Il capogruppo della Lega, Cesare Galli: «Prostitute, nomadi ed extracomunitari sono i padroni della città»
ELISABETTA COLOMBO
--------------------------------------------------------------------------------
I fatti parlano chiaro: l’amministrazione bresciana di centro sinistra guidata da Paolo Corsini fa acqua da tutte le parti. Ce lo conferma il capogruppo della Lega Cesare Galli che racconta di una città “morta” in mano a extracomunitari e zingari, dove i cittadini, continuamente penalizzati, pagano lo scotto di una politica sempre più lontana dalle loro esigenze.
«Tanto per aprire il quadro - spiega Galli - va citata un’operazione che la maggioranza ha votato e che riguarda l’ASM, la ex municipalizzata cittadina, della quale il comune detiene il 70% delle azioni. Bene, questa operazione, che ha cercato di acquisire centrali Enel con la partecipazione di capitale privato, determinando però la riduzione al 51% della partecipazione del comune. Un’operazione gravissima, tanto che la Lega ha fatto registrare ad un’emittente privata, a proprie spese, la seduta di consiglio relativa. Il sindaco ha però minacciato pesanti azioni legali, e l’emittente è stata costretta a rinunciare alla trasmissione della registrazione. Insomma, se questa è la libertà di informazione...».
Un fatto che costituisce il metro per misurare l’attuale dibattito politico all’interno di una città nella quale la qualità della vita sta peggiorando di giorno in giorno. A partire dalla viabilità, che non è affatto un tema marginale, ma diventa di primaria importanza se si considera che la politica viabilistica messa in atto dalla nuova amministrazione è penalizzante soprattutto per chi circola per lavoro. «E il lavoro - dice Galli - per noi padani è fondamento di vita. Isole pedonali, o zone a traffico limitato, anzi, direi, a traffico privilegiato, per non parlare dell’assenza dei parcheggi e, di contro, dell’aumento delle multe, che colpiscono appunto, chi lavora».
Il risvolto di tutto questo, come spiega il capogruppo del Carroccio, è che il centro chiuso al traffico diventa luogo privilegiato per la delinquenza, per gli extracomunitari che si impadroniscono di interi quartieri.
«Anche le iniziative culturali, come le grandi mostre, finiscono con l’aver scarso ritorno sulla città. La gente viene a Brescia per l’evento e se ne va - dice Galli - Negozi chiusi, troppi zingari, immigrati e prostitute scoraggiano il turista»
E proprio su questi fronti la situazione è ancora peggiore: «La prostituzione è un fenomeno in crescita perchè non esiste alcun tipo di prevenzione. Le nostre richieste di pattugliamento vengono sempre respinte - dice ancora Galli - perchè i vigili sono tutti impegnati a dare multe agli automobilisti»
Un problema, quello della prevenzione e del controllo, che investe anche la vendita di merce contraffatta «Le nostre aziende sono penalizzate mentre gli extracomunitari continuano tranquillamente a vendere in peno centro senza che nessuno controlli e sequestri la merce come è invece previsto dalla legge». E poi ci sono i nomadi, sempre più “attivi” nelle case dei bresciani, case per le quali, fra l’altro, l’ICI ha ormai superato quella di Milano. «Molti quartieri, anche popolari, quelli che noi chiamiamo villaggi, sono quotidianamente visitati da zingari che rubano indisturbati» spiega Galli. Zingari che vivono nei campi nomadi della città senza pagare nemmeno quelle utenze, come luce e acqua, previste anche per loro.
«Le spese a favore di nomadi ed extracomunitari continua ad aumentare, mentre per i cittadini si spende sempre meno, costringendoli a spendere di più per i servizi ai cittadini» conclude il rappresentante del Carrocico.
Insomma, una situazione, quella di Brescia, che va peggiorando di giorno in giorno ed è sotto gli occhi di tutti.
Tanto per cominciare a dare un quadro.
[Data pubblicazione: 01/06/2005]




Rispondi Citando
