Il premier incontra Blair e nega il declino descritto dall'Economist
"Ma quali stampelle, le regioni più ricche d'Europa sono da noi"
Berlusconi: "Critiche ingiuste
in Italia gioia e benessere"
Dal presidente del consiglio anche l'augurio di un successo del sì in Francia
Silvio Berlusconi con Tony Blair
ROMA - "L'Economist sbaglia a raffigurare l'Italia con le stampelle. L'Italia è un paese ricco e benestante. Lo dimostrano i dati sulle case di proprietà, sulle automobili, sui telefonini e su alcune regioni che sono fra le più ricche di Europa". Lo ha affermato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi nella conferenza stampa con il premier britannico Tony Blair subito dopo il loro colloquio in vista del prossimo G8 in programma in Scozia.
"Il nostro paese - ha proseguito - non solo è bello
per i suoi beni artistici, culturali e ambientali, ma ha anche le regioni più ricche d'Europa. La ricchezza delle famiglie supera di otto volte il Pil annuo, abbiamo una percentuale altissima di telefonini, auto e di case di proprietà". La recente copertina del settimanale economico britannico l'Economist, che per dare il senso del declino italiano raffigurava la Penisola sorretta dalle grucce, non solo "non corrisponde al vero", ma è esattamente "il contrario" della realtà che è fatta di "benessere e gioia" per essere nati nel paese "più bello e tra i più ricchi del mondo".
Nel corso dell'incontro con i giornalisti, Berlusconi ha affrontato anche il tema del voto francese sulla Costituzione europea. "Credo - ha detto il premier - che dovremmo parlarne dopo che si è votato perché si rischia di interferire in un istituto proprio dei francesi. Tuttavia il nostro è un invito ripetuto per un sì alla nuova Costituzione europea perché possa rendere l'Europa più forte e maggiormente protagonista della scena mondiale".
Da Berlusconi anche una battuta che potrebbe essere interpretata come un messaggio ai suoi alleati nel dibattito sulla leadership del centrodestra. "Il massimo di protagonismo nella politica - ha commentato - sono 15 anni, poi ci si deve consegnare alla vita della famiglia e alle cose belle della vita". "Ho tirato fuori dal cassetto una foto del G8 di Napoli del '94 - ha proseguito - Io sono l'unico tra i primi ministri ancora in attività politica".
(27 maggio 2005)
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