto 3 spezzoni, che mi hanno colpito..
questo è il finale dell'intervento di Ferrara...
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Ferrara: C'è un uomo di straordinaria sapienza, di grande intelligenza, di fede ferrigna, di grande fedeltà, dal Concilio al dopo Concilio, dalla sua giovinezza alla sua maturità alla sua vecchiaia, che questi temi e questo problema lo ha pensato. Con una forza intellettuale che non rintraccerete nelle grandi università del mondo, da Harvard a Oxford. Quest'uomo è diventato Papa: Benedetto XVI, aiutaci tu.
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un pezzo di Cesana..
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Cesana:C'è un titolo bellissimo sul Foglio di oggi che parla del «mistero contro cui si sfracellerà la genetica». Infatti questo mistero è invincibile. L'embrione con la sua fragilissima progettualità, con la sua tensione fragilissima allo sviluppo è il massimo rappresentante del mistero della vita dell'uomo. Quelli che sono stati presi dallo tsunami in Asia sono come gli embrioni buttati nel cesso. E noi siamo come gli embrioni.
A noi interessa questa ragione che è contro il fideismo, il bigottismo laico (come ho sempre letto in un editoriale del Foglio, "bigottismo laico", termini che solo a loro sarebbe potuto venire in mente di accostare). Come diceva Chesterton, gli atei (non gli atei come Ferrara, ma gli altri), non sono quelli che non credono a niente, ma sono quelli che credono a tutto. Cioè credono che l'embrione diventi persona dopo quattordici giorni, che far la fecondazione eterologa dia la felicità, che la vita sarà migliorata - chissà come - da una scienza che realizzerà il sogno di cui parlava Eliot nei Cori da La Rocca: «Essi cercano di evadere dal buio esterno e interiore, sognando sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno di essere buono».
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e la conclusione di Amicone dopo tutti i discorsi sulle selezioni, e i grandi progressi di rendere gli uomini perfetti..
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Amicone: Solo un'osservazione sulla perfezione e l'imperfezione. Mi è venuto in mente un romanzo di Hawthorne citato da Flannery O'Connor che racconta di un marito e una moglie sposati da tanti anni. La moglie ha una voglia in faccia e lui un giorno le dice: «ma questa voglia, pensa una donna bella come te..., se non avesse questa voglia...». E la moglie sorpresa: «Stai scherzando? Siamo sposati da tanti anni...». «No, saresti più perfetta senza questa voglia» ribadisce il marito. Allora questa donna capisce che lui non la ama più. La ragione strumentale e tecnica che si sveglia una mattina e dice: «Voglio la perfezione», ha smesso di amare l'umanità reale.