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    Predefinito Intervista a Bossi su fecondazione artificiale, famiglia tradizionale, popoli

    Intervista a Umberto Bossi
    IL CORPO UMANO NON È DELLO STATO
    Trapianti, fecondazione artificiale, famiglia tradizionale, popoli Gianluca Savoini

    «È stata la grande settimana della battaglia leghista per la famiglia e contro il progetto massonico-comunista di scardinamento dei popoli e delle tradizioni».
    Umberto Bossi racconta lo scontro avvenuto nei giorni scorsi in Parlamento tra due diverse concezioni del mondo e la battaglia è esplosa intorno a due leggi importantissime: quella sui trapianti e quella sulla fecondazione assistita.
    Onorevole Bossi, ci spiega i contenuti della posizione portata avanti dalla Lega su queste due leggi?
    Cominciamo dalla donazione degli organi, dall’espianto. Grazie soprattutto alla Lega, che ha agito in aula attraverso il suo esperto, Alessandro Cè, il principio del "silenzio-assenso" è stato fermato.Grazie al nostro emendamento adesso sono obbligati a fare la notifica per raccomandata e in tal senso abbiamo contenuto il rischio rappresentato dall’informazione manipolata e viziata appaltata alle Associazioni per i trapianti (che la legge italiana prevede finanziata dallo Stato).
    Dopo l’intervento leghista qual è la situazione attuale sui trapianti?
    Il cittadino deve recarsi presso l’Azienda sanitaria locale e far registrare il suo assenso o la sua contrarietà all’espianto dei suoi organi.
    Durante lo scontro parlamentare è emersa la forza delle lobby dei medici trapiantisti?
    Sì, anche questo si è visto. È come se non fosse vero che il "non-self" potesse sostituire il "self". Eppure proprio i medici dovrebbero essere i primi a saperlo. Il sistema immunitario, in tempo più o meno breve, distrugge l’organo trapiantato e lo rigetta (ad eccezione degli organi non vascolarizzati, come la cornea).
    Si sono alternati parlamentari che sostenevano che il corpo umano, dopo la morte, e proprietà dello Stato?
    Effettivamente intorno al problema del trapianto ruota una scelta ideologica in cui si scontravano il progetto della massoneria con quello dei popoli.
    Ovvero, segretario?
    I princìpi cui si ispira la massoneria sono essenzialmente: niente famiglia, niente casa, niente figli, niente religione. La massoneria è lo strumento attraverso cui la globalizzazione agisce a livello ideologico-culturale, in appoggio delle decisioni economiche. Emergeva quindi dall’impianto della legge che la famiglia non conta nulla, che la persona umana morente appartiene allo Stato, e quindi all’economia.
    La Lega è riuscita così ad ottenere che la dichiarazione autografa del morente abbia valore e possa impedire l’espianto non voluto.
    Proprio così. È questo il nocciolo che rinforza la famiglia. In secondo luogo abbiamo anche ottenuto che i familiari vengano avvisati almeno 6 ore prima dell’inizio dell’espianto. Con ciò modificando il testo del governo che si limitava a dichiarare che la famiglia poteva essere informata prima del trapianto, anche soltanto un minuto prima!
    Siete quindi soddisfatti dei risultati ottenuti?
    Solo in parte. Ad esempio, non siamo riusciti ad ottenere una modifica delle modalità di accertamento della morte. Abbiamo tentato di ottenere, prima della dichiarazione di morte presunta, la sospensione dei miorilassanti e degli ipnotici, il cui uso può interferire nella dichiarazione di morte presunta.
    In difesa della famiglia avete lottato anche contro la fecondazione eterologa. Come mai?
    Ci siamo incuneati tra il polo delle massonerie e i massoni di sinistra, facendo esplodere le contraddizioni dei due schieramenti, che per fortuna di tutti ha portato al no alla fecondazione eterologa. È giusto che lo Stato, se deve mettere a disposizione i propri strumenti per ovviare alla sterilità, pretenda la garanzia che la coppia non sia occasionale. I figli hanno bisogno della famiglia, se non si vuole creare un mondo di spostati e di drogati all’americana. La coscienza dei figli, il loro carattere nasce all’interno del nucleo naturale familiare, attraverso il colloquio affettuoso con i propri genitori. E quando questo clima viene a mancare, ci possono essere turbative nel bambino e nell’uomo e nella donna di domani.
    Quindi no alle fecondazioni artificiali a vantaggio di due persone dello stesso sesso?
    Un figlio può avere un solo padre e una sola madre. Lo Stato deve chiudere alle coppie di fatto a priori; deve essere garantita dal matrimonio la natura del loro rapporto. Sarebbe innaturale prevedere che una coppia di due donne o una donna sola possano avere un figlio attraverso la fecondazione eterologa. Avere un figlio è atto d’amore che deve spingere le coppie di fatto a dare delle garanzie verso la società. Non a caso i figli, dopo qualche anno dalla nascita, magari all’asilo, chiedono se i genitori degli altri bimbi sono sposati. È naturale che il figlio abbia la necessità di avere la certezza dell’amore dei suoi genitori. I figli si augurano, per il loro papà e la loro mamma, un amore che duri tutta la vita.
    Ci sono ideologie che invece la pensano nel modo opposto, onorevole?
    L’ho già detto, ma è bene essere chiari su questo punto. Tutta l’idea della famiglia tradizionale contrasta radicalmente con la visionedellamassoneria americana, del tentativo di questa piovra di impadronirsi del mondo attraverso la globalizzazione. Badate bene che essa non consiste solo nello spalancare le barriere doganali (favorendo in tale maniera le grandi imprese americane che potranno strozzare tutte le altre concorrenti), la globalizzazione è anche supportata da un’ossatura culturale, altrimenti da sola non potrebbe reggere. Perciò, secondo quei massoni, bisogna scardinare la famiglia e mescolare persino le religioni, affinché l’unico dio da adorare, un dio unico per tutti, sia il dio Danaro.
    È la massoneria il grande nemico dei popoli?
    "È assolutamente così. L’ossatura culturale è basata sull’impianto massonico, che è di matrice americana e di rito scozzese: in entrambi i casi si tratta di capitalismo individualista anglosassone, l’esatto opposto del capitalismo europeo, che salva e garantisce le pensioni, la sanità, la società, la stessa democrazia.
    Voi pensate di farcela a sconfiggere un nemico tanto potente?
    Beh, in questi giorni abbiamo dimostrato che sono vulnerabili. Tra l’Ulivo (la via massonica europea, soprattutto legata a Parigi) e il Polo (una destra con riferimento americano e massonico anch’esso), c’era da dubitarne. Ma ce l’abbiamo fatta e la battaglia continua.
    Da "LaPadania", 6 febbraio 1999
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Predefinito

    Posted by Totila on 22-05-2005 023:
    Re: Intervista a Bossi su fecondazione artificiale, famiglia tradizionale, popoli


    quote:
    --------------------------------------------------------------------------------
    Originally posted by Der Wehrwolf
    Intervista a Umberto Bossi
    IL CORPO UMANO NON È DELLO STATO
    Trapianti, fecondazione artificiale, famiglia tradizionale, popoli Gianluca Savoini

    «È stata la grande settimana della battaglia leghista per la famiglia e contro il progetto massonico-comunista di scardinamento dei popoli e delle tradizioni».
    Umberto Bossi racconta lo scontro avvenuto nei giorni scorsi in Parlamento tra due diverse concezioni del mondo e la battaglia è esplosa intorno a due leggi importantissime: quella sui trapianti e quella sulla fecondazione assistita.
    Onorevole Bossi, ci spiega i contenuti della posizione portata avanti dalla Lega su queste due leggi?
    Cominciamo dalla donazione degli organi, dall’espianto. Grazie soprattutto alla Lega, che ha agito in aula attraverso il suo esperto, Alessandro Cè, il principio del "silenzio-assenso" è stato fermato.Grazie al nostro emendamento adesso sono obbligati a fare la notifica per raccomandata e in tal senso abbiamo contenuto il rischio rappresentato dall’informazione manipolata e viziata appaltata alle Associazioni per i trapianti (che la legge italiana prevede finanziata dallo Stato).
    Dopo l’intervento leghista qual è la situazione attuale sui trapianti?
    Il cittadino deve recarsi presso l’Azienda sanitaria locale e far registrare il suo assenso o la sua contrarietà all’espianto dei suoi organi.
    Durante lo scontro parlamentare è emersa la forza delle lobby dei medici trapiantisti?
    Sì, anche questo si è visto. È come se non fosse vero che il "non-self" potesse sostituire il "self". Eppure proprio i medici dovrebbero essere i primi a saperlo. Il sistema immunitario, in tempo più o meno breve, distrugge l’organo trapiantato e lo rigetta (ad eccezione degli organi non vascolarizzati, come la cornea).
    Si sono alternati parlamentari che sostenevano che il corpo umano, dopo la morte, e proprietà dello Stato?
    Effettivamente intorno al problema del trapianto ruota una scelta ideologica in cui si scontravano il progetto della massoneria con quello dei popoli.
    Ovvero, segretario?
    I princìpi cui si ispira la massoneria sono essenzialmente: niente famiglia, niente casa, niente figli, niente religione. La massoneria è lo strumento attraverso cui la globalizzazione agisce a livello ideologico-culturale, in appoggio delle decisioni economiche. Emergeva quindi dall’impianto della legge che la famiglia non conta nulla, che la persona umana morente appartiene allo Stato, e quindi all’economia.
    La Lega è riuscita così ad ottenere che la dichiarazione autografa del morente abbia valore e possa impedire l’espianto non voluto.
    Proprio così. È questo il nocciolo che rinforza la famiglia. In secondo luogo abbiamo anche ottenuto che i familiari vengano avvisati almeno 6 ore prima dell’inizio dell’espianto. Con ciò modificando il testo del governo che si limitava a dichiarare che la famiglia poteva essere informata prima del trapianto, anche soltanto un minuto prima!
    Siete quindi soddisfatti dei risultati ottenuti?
    Solo in parte. Ad esempio, non siamo riusciti ad ottenere una modifica delle modalità di accertamento della morte. Abbiamo tentato di ottenere, prima della dichiarazione di morte presunta, la sospensione dei miorilassanti e degli ipnotici, il cui uso può interferire nella dichiarazione di morte presunta.
    In difesa della famiglia avete lottato anche contro la fecondazione eterologa. Come mai?
    Ci siamo incuneati tra il polo delle massonerie e i massoni di sinistra, facendo esplodere le contraddizioni dei due schieramenti, che per fortuna di tutti ha portato al no alla fecondazione eterologa. È giusto che lo Stato, se deve mettere a disposizione i propri strumenti per ovviare alla sterilità, pretenda la garanzia che la coppia non sia occasionale. I figli hanno bisogno della famiglia, se non si vuole creare un mondo di spostati e di drogati all’americana. La coscienza dei figli, il loro carattere nasce all’interno del nucleo naturale familiare, attraverso il colloquio affettuoso con i propri genitori. E quando questo clima viene a mancare, ci possono essere turbative nel bambino e nell’uomo e nella donna di domani.
    Quindi no alle fecondazioni artificiali a vantaggio di due persone dello stesso sesso?
    Un figlio può avere un solo padre e una sola madre. Lo Stato deve chiudere alle coppie di fatto a priori; deve essere garantita dal matrimonio la natura del loro rapporto. Sarebbe innaturale prevedere che una coppia di due donne o una donna sola possano avere un figlio attraverso la fecondazione eterologa. Avere un figlio è atto d’amore che deve spingere le coppie di fatto a dare delle garanzie verso la società. Non a caso i figli, dopo qualche anno dalla nascita, magari all’asilo, chiedono se i genitori degli altri bimbi sono sposati. È naturale che il figlio abbia la necessità di avere la certezza dell’amore dei suoi genitori. I figli si augurano, per il loro papà e la loro mamma, un amore che duri tutta la vita.
    Ci sono ideologie che invece la pensano nel modo opposto, onorevole?
    L’ho già detto, ma è bene essere chiari su questo punto. Tutta l’idea della famiglia tradizionale contrasta radicalmente con la visionedellamassoneria americana, del tentativo di questa piovra di impadronirsi del mondo attraverso la globalizzazione. Badate bene che essa non consiste solo nello spalancare le barriere doganali (favorendo in tale maniera le grandi imprese americane che potranno strozzare tutte le altre concorrenti), la globalizzazione è anche supportata da un’ossatura culturale, altrimenti da sola non potrebbe reggere. Perciò, secondo quei massoni, bisogna scardinare la famiglia e mescolare persino le religioni, affinché l’unico dio da adorare, un dio unico per tutti, sia il dio Danaro.
    È la massoneria il grande nemico dei popoli?
    "È assolutamente così. L’ossatura culturale è basata sull’impianto massonico, che è di matrice americana e di rito scozzese: in entrambi i casi si tratta di capitalismo individualista anglosassone, l’esatto opposto del capitalismo europeo, che salva e garantisce le pensioni, la sanità, la società, la stessa democrazia.
    Voi pensate di farcela a sconfiggere un nemico tanto potente?
    Beh, in questi giorni abbiamo dimostrato che sono vulnerabili. Tra l’Ulivo (la via massonica europea, soprattutto legata a Parigi) e il Polo (una destra con riferimento americano e massonico anch’esso), c’era da dubitarne. Ma ce l’abbiamo fatta e la battaglia continua.
    Da "LaPadania", 6 febbraio 1999
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    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  3. #3
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    Predefinito

    Posted by Der Wehrwolf on 22-05-2005 12:21:


    Bossi a Piacenza: " Globalizzazione e Mondialismo"

    http://www.radioradicale.it/servlet/...1020195531.txt


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    Posted by Der Wehrwolf on 22-05-2005 12:21:

    Bossi a Piacenza: «Lega Nord contro i clandestini»

    http://audio-6.radioradicale.it:8080...5709.rm?start=


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    Posted by Der Wehrwolf on 22-05-2005 12:22:

    Lega: Comizio di Bossi a Milano, "No immigrati, sanatoria, terrorismo"

    http://audio-6.radioradicale.it:8080...2558.rm?start=


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    Posted by Der Wehrwolf on 22-05-2005 12:22:

    Lega Nord: Intervento di Umberto Bossi a Pontida

    http://audio-5.radioradicale.it/ramg...2545.rm?start=


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    Posted by Der Wehrwolf on 22-05-2005 12:23:

    Lega Nord: Raduno di Pontida


    http://audio-5.radioradicale.it/ramg...1722.rm?start=


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    Posted by Der Wehrwolf on 22-05-2005 12:24:

    Bossi contro Pannella

    http://www-5.radioradicale.it/servle...berto&record=8


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    Posted by Der Wehrwolf on 22-05-2005 12:25:

    Lega: Bossi presenta la proposta di legge contro prostituzione, pornografia e pedofilia
    http://audio-5.radioradicale.it/ramg...4853.rm?start="00:00"&end="48:40"


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    Posted by Der Wehrwolf on 22-05-2005 12:28:
    Discorsi Bossi

    http://www.leganord.org/a_2_discorsi_08_09_10_89.htm

    http://www.leganord.org/pdf/discorsi...enezia2002.pdf

    http://www.leganord.org/a_2_discorsi_pontida230602.htm

    http://www.leganord.org/a_2_discorsi...a_17062001.htm

    http://www.leganord.org/a_2_discorsi...ia_1709200.htm


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    Posted by Der Wehrwolf on 22-05-2005 122:

    "Domina l’imperialismo della grande finanza"

    Il Senatur critica il vertice del WTO di Seattle:
    "Domina l’imperialismo della grande finanza"
    Bossi: no alla dittatura globale
    "Lega e Chiesa insieme per difendere i valori e le radici dei popoli"

    di Gianluca Savoini

    Onorevole Bossi, le manifestazioni anti-Wto di Seattle dimostrano che non tutto il mondo è d’accordo con la globalizzazione. La polizia americana ha dovuto usare i proiettili di gomma per disperdere i manifestanti. Come commenta questi avvenimenti?
    "Si sta delineando la dialettica tra l’economia virtuale della grande finanza e l’economia reale dei popoli. Non a caso quella manifestazione era supportata dai gruppi etnonazionalisti americani. Se anche in Europa ci fosse un vertice del Wto, a manifestare contro ci sarebbe anche la Lega, i popoli padani. Manifesteremmo contro lo strumento che l’impero usa per legalizzare la sua brama di potere totale, la sua economia unica e la sua moneta unica, utilizzate per annientare i popoli".
    Quindi la caduta del comunismo non ha dato maggiore libertà al mondo, ma ha dato il via all’imperialismo globale dell’alta finanza?
    "È così. Il comunismo è finito per assorbimento da parte del capitalismo, non per sconfitta militare. L’imperialismo occidentale che ha sempre sostenuto la guerra verso l’esterno ha assorbito l’imperialismo comunista che la guerra la faceva all’interno degli Stati, la rivoluzione insomma. Quindi siamo di fronte all’imperialismo più potente che si sia mai visto sulla terra".
    Ovviamente lei ritiene questo imperialismo più esteso di quello nazista?
    "Non c’è paragone. Quello attuale è la somma di tutti gli imperialismi, da quello degli ex Stati coloniali che l’imperialismo lo facevano in Africa e in Asia, a quello nazista che per primo cercò di applicare l’imperialismo all’interno dei Paesi europei, al comunismo che l’imperialismo lo applicava al suo interno sui diversi popoli che avevano avuto la sventura di far parte del blocco sovietico. Questo è un super-imperialismo che utilizza la finanza, le televisioni, i giornali per manipolare gli schiavi dall’interno della loro mente: vuole creare schiavi consenzienti".
    È per questo motivo che si stanno muovendo i popoli? Sanno di correre il rischio di essere espropriati e cancellati?
    "Certo. L’America non è più un Paese liberista, è un Paese imperialista. I famosi 14 punti del presidente Wilson del 1918 sono considerati obsoleti dall’imperialismo globale".
    Cosa dicevano quei 14 punti, segretario?
    "Il primo parlava di trattati aperti stipulati palesemente dalla diplomazia internazionale; il secondo prevedeva la libertà degli spazi marittimi; il terzo punto interessava il libero commercio internazionale; il quarto la riduzione degli armamenti nazionali; il quinto l’imparziale sistemazione delle rivendicazioni coloniali; il sesto l’autodeterminazione come principio per un mondo libero; e così via".
    Tutto dimenticato dai padroni della grande finanza mondialista?
    "Quel programma wilsoniano è considerato vecchio e superato dal nuovo imperialismo. Gli uomini e i popoli sono considerati alla stregua di microbi senza diritto ad una loro storia e ad una loro economia. La casta dominante dei finanzieri si è impadronita dei servizi segreti e degli armamenti degli Usa e avanza schiacciando tutto e tutti senza pietà".
    Lei però, onorevole Bossi, sosteneva che, dopo la fine della dialettica tra materialismo comunista e materialismo capitalista la storia non sarebbe finita, bensì sarebbe nata una nuova dialettica simile a quella che dominò per secoli in Europa: la dialettica tra ateismo e Cristianesimo.
    "Come ho detto prima, la manifestazione contro il "Millennium Round" è un concreto segnale della dialettica politica che ritorna nella storia. La contrapposizione è ora tra globalizzazione e valori, tra grande finanza e tradizione, tra materialismo e i popoli e la famiglia. Ovvero tra economia virtuale che concentra le banche e l’economia reale vicino al popolo".
    Il Millennium Round di Seattle preannuncia allora il cambiamento della natura politica anche da noi?
    "In Italia per evitare che i popoli ritornassero sulla scena della storia hanno applicato il sistema elettorale maggioritario. Per fermare la Lega. In questo modo tengono separato artificialmente ciò che è simile: la natura imperialista del comunismo che è rimasta in D’Alema e che gli impedisce di riformare lo Stato in senso federale e l’espressione del capitalismo finanziario e virtuale del Polo, il capitalismo che ha vinto. In realtà il maggioritario tiene separato ciò che è simile per ritardare il più possibile la nascita della nuova dialettica che verrebbe incarnata dalla Lega e dalla Chiesa. Sarebbe il "polo dell’amore" che difende la famiglia e i popoli e per conseguenza anche l’economia reale".
    Lei, dopo essere uscito dal governo del Polo, disse più volte che bisognava aspettare la Chiesa, che la Chiesa prima o dopo sarebbe arrivata. Nello stesso momento lei sosteneva che il post-comunismo di D’Alema non ce l’avrebbe fatta a ricollocarsi. Queste sue due convinzioni non si sono verificate. Come lo spiega?
    "Io ritenevo allora che D’Alema non avrebbe potuto traghettare da nessuna parte gli ex-comunisti. I suoi legami erano, nel maggioritario, gli ex-cattolici del Ppi e le idee federaliste della Lega. ma il comunismo era stato sia anticristiano, sia antifederalista e quindi D’Alema non ce l’avrebbe fatta. Non avevo previsto però l’ingresso in campo di Clinton, nelle cui braccia D’Alema si è gettato immediatamente, accettando di pagare il prezzo della consegna delle basi aeree per la guerra contro i serbi senza passare dal parlamento, così come prevede la legge. A mio parere D’Alema ha anche consegnato a Clinton il povero Ocalan, leader dei curdi".
    Perché a Clinton interessa D’Alema?
    "Perché l’America è l’ultimo Stato illuminista che volendo controllare il mondo deve considerare gli uomini solo come persone, cioè come uomini mascherati tutti con la stessa maschera, sia davanti alla legge, ma anche davanti alle religioni, alla storia e quindi all’economia della globalizzazione. Allo stesso modo D’Alema, in quanto ex comunista, rappresenta l’ideologia sconfitta dalla storia, ma altrettanto illuminista e giacobina di quella americana. La sinistra, che esercitava l’imperialismo all’interno degli Stati, al contempo vede il male all’interno dello Stato e il bene in tutto quello che sta fuori: quindi apre il Paese in maniera indiscriminata all’immigrazione selvaggia, distruggendo i popoli e favorendo in questo modo la globalizzazione, cioè il dominio totale e tirannico dell’alta finanza".
    Quando lei abbandonò il Polo non comprese che D’Alema si sarebbe rilegittimato passando in un battibaleno da Mosca a Washington?
    "Purtroppo non lo previdi".
    Perché nasca la nuova dialettica globale-locale la Chiesa e la Lega dovranno, secondo lei, trovare battaglie comuni?
    "Alla fine sarà così. La Chiesa ha i suoi problemi interni, per 150 anni è indietreggiata davanti alle massonerie e qualche decennio fa gli americani l’avevano già infiltrata con la P2, con i Marcinkus, al punto che molti alti prelati parlavano di "sincretismo", ossia di una super-religione unificata tra Cristianesimo, islamismo ed Ebraismo".
    Segretario, la lotta è indubbiamente difficile, ma lei sostiene che la storia sta cominciando a muoversi nel senso giusto e che a fronte dell’ateismo della società a caste dell’economia virtuale della finanza sta preparandosi il "polo dell’amore": la Chiesa che difende la famiglia e la Lega e i popoli e la loro economia reale?
    "La storia non è morta. Ritorneranno gli uomini, ma bisogna fare presto, perché il nemico distrugge a supervelocità".
    Il ministro delle Risorse Agricole Paolo De Castro dimostra che è sempre dalla sinistra svenduta agli Usa che arrivano segnali negativi per i padani.
    "In questo momento - dice De Castro - l’Italia è più vicina, in materia agricola, agli Stati Uniti che all’Europa". E sostiene che, mentre per i prodotti continentali (latte, formaggio, cereali), quindi per quelli padani, l’Italia può fare concessioni agli Usa, ma guai se si toccano i prodotti agricoli come ortaggi, olio, vino, la cosiddetta produzione mediterranea.
    "È la dimostrazione che occorre la Padania al più presto o almeno la Devolution, un parlamento del Nord che ci dia la possibilità di rivolgerci direttamente all’Europa e avere competenze specifiche. Per non morire".


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    Posted by Der Wehrwolf on 22-05-2005 125:


    Il Senatur: "È arrivato il momento di smascherare chi sponsorizza l’immigrazione"

    di Mauro Bottarelli

    Crema (Crèma)
    Tra la gente, per la gente. Nel primo giorno di raccolta firme per il referendum abrogativo contro la sciagurata legge Turco-Napolitano, Umberto Bossi sceglie Crema per dare impulso a quello che egli stesso non tarderà a definire "un sonoro schiaffo al sistema mondialista, ai progetti degli americani". Già nel primo pomeriggio il gazebo di piazza Duomo è meta di un continuo andirivieni di gente: alcuni si dirigono spediti al banchetto che raccoglie le firme, altri invece chiedono informazioni (visto che l’informazione di regime non le dà), leggono i volantini e poi decidono di togliere dal portafogli il proprio documento per garantirsi una speranza di libertà. Alle 15.00 le firme erano già oltre 150, ma l’arrivo di Bossi faceva ben sperare sul risultato di fine giornata. Il segretario del Carroccio arriva in piazza Duomo poco dopo le 16.30 e subito la folla gli si fa attorno: strette di mano, saluti, ringraziamenti ma anche domande, dubbi. Il Senatur, come sempre, non si fa pregare e, dopo essersi seduto al banchetto incitando la gente a firmare, comincia a parlare. A braccio e con spigliatezza, guardando la gente negli occhi e rispondendo alle domande senza filtri né giri di parole.
    "Lo scontro in atto è ormai chiaro - esordisce Bossi. Da un lato abbiamo il capitalismo individualista americano, con tutto ciò che ad esso consegue (ovvero negazione della protezione sociale, delle pensioni e della sanità), e dall’altro il capitalismo sociale europeo. L’immigrazione clandestina è una delle armi utilizzate dal capitalismo mondialista americano per scardinare l’Europa, per indebolirla nelle fondamenta. Dal 1 gennaio 1993, ovvero dalla nascita dell’Unione Europea, l’America ha cominciato a temere di perdere il proprio primato economico nei confronti dell’Europa. Quindi ha messo in campo tutte le proprie forze e i propri alleati. La massoneria, ad esempio, e a questo riguardo intendo pubblicare tutti i nomi dei massoni che garantiscono gli interessi americani: come Prodi che fa parte dell’Aspen Institute. Ora è ovvio che tutto parte da qui, da uno scontro che gli Stati Uniti non possono perdere. In Italia gli Usa possono contare sui loro amici del Polo, sui vari Berlusconi e Fini. D’altronde nella logica dei potenti tanto cara agli Usa, un Paese dove il maggioritario consente la concentrazione del potere politico in poche mani garantite dai potentati economici, uno come Berlusconi non può che riconoscersi pienamente, lui che in fondo è un "Jr della Bassa"". La gente ascolta e Bossi continua il proprio ragionamento, spiegando quali sono i reali pericoli che stiamo correndo. "Il progetto mondialista americano è chiaro: vogliono importare in Europa 20 milioni di extracomunitari, vogliono distruggere l’idea stessa di Europa garantendo i propri interessi attraverso l’economia mondialista dei banchieri ebrei e attraverso la società multirazziale. Ma noi non lo consentiremo: esiste una via capitalistica americana, basata sul maggioritario che trova i suoi referenti nel Polo. Una via francese, la vie en rose diciamo, che si colloca come via di mezzo tra Europa e Usa e la Mitteleuropa, ovvero il capitalismo sociale che accomuna aree come la Padania, la Baviera, l’Austria. Il disegno dei 20 potenti americani non passerà, anche se usano armi potenti come droga e televisione. Basti vedere la questione del Kosovo: si sbracciano contro Belgrado perchè il Kosovo è la principale "fabbrica" di eroina del mondo. Se ci sarà da schierarsi sia chiaro fin d’ora che la Padania starà con Belgrado. Ma anche la Francia sta giocando un ruolo molto importante nei progetti Usa: siccome ha garantito a Roma la sopravvivenza dell’Italia, negando alla Germania l’Europa a due velocità che avrebbe significato subito la Padania, ora presenta il conto all’Urbe. La quale lascia che gli interessi francesi si inseriscano in Italia, che si vedano garantita una posizione di monopolio, ad esempio nei trasporti. Noi non ci stiamo e attraverso la Confederazione delle Province e dei Comuni del Nord creeremo delle holding padane "verticali" per evitare che il trasporto pubblico di aree metropolitane e provinciali del Nord finiscano in mano francesi. E così anche per l’elettricità".La giornata sta per finire, ma la gente non si stanca: le firme crescono, sempre più persone si fermano al gazebo di piazza Duomo. Alle 18.00 saranno quasi 600. "La gente non è stupida, capisce l’importanza di questo referendum e viene a votare - conclude Bossi. Siamo partiti senza Milano, Como e Lecco e in una sola giornata abbiamo raccolto 100.000 firme. Se avessimo avuto queste tre province avremmo già chiuso la faccenda".


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    Posted by Der Wehrwolf on 22-05-2005 126:

    Bossi:"Sono Padano ed Europeo, non certo americano!"

    Migliaia di persone hanno sfilato pacificamente per le
    vie cittadine contro immigrazione e criminalità
    Milano, centomila volte "basta"
    Bossi: "Siamo padani ed europei, non accetteremo la società multirazziale degli Usa"

    di Mauro Bottarelli

    Milano (Milàn)
    "Sono nato padano ed europeo e morirò padano ed europeo, non certo americano". Umberto Bossi non ha dubbi sul nemico che la gente del Nord si trova a dover affrontare e lancia l’offensiva contro la globalizzazione, il liberoscambismo e la società multirazziale, altrettanti tentacoli della piovra mondialista. È un discorso complesso quello che il Segretario federale affronta dal palco di Piazza Scala al termine della manifestazione contro immigrazione e criminalità organizzata dalla Lega Nord ma la folla è pronta a seguirlo nei suoi punti fondamentali. La giornata del popolo leghista è iniziata alle 10.30 in Piazzale Dateo, luogo simbolo della Milano violenta visto che proprio qui la notte di Capodanno persero la vita tre persone. Fin dall’inizio si capisce che il numero dei partecipanti è decisamente superiore alle aspettative: un lunghissimo serpentone comincia a snodarsi per le vie di Milano in direzione Piazza della Scala. Le cifre si accavallano, ma alla fine le presenze saranno diverse decine di migliaia, anche se la Questura minimizza parlando di 15mila persone. Si sfila tra le bandiere, gli striscioni e gli slogan: ad aprire il corteo la Guardia Nazionale Padana subito dietro lo striscione-simbolo della manifestazione "Immigrazione, Droga: Dietrofront". Ci sono militanti da ogni parte della Padania, dal Friuli fino alla Toscana presente con una sua delegazione. Tutto fila liscio fino a quando il corteo viene fatto deviare all’altezza di corso Monforte per non passare di fronte alla Prefettura. Qualche attimo di tensione, alcune uova lanciate contro gli agenti schierati e due fumogeni verdi a rendere l’atmosfera più tesa di quanto non sia realmente: pochi istanti e tutto si placa. La marcia è ormai al termine: Piazza Scala aspetta il popolo leghista che, a sua volta, attende l’intervento del proprio leader. Quando il lungo "serpente" di folla è defluito a metà, la piazza è già colma, ma nessuno si perde d’animo. In attesa del segretario federale comincia la girandola di interventi degli altri esponenti leghisti, che si alternano sul palco ognuno per una decina di minuti circa. Il compito di romepere il ghiaccio e scaldare la folla, un pò intirizzita dalla giornata prettamente milanese, è affidato a Domenico Comino che sferra immediatamente un attacco ai politici romani di Ulivo e Polo, entrambi colpevoli - l’uno a livello operativo l’altro come fiancheggiatore silente - dell’invasione extracomunitaria. Ce né per tutti, dalla Jervolino a D’Alema fino ai falsi oppositori Fini e Berlusconi che, dopo aver votato la legge Simeone e garantito l’apertura indiscriminata delle frontiere, ora si ergono a difensori della cittadinanza esasperata. Via via sfila tutto lo stato maggiore leghista: Francesco Speroni, Mario Borghezio, Bobo Maroni, Giancarlo Pagliarini, il segretario organizzativo del Sin.Pa. Rosy Mauro fino al presidente della Guardia Nazionale Padana Alfredo Pollini. Gli interventi sono tutti concordi: questo governo e la falsa opposizione del Polo hanno consentito, anzi organizzato ad arte, una politica di immigrazione selvaggia e incontrollata di cui ora paghiamo i costi. Non soltanto in termini di ordine pubblico ma anche di sradicamento culturale e di tensione sociale ed economica: denaro speso per falsa accoglienza e integrazione, case popolari agli immigrati, lavoro che non c’è: tutti argomenti troppo popolari per interessare agli "statisti" romani. Ma, senza nulla togliere ai rappresentanti leghisti, particolarmente significativo è stato l’intervento del presidente dell’Unione Commercio, venuto a testimoniare il timore e l’esasperazione degli esercenti milanesi di fronte all’escalation criminale degli ultimi giorni. Presenza significativa, forse troppo, visto che tutti i principali quotidiani nazionali l’hanno volutamente omessa, sbizzarrendosi in cronache catastrofistiche degli attimi di tensione di fronte alla Prefettura quasi stessero parlando di Belfast. Dà fastidio, e lo capiamo bene, che una categoria importante come quella dei commercianti scenda in piazza insieme alla Lega Nord e non insieme al Polo che da sempre si arroga senza titolo il diritto di rappresentare esercenti e piccoli imprenditori. Alla fine, accolto da un vero e proprio tripudio, arriva il turno del Segretario federale. Bossi chiarisce subito quali sono i temi nodali dell’intera questione: esiste un disegno politico ben preciso, quello globalizzante, attraverso il quale l’America vuole colonizzare l’Europa, partner da sempre sottomesso che ora rischia di diventare un antagonista pericoloso. Il progetto della globalizzazione, oltre che attraverso l’economia mondiale racchiusa in poche mani, basa la propria forza dirompente nell’istituzione della società multirazziale, vero e proprio strumento di distruzione dei popoli e delle loro culture identitarie. In questo contesto una legge come la Turco-Jervolino appare un vero e proprio "disegno scientifico", teso a smantellare l’idea stessa di popolo e appartenenza. Un rischio, quest’ultimo, cui si può porre argine - almeno nell’immediato e contingente - attraverso il referendum abrogativo delle legge sull’immigrazione lanciato dalla Lega Nord, ma aperto a chiunque sia d’accordo con le sue linee guida. "Chiunque ci stia va bene - ha detto Bossi. Per i cittadini la criminalità e il controllo dei clandestini non sono un problema di polizia e carabinieri, la realtà è che i cittadini non vogliono una società multirazziale. Sul referendum non si potrà barare perchè o si è a favore o si è contro e bisognerà spiegarlo alla gente". Ma Bossi è deciso a fare in modo che il popolo leghista torni a casa con idee chiare e con obiettivi precisi. Il nemico d’oltreoceano ha mille armi per far cadere i popoli nella sua ragnatela ma la finalità è una sola: quella di giungere, in un futuro nemmeno troppo remoto, ad un potere unico mondiale - chiaramente in mano agli States - sempre più distante dall’uomo ridotto ad un microbo, "un globulo bianco". Un progetto, questo, che la sinistra accetta in nome della concezione marxista della rivoluzione che verrà, della presa di coscienza dell’uomo sottomesso e della sua trasformazione "da globulo bianco in globulo rosso". Pure utopie ideologiche alle quali Bossi risponde con la lotta senza quartiere ai progetti mondialisti, quelli che attraverso la pornografia tendono a minare la base naturale della società - cioè la famiglia - e quelli che intendono svuotare di significato l’idea stessa di religione per "giungere al sincretismo, ad un Dio unico, un Dio di plastica". Rispetto a questo tema Bossi ha fatto un esplicito riferimento al ruolo della Chiesa, divisa essa stessa in due componenti: quella di base che lotta contro la globalizzazione e quella che invece "favorisce il disegno massonico di globalizzazione e perdita di identità". L’immigrazione, come dicevamo, è un aspetto fondamentale di questo disegno, esplicitato dall’instaurazione della società multirazziale. Un disegno verso cui l’Europa deve opporre una resistenza decisa, prima di divenire una colonia. "Sono padano ed europeo - ha detto Bossi - e non intendo diventare americano. D’altronde da sempre la Padania è europea: quando i tedeschi proposero un’Europa a due velocità significava proprio l’ingresso della Padania". Il grande raduno è finito e le note del Và pensiero congedano le migliaia di militanti intervenuti. Qualcosa di nuovo sta per cominciare e la gente ne è cosciente: la grande rinascita dei popoli è alle porte e la Padania ne sarà protagonista senza paura né ripensamenti.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Posted by Celtic Pride on 23-05-2005 15:29:

    come si sente la mancanza di bossi a tempo pieno...

    nostro compito è vigilare sulla politica leghista perchè non venga inquinata da agenti esterni che vorrebbero snaturalizzare il pensiero originale di bossi.
    che stiano alla larga liberali e comunisti vari, questi discorsi dovrebbero essere messi in rilievo perenne con un monito: questa è la lega nord padania, o con noi o contro di noi.
    se vi piace e condividete bene, altrimenti RAUS!
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Posted by Der Wehrwolf on 23-05-2005 17:21:



    quote:
    --------------------------------------------------------------------------------
    Originally posted by Celtic Pride
    come si sente la mancanza di bossi a tempo pieno...

    nostro compito è vigilare sulla politica leghista perchè non venga inquinata da agenti esterni che vorrebbero snaturalizzare il pensiero originale di bossi.
    che stiano alla larga liberali e comunisti vari, questi discorsi dovrebbero essere messi in rilievo perenne con un monito: questa è la lega nord padania, o con noi o contro di noi.
    se vi piace e condividete bene, altrimenti RAUS!
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    Bossi si scaglia contro libertarismo,massoneria,aborto,immigrazione e Poteri Forti!!

    http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=106663


    --------------------------------------------------------------------------------
    Posted by Der Wehrwolf on 24-05-2005 163:
    l programma della Lega Nord per le europee 2004

    http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=101466


    --------------------------------------------------------------------------------
    Posted by Der Wehrwolf on 24-05-2005 166:
    Velenosi attacchi dei libertar-mondialisti massoni contro Bossi!

    http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=110082


    --------------------------------------------------------------------------------
    Posted by Der Wehrwolf on 24-05-2005 16:47:
    Video Lega Nord

    http://www-5.radioradicale.it/servle...io=w_audio.gif
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    Senatùr a Toscolano contro sinistre, massoni e grande borghesia
    Bossi: attaccano la famiglia così disgregano la società



    TOSCOLANO MADERNO - La disgregazione sociale come effetto della campagna sistematica di dissoluzione della famiglia condotta dalle sinistre con l’alleanza dei frammassoni e della grande borghesia; l’alleanza con Berlusconi, «perseguitato politico», dopo il divorzio consumato sul tema delle pensioni; l’Europa «più lontana della luna». Con il consueto tono da tribuno, ma con una serie di riferimenti storico-filosofici, ieri sera il segretario della Lega Nord Umberto Bossi ha tenuto avvinto per oltre un’ora al pattinodromo di Toscolano Maderno un uditorio fittissimo di bresciani e non bresciani, turisti presenti sul Garda, ma anche fedelissimi che seguono il Senatur nelle principali feste popolari di paese. Bossi, che ha preso la parola dopo l’introduzione affidata ai consiglieri regionali, il bresciano Flocchini e Pezzoni, ha preso spunto dal tema della pedofilia per indicare le cause della disgregazione sociale, che ha fatto risalire alla lotta sistematica della sinistra contro la famiglia, culminata nei capisaldi della rivoluzione femminista portata agli estremi e della rivoluzione sessuale attuata con la complicità generale di chi non si è opposto a questa ulteriore opera di disgregazione. Delineando i due schieramenti in campo - frammassoni e comunisti che difendono il potere da un lato, le forze della Lega che vogliono riproporre ragione contemperata con la fede dall’altro - Bossi ha ripercorso un lungo excursus storico a partire dall’anno Mille, per riaffermare la possibilità di una speranza. E questa nasce dai due milioni di giovani che si sono recati a Roma in questi giorni, a testimoniare la presa di consapevolezza della fede dell’uomo contro le ragioni ideologiche. Sul tema dell’alleanza con Berlusconi, il Senatur ha ricordato che il patto ufficializzato pochi mesi fa nasce da due anni di contatti, avviati con un alleato «che non è massone, che è perseguitato politico», che merita nuovamente fiducia dopo che la precedente alleanza si è consunta sul taglio del 24% delle pensioni che il Polo voleva e la Lega rifiutò. Un terzo tema ricorrente è stato quello dell’Europa: stabilito che l’ingresso nell’euro era fondamentale per non restare travolti in caso di non adesione, Bossi ha affermato che l’Europa è più lontana della luna, puntando in particolare il dito contro una gestione continentale «affidata ad una Commissione non eletta, controllata da massoni, banchieri e comunisti». All’Europa il Senatur ha imputato la famiglia omosessuale ed in particolare il progetto di voler affidare a tali nuclei familiari i bambini: «Un disegno che proprio il bresciano Cè è riuscito a bloccare». La volontà di creare famiglie che non procreano - ha detto Bossi - si salda con l’obiettivo di aprire indiscriminatamente le porte all’immigrazione, fenomeno che favorisce quella disgregazione sociale, che nasce proprio dal venir meno del «capitale sociale» della famiglia. guer.
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    Der Wehrwolf

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    Umberto Bossi: il tema forte della Lega
    saranno la famiglia e i figli

    "Noi con la Chiesa
    contro gay e massoni"


    di GUIDO PASSALACQUA

    --------------------------------------------------------------------------------
    MILANO - Quello che sta per andare a Venezia per il devolution day (dalla secessione si è passati all'"omaggio alla libertà della Padania") di domenica 17 settembre e al congresso di metà ottobre a Milano è un Bossi tutto casa e chiesa, laico, come ci tiene a sottolineare, ma innamorato di un "Papa antico", pronto a usare politicamente la carta della famiglia eterosessuale e di una Lega che difende la fede cattolica. Nella sua bisaccia può mettere i referendum regionali sulla devolution, ma in questo campo le componenti nordiste di Forza Italia, vedi Formigoni, gli stanno tagliando l'erba sotto i piedi, dall'altra parte è costretto a non rompere con il Sud, con An.
    Spiega: "Sta tornando il tempo della famiglia, della famiglia eterosessuale, altro che adozioni omosessuali, il popolo fa figli di nuovo e questa sarà la morte dei framassoni, delle loro ideologie. Dobbiamo dire grazie a Veltroni che si è messo in prima fila al Gay Pride perché io sono convinto, lo sento nelle piazze tutti i giorni, che queste cose alle elezioni esploderanno e allora questi, i framassoni, i Cappuccioni e i loro soci di sinistra saranno morti: il loro mondo è finito".

    Insomma lei farà la campagna elettorale sulla famiglia tradizionale, contro gli omosessuali e i massoni, una lega cattolico tradizionalista...
    "La campagna elettorale si farà su molte cose. Il 17 settembre andremo a Venezia con la devolution in tasca e mi scusi se è poco. Ma la famiglia è il tema forte. Io raccoglierò a breve le firme contro il progetto europeo che vuole riconoscere le adozioni per la famiglia omosessuale. Bisogna cancellare questi sporcaccioni".

    Gli sporcaccioni chi sono, secondo lei?
    "Sono i Cappuccioni, i massoni e i loro manutengoli di sinistra, sono quelli per cui il dio denaro è diventata la ragione. Sono i banchieri centrali, quel centinaio di persone che vorrebbe decidere della vita dei popoli".

    Mi sembra che con questa polemica sulla massoneria si torni molto indietro...
    "La massoneria oggi sono i banchieri centrali, i potentati economici, i signori che si riuniscono a Cernobbio, dove io non sono andato, quelli che ci vogliono imporre la razza unica, la moneta unica, l'utero unico, la lingua unica, che vogliono favorire la famiglia omosessuale per arrivare alla razza unica, questi sono i massoni di oggi, ma i loro crimini non potranno essere realizzati, il loro tempo è scaduto con il 1989. In Italia ci hanno provato con la fecondazione eterologa: volevano dare in mano allo Stato lo sperma, e magari nell'uomo nuovo ci mettevano un cinese. E' il progetto della razza unica, un progetto nazista. Li abbiamo fermati in Parlamento noi per primi, da soli, poi è arrivato il Polo, adesso ci tentano in Europa con l'adozione per la famiglia omosessuale. Al Consiglio di Europa ci hanno dato dei "rompicoglioni": è vero siamo dei rompicoglioni, ma per conto del popolo".

    Insomma Bossi lei con che slogan vuole andare alle elezioni: anni fa era il federalismo, poi la Padania, poi l'indipendenza, poi la secessione, e ora?
    "Famiglia eterosessuale, figli, popolo e devolution".

    Scusi, Berlusconi e la P2 una volta erano il suo cavallo di battaglia, e adesso come la mette?
    "Berlusconi non è un framassone, ha cinque figli e questo è una garanzia, lui non è diretto dai poteri occulti mondiali, non fa parte della sarabanda".

    Oggi se lei dovesse indicare un uomo che ammira ...
    "Il Papa, un Papa antico come retroterra, come deve essere un Papa. C'è stato un momento anni fa in cui non capivo bene. Mi chiedevo, "perché la chiesa è contro la Lega?", non capivo perché stessero con i framassoni e la sinistra, ma poi ho letto bene i discorsi e ho capito che lui era dalla parte dei popoli, contro gli stati giacobini, bisogna leggerli integralmente i discorsi del Papa e non fidarsi dei resoconti bugiardi dei giornali".

    (11 settembre 2000)


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