Il ministro della Giustizia: «Le leggi dello Stato devono essere rispettate da tutti, e andare in giro mascherati è un reato»
ROMA - Le leggi dello stato vanno fatte rispettare «con le buone o con le cattive», e quindi le donne islamiche che fanno in giro in Italia con il burqa devono essere denunciate perché «andare in giro mascherati è reato, non si può». Una frase pesante, che assume ancor più importanza dato che arriva dalla bocca del ministro della Giustizia, il leghista Roberto Castelli, che ha partecipato alla proiezione del film «Submission», del regista olandese Theo Van Gogh, ucciso proprio a causa di questa pellicola da un estremista islamico. «Capisco che è facile dirlo e molto difficile farlo - sottolinea Castelli - perché se non c'è una cultura di base per cui tutti gli appartenenti alla società ne accettano i principi è difficile. Però dobbiamo arrivare lì».
DENUNCE L'analogia è con i prodotti di marca taroccati: «Non possiamo perché uno è più sfortunato, e molti immigrati sono sfortunati, permettere loro di non rispettare la legge, di vendere impunemente prodotti falsi». Lo stesso vale per le donne che portano il burqa. Intende una denuncia nei confronti delle donne velate? «Sì una multa, una denuncia - conferma Castelli risponendo alle domande dei giornalisti -. Non si può violare la legge. Mi sembra incredibile che si ponga in discussione il fatto che qualcuno possa farlo».
04 giugno 2005




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