MI dispiace ma mi viene da pormi questa domanda dopo che Sandro Bondi (!!!!) ha avuto parole al miele verso la margherita, parlando di possibili convergenze. Credo sia la prima volta che non riserva sputi negli occhi agli esponenti dell'opposizione.
IL dato di fatto è che avevamo la strada in discesa dopo le regionali.Con il vento in poppa aiutato purtroppo dai disastri che questo governo ha fatto in questi anni iniziavamo, diciamoci la verità, a vedere una certa luce. Oggi Rutelli ha rimesso in discussione tutto, non c'è bisogno di sondaggi per dire che nella base del centrosinistra cresce la sfiducia, quasi la rassegnazione. Questo hanno provocato le mosse dell'ex sindaco di Roma.
L'uscita della margherita dalla lista unica mi ha lasciato di stucco, anche se era nell'aria da qualche settimana prima del 20 maggio. Le spiegazioni date non reggono: Tutti gli elementi dati a sostegno delle loro posizioni si potevano prevedere prima che la lista fosse stata creata. Mai una lista unica ha inizialmente preso più voti dei partiti che si sono uniti per comporla, "Uniti nell'Ulivo" era partita tutto sommato benino (un pò meno della somma) e stava crescendo. Poi lo stop di Rutelli.
Ha criticato gli alleati per la posizione sul referendum. Prendiamo atto che dagli anni '80 ha cambiato posizione sull'argomento come passare dalla notte al giorno. Ma perchè polemizzare adesso, di nuovo? non bastava esprimere la posizione?
Perchè i continui attacchi a Prodi sul nuovo ricorso alle primarie? Ma chi vuole la margherita come leader si può sapere?
Purtroppo temo che il "Nuovo grande centro" sia in preparazione. Rutelli parla di "partito democratico", così come Follini risponde dall'altra parte. Lodi arrivano da Sandro Bondi, e questo inquieta parecchio.
Spero che tutti nel csx vogliamo la fine del Berlusconismo, il quale però non finisce automaticamente con la fine politica di Berlusconi.




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