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Maggiolini, 50 anni da prete: Como in festa
Manuela Giani
como «L'Eucaristia è momento di bilanci nella vita». Così ha esordito il vescovo di Como, Alessandro Maggiolini, ieri sera in cattedrale durante la Messa giubilare per i suoi 50 anni di sacerdozio - fu ordinato dall'allora arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini, il 26 giugno 1955. Hanno concelebrato il rito presieduto da Maggiolini il vescovo emerito di Como, Teresio Ferraroni, i vescovi comaschi Franco Festorazzi (emerito di Ancona) e Oscar Cantoni (Crema), e un centinaio di sacerdoti della diocesi. Nel duomo, gremito di fedeli, anche i sindaci di Como, Stefano Bruni, e di Sondrio, Bianca Bianchini (tutta la Valtellina appartiene alla diocesi comasca). Aprendo ai fedeli un ideale album dei ricordi sacerdotali, Maggiolini ha detto: «Non posso dimenticare i miei primi anni di insegnamento in seminario prima a Masnago e poi a Venegono. Non posso dimenticare lo struggimento e l'esaltazione che ha offerto il lavoro tra gli studenti in università e in gruppi giovanili. E poi la Messa e le confessioni in duomo di Milano. E poi lo strappo dalla scuola per l'immersione in una vita pastorale del tutto ignota, a Carpi. E poi il ministero episcopale qui a Como, dove mi sono trovato come in una famiglia senza smancerie, ma robusta e dolce». Maggiolini ha parlato di «gioia retrospettiva» perché «più si procede negli anni e più si intuisce il tracciato del sentiero per cui il Signore ci ha accompagnato»; ma ha anche avvertito che «una mèta raggiunta ne prepara un'altra da venire» e che, in vista del compimento dei 75 anni con le canoniche dimissioni da vescovo, «rimane da compiere il dovere a cui il Signore ci lega finché abbiamo forze da spendere». «Il morire - ha detto ancora - è l'atto supremo di una libertà che si affonda nel mistero del Dio amore: un amarsi e un confondersi con Cristo, distinti quanto basta per amarsi». La Messa si è chiusa con il saluto a Maggiolini rivolto a nome di tutta la diocesi dal vicario generale Enrico Bedetti: «Lei è stato ed è l'uomo della Parola di Dio e si è mostrato sempre più preparato intellettualmente per conoscere a fondo la Parola e annunciarla efficacemente in modo da intraprendere un dialogo intenso e creativo col pensiero contemporaneo». Parole di ringraziamento e augurio sono state rivolte, poi, dal presidente diocesano di Azione cattolica, Paolo Ronconi, a nome del laicato diocesano e dal sindaco di Como a nome delle autorità civili.
tratto da Avvenire.it




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