da corriere.it


Inchiesta della procura di Roma. Duecento bare saranno disseppellite Tombe «clonate» al cimitero del Verano Lapidi-fotocopia in due diverse aree del camposanto.
tenuti «occupati»

ROMA - Quando sono andati al cimitero per pregare sulla tomba del loro parente defunto hanno avuto l'amara sorpresa di ritrovarselo in una zona del camposanto diversa rispetto a quella dove aveva riposato fino a quel momento. Ma con stupore ancora più grande si sono accorti che non si trattava di uno spostamento realizzato a loro insaputa dai responsabili del cimitero, bensì di una vera e propria «clonazione»: la tomba originaria era infatti regolarmente al suo posto, ma la lapide - con tanto di nome, date e fotografia del morto - era stata riprodotta anche in un'altra sezione. Sulla vicenda sta ora cercando di fare luce un'inchiesta della Procura di Roma condotta con la collaborazione dell'Ottavo gruppo della polizia municipale.
Le tombe duplicate sono state rilevate nell'area 56 e nell'area 412 del cimitero del Verano, uno dei camposanti storici della capitale, e il sospetto degli inquirenti è che si tratti di un nuovo meccanismo legato ad un racket delle inumazioni. Facendo risultare molti posti già occupati, infatti, gli inventori dei sepolcri-fotocopia avrebbero potuto tenerli da parte per poi rimetterli sul mercato a caro prezzo ed assegnarli al miglior offerente.
Il pm Delia Cardia ha disposto una verifica su almeno 200 bare. Gli agenti della polizia locale hanno iniziato una serie di controlli incrociati tra le lapidi e le bare per verificare la corrispondenza di nomi e date di morte. Sono già state disseppellite venti bare e l'operazione continuerà per diverse settimane, sempre di mercoledì. I due settori del Verano presi in esame dalla procura sono entrambi gestiti in concessione da una stessa confraternita. In queste aree, in due blocchi di recente costruzione, sono stati resi disponibili complessivamente 180 posti per sepolture.
25 maggio 2005