Re: Re: Re: Il "problema" Cina
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In Origine Postato da Nelson
No, dice le stesse cose che sono il fondamento della moderna economia aperta. E non nascono ora, ma il paradigma è costituito dal "free breakfast table issue" degli anni '40 del XIX secolo.
All'epoca, in Gran Bretagna, il paese più industrializzato del mondo in quel momento, si pose il problema della concorrenza agricola dei prodotti continentali rispetto all'agricoltura britannica, che, avendo maggiori costi, non pteva sostenere il confronto (esattamente quello che sta succedendo ora alla nostra produzione matura). Il partito liberale, sostenuto dai settori più avanzati dell'economia e dagli operai che ne dipendevano, chiedevano l'abbattimento dei dazi, che, da una parte avrebbe comportato la rovina degli imprenditori agricoli (l'agricoltura era condotta generalmente da proerietari che affittavano o gestivano a mezzadria, in ogni modo, generalmente più avanzata di quella continentale, ma non abbastanza da competere), ma minori costi per le famiglie operaie. Esattamente quello che sottolinea MrBojangles riguardo alla composizione dei consumi delle famiglie italiane ora. Ciò avrebbe aumentato di fatto il loro potere d'acquisto spingendo gli investimenti verso i settori più avanzati dell'economia. Alla fine prevalsero i liberali (cioé la sinistra), contro i proprietari terrieri e ii conservatori che li sostenevano, furono tolti i dazi, e la Gran Bretagna accellerò la sua espansione nei settori più avanzati dell'economia, perdette l'autosufficenza alimentare (che non ritrovò mai più) ma dominò il secolo e, nonostante tutto, corre ancora.
Affascinante.
In Inghilterra comandava chi era per l'Inghilterra e
infatti hanno trovato vantaggi economici per il proprio paese.
In Italia chi non fa gli interessi della nazione dice di non mettere dazi, ma le pare........ :D
Re: Re: Il "problema" Cina
Citazione:
In Origine Postato da svicolone
questo è finalmente un discorso sensato,
[...]
e c'erano compagni che inneggiavano alla cina come ad un paradiso...e oggi vogliono fare la morale!
incredibile.
:o ...:-0001o
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Il "problema" Cina
Citazione:
In Origine Postato da MrBojangles
Su questo punto, sono DA SEMPRE d'accordo con te.
Ho avuto il privilegio (causa lavoro) di visitare il nostro bel Paese praticamente palmo a palmo; e solamente un occhio cinico e VILE non ne riconoscerebbe le potenzialità che TUTTI ci hanno sempre riconosciuto.
Ma, qual'è la "soluzione" alle liste di questo governucolo?
La vendita delle spiagge.
ma nessun governo ha saputo, o voluto, cogliere le potenzialità del settore turistico, neppure con i 5 anni della sx si è visto qualcosa.
Un tempo c'era il ministero del turismo, poi venne eliminato da un referendum.
Oggi il turismo è incluso tra le attività produttive, ma secondo me meriterebbe una maggiore dignità.
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Il "problema" Cina
Citazione:
In Origine Postato da chance2004
ma nessun governo ha saputo, o voluto, cogliere le potenzialità del settore turistico, neppure con i 5 anni della sx si è visto qualcosa.
Un tempo c'era il ministero del turismo, poi venne eliminato da un referendum.
Oggi il turismo è incluso tra le attività produttive, ma secondo me meriterebbe una maggiore dignità.
Ed anche qui sono d'accordo con te; anche se, diverse amministrazioni locali "sinistre" ( :o ) hanno dimostrato che qualcosa si può fare, volendo.
A livello nazionale non posso che concordare con te; a cominciare dalla collocazione dei mega stabilimenti ENI ed IRI nel dopoguerra fino alle cattedrali del tipo di Gioia Tauro.
Re: Re: Re: Re: Il "problema" Cina
Citazione:
In Origine Postato da diGam
Affascinante.
In Inghilterra comandava chi era per l'Inghilterra e
infatti hanno trovato vantaggi economici per il proprio paese.
In Italia chi non fa gli interessi della nazione dice di non mettere dazi, ma le pare........ :D
Non ho capito l'osservazione. In generale gli interessi della nazione non sono un caso astratto, nel caso specifico italiano di ora l'interesse del paese è di non proteggere settori dell'economia che non possono più essere competitivi. Quindi chi chiede i dazi va contro gli interessi del paese, chi in questi quattro anni ha tentato di blindare il mercato interno è andato contro gli interessi del paese. Chi in questi quattro anni ha incoraggiato l'evasione fiscale e depenalizzato il falso in bilancio ha surrentiziamente sostenuto i settori meno avanzati dell'economia nazionale andando contro gli interessi del paese. Chi in questi quattro anni ha ostacolato i processi antitrust è andato contro gli interessi del paese. Chi in questi quattro anni ha sostenuto i settori meno avanzati dell'economia che chiedevano restrizioni salariali senza dovere in cambio investire in innovazione i maggiori profitti è andato contro gli interessi del paese. Chi ha complicato e allungato i termini dei processi civili e penali, aumentando l'impunità per i reati di natura finanziaria ed economica è andato contro gli interessi del paese.
Tutte queste misure e altre che sarebbe lungo elencare hanno prodotto, complessivamente, una perdita di competitività del 25% in tre anni. Una autentica catastrofe, molto poco commentata.
Chi si è opposto a tutte le misure che ho elencato ha fatto gli interessi del paese, o meglio li avrebbe fatti se fosse riuscito ad impedirla. Questi sono i fatti da qui si parte per decidere chi ha fatto gli interessi del paese e chi lo ha danneggiato.
Poi per tornare al topic si può aggiungere che, poiché oggi siamo meno spietati che nell'Inghilterra vittoriana, prima di mandare a gambe all'aria i poveracci che lavorano in settori obsoleti, si può pensare ad una serie di misure per facilitare uno spostamento il più indolore possibile dai settori decotti a quelli che hanno un futuro. Ma proteggerli ancora sarebbe un'altra pugnalata (oltre a quelle elencate) per l'economia e una beffa per chi non arriva a fine mese.
Re: Re: Re: Re: Re: Il "problema" Cina
Citazione:
In Origine Postato da Nelson
Non ho capito l'osservazione.
[...]
Non preoccuparti; non le capisce nessuno.
Re: Re: Il "problema" Cina
Citazione:
In Origine Postato da svicolone
questo è finalmente un discorso sensato, ma con una pecca di fondo: o punti su di un afascia di mercato alta/molto alta( quelli che appunto se ne strtafregano dell'euro) , ma cadiamo in un discorso di nicchia.
non siamo più agli albori della rivoluzione industriale, questi se oggi esci con una novità , il giorno dopo te la ritrovi bella copiata; in alternativa ti comprano la macchina utensile, e ti producono la stessa cosa a costi pari a un quinto( grazie alle favolose condizioni dell'operaio cinese, così contento del regime comunista che tutela i diritti di chi lavora)
.................................
1 - copiano? benissimo, vuol dire che il contenuto in tecnologia del prodotto è troppo basso per competere con loro, o si fa subito un salto avanti, moda permettendo, o si passa all'innovazione di prodotto.
2 - dici che comprano le macchine utensili? Ottimo! il loro contenuto in tecnologia è tale che, per ora (in economia nulla è per sempre) noi siamo leader e gliele vendiamo, Dobbiamo subito investire e innovare su quei prodotti per restare avanti, così se vorranno migliorare la qualità del loro prodotto dovranno comprare le macchine da noi;
3 - Il regime comunista? Perché comunista? Non ci sono le maquillas in tutta l'America Latina e, in particolare in Centro America? Prodotti tessili o altri a bassa tecnologia, area franca (lo spazio dei capannoni) dove non vale neanche la ridicola legislazione del lavoro di un paese come il Salvador o l'Honduras,
paghe corrispondenti a un quinto, massimo un quarto del salario di sussistenza per una famiglia media di cinque persone. Per raggiungere il salario di sussistenza devono lavorare anche i minorenni. L'economia è globale e la Cina avanza più del Messico.
Re: Re: Re: Re: Re: Il "problema" Cina
Citazione:
In Origine Postato da Nelson
Non ho capito l'osservazione. In generale gli interessi della nazione non sono un caso astratto, nel caso specifico italiano di ora l'interesse del paese è di non proteggere settori dell'economia che non possono più essere competitivi. Quindi chi chiede i dazi va contro gli interessi del paese, chi in questi quattro anni ha tentato di blindare il mercato interno è andato contro gli interessi del paese. Chi in questi quattro anni ha incoraggiato l'evasione fiscale e depenalizzato il falso in bilancio ha surrentiziamente sostenuto i settori meno avanzati dell'economia nazionale andando contro gli interessi del paese. Chi in questi quattro anni ha ostacolato i processi antitrust è andato contro gli interessi del paese. Chi in questi quattro anni ha sostenuto i settori meno avanzati dell'economia che chiedevano restrizioni salariali senza dovere in cambio investire in innovazione i maggiori profitti è andato contro gli interessi del paese. Chi ha complicato e allungato i termini dei processi civili e penali, aumentando l'impunità per i reati di natura finanziaria ed economica è andato contro gli interessi del paese.
Tutte queste misure e altre che sarebbe lungo elencare hanno prodotto, complessivamente, una perdita di competitività del 25% in tre anni. Una autentica catastrofe, molto poco commentata.
Chi si è opposto a tutte le misure che ho elencato ha fatto gli interessi del paese, o meglio li avrebbe fatti se fosse riuscito ad impedirla. Questi sono i fatti da qui si parte per decidere chi ha fatto gli interessi del paese e chi lo ha danneggiato.
Poi per tornare al topic si può aggiungere che, poiché oggi siamo meno spietati che nell'Inghilterra vittoriana, prima di mandare a gambe all'aria i poveracci che lavorano in settori obsoleti, si può pensare ad una serie di misure per facilitare uno spostamento il più indolore possibile dai settori decotti a quelli che hanno un futuro. Ma proteggerli ancora sarebbe un'altra pugnalata (oltre a quelle elencate) per l'economia e una beffa per chi non arriva a fine mese.
Avete lo stesso pensiero del ministro dell'economia cinese,
possibile che non si capisce una cosa elementare a prescindere dalla propria opinione.
I cinesi che devono lavorare per beneficiare gli italiani è una stronzata senza confine che può venire in mente solo alla
sinistra e a chi non vuole il lavoratore italiano con una vita decente........ :D
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Il "problema" Cina
Citazione:
In Origine Postato da diGam
Avete lo stesso pensiero del ministro dell'economia cinese,
possibile che non si capisce una cosa elementare a prescindere dalla propria opinione.
I cinesi che devono lavorare per beneficiare gli italiani è una stronzata senza confine che può venire in mente solo alla
sinistra e a chi non vuole il lavoratore italiano con una vita decente........ :D
E chi dice che debbano beneficiare gli italiani? I cinesi beneficiano se stessi. Se noi facciamo le stronzate che ho elencato siamo noi che non facciamo i nostri interessi. Che c'entrano i Cinesi. Vuoi mettere i dazi? E poi? Abbassi i salari fino al livello delle maquillas del Salvador così puoi vendere magliette dozzinali ai cinesi? Chi è che dice stronzate?
Il ministro cinese dice un'ovvia verità, che vuoi che dica che ha torto per far piacere a un cialtrone come Calderoli? Se arrivo secondo perché sono un pirla la verità è che sono arrivato secondo io perché sono un pirla io, non perché è stato cattivo quello che è arrivato primo.