Quando si dice che non sono eversivi...
Leggere per credere.
DAL NOSTRO INVIATO AMSTERDAM - "Vi sembra poco? Se in generale vota contro l'Europa il 61 per cento dei cittadini, fra noi omosessuali il 'no' arriva all'80%. L'Europa di Bruxelles ci fa paura. E anche un po'rabbia". Rop Meier, portavoce della comunità gay di Amsterdam e caporedattore del giornale Gay News , dice che stamattina non avrà dubbi: andrà a votare come il cervello, e il cuore, gli comandano. Cioè "Nee". Ma perché tanta diffidenza verso la Costituzione europea? "Perché qui in Olanda abbiamo conquiste per le quali abbiamo a lungo lottato, dall'aborto all'eutanasia ai matrimoni gay, alla legislazione sulle droghe leggere: e non vogliamo che quella grigia coperta comune, la Costituzione appunto, ce le porti via di sotto al naso". Si dice che qualche dubbio sia sorto anche a voi, sulla civiltà di certe conquiste e sul successo del modello olandese. "Non abbiamo pregiudizi: possiamo riconoscere degli errori, se ci sono stati. Ma le conquiste di fondo non possono essere intaccate. E non dall'esterno, per imposizione di altri". Che cosa vi fa temere che possa accadere? "Molti segnali. Anche dall'Italia: per esempio, i tentativi già compiuti da quel vostro ministro cattolico, Buttiglione, di influire in Europa su certi temi di natura morale-sessuale. E anche la posizione appena assunta da Benedetto XVI sulla fecondazione artificiale". E' un problema che riguarda un referendum in Italia. "Sì. Ma quanta influenza ha Roma su Bruxelles? Quanto può agire l'interferenza del Papa sull'Europa? Ripeto: ci sentiamo minacciati nei nostri diritti". Alcuni fra voi parlano di intolleranza anche in Olanda. "Sì. Il clima è pessimo. Ci sono moschee dove si predica che i gay sono maiali. Abbiamo denunciato un libro, "La via dell'Islam", che incita a gettarci tutti da un ponte: è appena stato pubblicato, e il ministro della Giustizia non ha alzato un dito per bloccarlo. Non era mai accaduto". L.Off.
con sommo rammarico


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