La finale degli occupanti Un gruppo di militari requisisce un
salotto per vedere Milan-Liverpool. I palestinesi: hanno anche
sfasciato i nostri mobili. Sospeso uno dei soldati.
FAUSTO DELLA PORTA
Se abbiano sfasciato alcuni mobili e rotto i vetri d'una finestra
per esultare per i goal del Milan nel primo tempo, per la vittoria
finale del Liverpool o per puro sadismo nei confronti della
popolazione occupata non è ancora stato chiarito. Quello che è
certo, rivelato da un servizio andato in onda giovedì su Channel 10
e confermato ieri dall'esercito, è che mercoledì sera ad Hebron una
pattuglia di militari israeliani ha requisito il salotto d'una casa
palestinese e l'ha occupato per godersi la finale di Champions
league. Dopo aver cacciato i legittimi proprietari dalla sala dotata
di tv satellitare, ai soldati non sarebbe bastato assistere
all'incontro ma, accusa il palestinese Anan al Zrayer, si sarebbero
comportati da hooligans e proprio come tifosi-teppisti avrebbero
causato danni nell'abitazione. Anan ha raccontato al quotidiano
Ha'aretz che, mentre stava camminando per le stradine della città
della Cisgiordania meridionale, è stato fermato dagli uomini delle
tsahal che gli hanno chiesto se a casa sua ci fosse un'antenna
parabolica. «Gli ho risposto di sì - ha spiegato Anan - ma ho detto
loro che non abbiamo i canali israeliani. Quando siamo entrati in
casa ho consegnato loro il telecomando, loro hanno fatto una
perquisizione e noi siamo stati spinti in un'altra stanza». Channel
10 ha mostrato le immagini di mobili danneggiati e il vetro d'una
finestra infranto. Il graduato che ha requisito il salotto ieri è
stato sospeso: fonti militari di Tel Aviv hanno fatto sapere che il
provvedimento è stato preso subito dopo l'identificazione del
soldato responsabile dell'angheria. Un sopruso che rappresenta una
violazione della IV Convenzione di Ginevra che tutela, tra l'altro,
i diritti delle popolazioni occupate. Secondo l'esercito in tutto
nella casa palestinese sono entrati cinque militari (non otto, come
riferito in un primo momento dalla televisione israeliana) e si sono
fermati per alcuni minuti. I militari - continua il comunicato
dell'esercito - non avrebbero arrecato danno al mobilio. «Ciò
nonostante l'episodio viene considerato grave», hanno concluso le
fonti militari israeliane. Gli al Zrayer come i protagonisti
di «Private». Solo che nel film di Saverio Costanzo i militari
s'impossessano di parte di una casa palestinese «per motivi di
sicurezza», mentre Anan e i suoi familiari sono stati umiliati per
Milan-Liverpool. Una vessazione con l'aggravante dei «futili motivi»
che può essere ricondotta in parte alla realtà di Hebron, il cui
centro è occupato da una serie di micro-colonie ebraiche (per un
totale di 400 abitanti) e presidiato da centinaia di militari che
rendono particolarmente difficile la vita ai palestinesi, ai quali
impongono restrizioni di movimento, controlli e soprusi di vario
genere.
Sempre più disoccupati e poveri
E malgrado il nuovo «clima di dialogo» tra israeliani e palestinesi,
le condizioni di vita dei lavoratori e delle loro famiglie nei
Territori occupati continuano a essere estremamente difficili, ha
affermato un rapporto dell'Ufficio internazionale del lavoro (Ilo)
reso noto ieri a Ginevra. Secondo il documento il tasso di
disoccupazione nei territori sfiora il 26% con un numero record di
224 mila disoccupati. Inoltre, il 57% dei salariati riceveva nel
2004 stipendi insufficienti per far vivere una famiglia media (due
adulti quattro bambini) e la metà della popolazione vive sotto la
soglia di povertà.
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano...vio/28-Maggio-
2005/art66.html




Rispondi Citando