Contratto statali, dal Governo proposta di aumento del 5,01%
L'esecutivo offrirà 100 euro per i ministeriali, 89 euro per i lavoratori degli enti locali, 97-98 per quelli della sanita (esclusi i medici). Per la scuola 104 euro e per il parastato 120-121
Roma, 27 mag. - (Adnkronos/Ign) - Aumento per gli statali del 5,01% in media. E' questo il mandato a chiudere la lunga vertenza con i sindacati per il rinnovo del biennio economico del pubblico impiego, affidato dal Consiglio dei Ministri al sottosegretario alla presidenza Gianni Letta, al ministro della Funzione pubblica Mario Baccini e al ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco. Lo ha riferito all'ADNKRONOS, al termine del Cdm, il ministro per lo Sviluppo e la Coesione territoriale, Gianfranco Micciche'. Un'offerta di aumenti salariali che l'esecutivo girerà ai sindacati a precise condizioni: che si prevedano interventi sulla produttività, mobilità e sulle attuali regole contrattuali. La proposta è stata votata all'unanimità dal Consiglio dei ministri, Lega compresa. Il Carroccio, che la scorsa settimana aveva osteggiato la 'mediazione' raggiunta tra Siniscalco ed sindacati, oggi avrebbe apprezzato, invece, ''le condizioni poste dall'Esecutivo all'offerta di incremento salariale'', riferisce Micciche' secondo il quale ''tutti si sono detti convinti che, per il pubblico impiego, maggiore mobilità, incentivi alla produttività e revisione delle regole contrattuali, possano essere considerate una buona base di partenza per l'efficienza della Pubblica Amministrazione''. Nei fatti, l'incremento salariale del 5,01% si traduce per i dipendenti dei ministeri in 100 euro mensili che diventano 89 euro per i lavoratori degli enti locali, 97-98 euro per quelli della sanità (esclusi i medici). Per la scuola si tratta di un aumento medio di 104 euro al mese e per il parastato di 120-121 euro.
ll premier Silvio Berlusconi alla fine del Cdm invita a ''chiudere presto e bene'' la vertenza per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. E secondo quanto riferisce uno dei partecipanti alla riunione, si deve proprio al premier una accelerazione sugli aumenti al 5,01% per gli statali. ''Il problema - avrebbe detto il premier- non è lo 0,1% in più o in meno per i contratti. Quanto piuttosto che questi aumenti vadano veramente ad aumentare la produttivita' dei dipendenti pubblici''.
A svelare all'ADNKRONOS i retroscena del Consiglio dei ministri da cui è uscita la nuova proposta del Governo il ministro del Lavoro, Roberto Maroni. Che ha detto: ''Oggi si è discusso degli incrementi salariali del pubblico impiego e visto che non c'era unanimità sulle cifre e che il contratto va comunque chiuso, ho chiesto a Berlusconi di prendere la decisione definitiva che il Consiglio non era in grado di prendere. E il premier ha indicato i limiti e le condizioni oltre le quali i ministri delegati a trattare non possono andare''. ''Dire ora - spiega il titolare del Welfare - quali siano i limiti e le condizioni rende più difficile il compito dei ministri che dovranno trattare. E questo io non voglio farlo''.
Questa sera all'incontro con i sindacati ''Il governo porterà una proposta concreta al tavolo della trattativa per poter chiudere il contratto. C'e' la volontà''. Anche il ministro della Sanità, Francesco Storace, interviene a fine Cdm e fa capire che l'esecutivo cercherà sin dal tavolo di questa sera con le parti sociali di chiudera la vertenza aperta sul rinnovo del contratto del P.I.
un governo di merda, in grado di ascoltare solo le istanze del pubblico impiego,mai più potrà parlare di federalismo.Le disparità di trattamento tra pubblico e privato sono diventate la normalità.Ma di quale mobilità intendono parlare se la stessa è puntualmente disattesa dal governo stesso?




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