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SATURNO
Questo pianeta chiuso nei suoi anelli è il píanet saggezza, della gravità, della spinta al compimento presenta l'età della vecchiaia; è quindi indice di tamento, di concentrazione, di introversione, di sazione, di astrazione. È il pianeta delle due tendenze estreme: dell'avidità e del distacco, della pigrizia e dello sforzo, dello slancio e dell'inibizione. È Saturno il pianeta del senso di responsabilità, della coscienziosità, della costanza, della pazienza, della diligenza, della fiducia nelle proprie forze, della disciplina. Ma è anche il pianeta dell'egoismo, dei dubbi, dell'eterna incertezza, del ripetere e ripetere, del sezionare continuamente i propri sentimenti e quelli degli altri, del tormentarsi continuamente per futili motivi e del tormentare gli altri.
Può essere il pianeta della timidezza, della diffidenza, della paura, dell'invidia, dell'avarizia, della cupidigia, ma è anche il pianeta della coscienza che spinge alla ricerca di una verità nella quale la tenacia vada incontro alla speranza. E il peso di ogni giorno e di ogni vita ed è il riposo di ogni giorno e di ogni vita. Saturno porta con sé la prova, ma, insieme alla prova, tutte le capacità indispensabili a superarla e tutte le forze che possono opporvisi.
I mari, secondo l'abitudine di Pitagora di riassumere metaforicamente, sono prodotti dalle lagrime di Saturno. Sono lagrime, ma lagrime che diventano mari. Ecco l'importanza di Saturno.
Se ci convinciamo che la nostra vita è impostata su un colore unico, quel qualche cosa che ci circonda, ci precede e ci segue e ci dà la tonalità: ecco che quello è Saturno. Se chiamiamo destino ciò che sfugge al nostro calcolo, ciò che sfugge al nostro potere, ciò che rientra nel mistero, quello è Saturno.
L'amore o la prova fisica, il tormento o il vuoto, la morte o la perdita di chi amavamo, il bisogno di un calore che non abbiamo, di una ricchezza che non arriviamo a conquistare, quello è Saturno. Ognuno di noi porta con sé una ripetizione di prove, è colpito nella parte piú debole, arricchito là dove non chiede, quello è Saturno. Chi ci libera dalle debolezze che siamo liberi di compiere, quello è Saturno.
È Saturno che porta i distacchi. Riprendere la vita dopo un grosso distacco non è facile. Un essere che si distacca o al quale viene distaccata una parte importante, quella parte rimane scoperta e ha freddo: quel freddo è Saturno. E solo dopo, poi e poi, quando questo freddo verrà compreso, allora diventerà calore: e quel calore è Saturno.
Saturno è incaricato di darci i colpi di falce che determinano le nostre varie crisi di crescenza, che ci mette di fronte alla scelta se liberarci dalla prigione degli istinti e diventare adulti o se invece subirli, prigionieri di mura invisi immaturi e inadatti, esposti alle sconfitte.
È Saturno che ci fa dire: " Devo mettere ordine in me stesso. " Non un ordine come qualche cosa di metodi, d'imposto, ma piuttosto quello che s'inserisce in noi c un circuito che allarga, distende, annulla il disordine caos che molte volte si assomma e da cui non si vien fuori che in un momento di sosta, di movimento interiore, di introspezione, di punto fermo. Un ordine che vuol dire equilibrio che chiama le cose al loro posto e gli uomini col proprio nome.
Ecco perché Saturno è il pianeta della profondità, perseveranza, della pazienza, della concentrazione, della servazione, dell'ambizione, della restrizione, della disciplina del distacco, della trasformazione, dell'elevazione intellettuale e spirituale, della rinascita, insomma della resa conti.
Gli sono stati dati molti nomi. È conosciuto anche come " Padre del Tempo, " come " Pianeta degli insegnamenti” o anche " Pianeta degli ostacoli " e infatti ci obbliga spesso a fermarci, a segnare il passo, a guardarci dentro, a cercare la pista buona, a tentare di risolvere il perché della nostra esistenza. Si chiama anche " Pianeta della pazienza "; pazienza non come qualcosa che assomiglia alla sottomissione ma come verità che s'intuisce poco a poco, che si accetta, si trasforma, si afferma e che cancella l'impulsività e quindi lo squilibrio, il disordine. O ancora " il pianeta dell'equilibrio perfetto. " Quando questo equilibrio viene rotto deve essere ristabilito. Di conseguenza regge la causa e l'effetto punisce l'errore e ricompensa il valore. Saturno " il grande, magnifico " non risparmia nessuno, bussa a tutte le porte. I suoi metodi sono lenti, penetranti e minuziosi e le lezioni raramente si dimenticano. Saturno " Pianeta della giustizia " vuol dire umiltà nella forma del pensiero, vuol dire chiarezza nella parola. È detto anche " Pianeta del silenzio” del tacere cioè con la parola giusta non con una ferita, con un rancore, non con un'allusione; o " pianeta della solitudine, " ma di quella solitudine che seleziona i ricordi che incenerisce i mucchi di intorpidenti nostalgie e purifica eternizza gli altri, i piú amari, le lezioni, gli esami, gli errori, quella serie di fatti che se non c'insegnano niente, alla seduti di fronte a noi, c'è il nulla. Lo si chiama il pianeta delle restrizioni, " quello che c'impone dei limiti. Quando Saturno ci influenza ci dà la sensazione di essere prigionierii. Ma quando finalmente si allontana, noi dovremmo sapere aprire la porta della prigione con la chiave della saggezza, con una piú larga comprensione del mondo e degli uomini e soprattutto di noi stessi. Saturno " il pianeta del fondo del pozzo, " di quel fondo che bisogna toccare per risalire, come bisogna che la terra marcisca perché dia frutti, come bisogna che il seme giaccia sotto la fredda colre dell'inverno perché la pianta possa vivere nella piena luce del sole. Saturno è soprattutto " l'urna dell'essenza di vita " il fondamento cioè dell'esistenza umana. Rappresenta o ciò che s'impara e s'intende nel vivere, giorno per giorno, la meravigliosa storia della vita. E come nelle vene dell’umanità passa un po' del nostro sangue, cosí nella storia dell’umanità passa un po' della nostra vita. Non avrà nome, non avrà data, ma siamo passati e torneremo, abbiamo dato e abbiamo ricevuto, siamo stati anelli, cerchi, collegamenti, punte aguzze, siamo individui e collettività. Questo c'insegna Saturno.
Vincere gli aspetti negativi di Saturno non è facile. Vuol e lavoro e fatica. Quale lavoro e quale fatica? È una domanda a cui si possono dare tante risposte quanti sono gli uomini. Vuol dire comunque rispondere con zelo e sforzo, secondo il proprio carattere, alle sfide della vita.Certo Saturno si presenta molto spesso sotto i tratti del tiranno, ma un tiranno che porta con sé anche la gioia e la pace. Secoli avanti Cristo, Sofocle faceva dire a un suo pe:rsonaggio: " Nessun uomo chiamerete felice se di vita traguardo avrà superato senza aver prima patito dolore. " Saturno è il pianeta delle due tendenze estreme: dello scoraggiamento, dell’inibizione e dell’egoismo, oppure dell’atteggiamento coraggioso di fronte alle avversità della vita, le caratteristiche somatiche e soprattutto l’espressione possono essere diverse. Molto spesso Saturno dominante nasconde uno spirito superiore, una mente analitica e profonda.
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