Sulla differenza delle culture e il progresso culturale.
Date due qualsiasi culture, intese come insieme dei costumi e degli usi di due entità umane differenti, alcuni sostengono che tali due culture debbano cercare di convivere in pace per ottenere un progresso culturale, altri che debbano cercare di scontrarsi e che solo una delle due rimanga in quanto più forte traendo da ciò un progresso culturale.
Entrambi questi due pensieri, sono secondo me, profondamente sbagliati e faziosi.
Sono faziosi perché il primo rappresenta chiaramente il principio che le entità umane adoperano per difendere la propria cultura, debole, vacillante di fronte ad un’altra più forte, mentre il secondo il principio esattamente opposto.
Sono sbagliati poiché supponendo secondo la prima ipotesi che due culture coesistano in pace mantenendo ognuna le sue tradizioni esse non avranno ognuna un progresso, ma entrambe varieranno in relazione alle condizioni locali mantenendo lo stesso indice di civiltà che avevano precedentemente, poiché un uomo, se in pace totale con un altro, tenderà non ad un superlavoro per ottenere un progresso rispetto al suo avversario, ma ad uno sufficiente per mantenersi ,in relazione ai suoi bisogni ,tale quale è.
Altresì supponendo come vuole la seconda ipotesi che due culture si scontrino ed inevitabilmente una soccomba a quella più forte in maniera completa, la vincitrice non otterrà alcun progresso culturale ma solo un mero allargamento delle sue dimensioni in relazione a quelle occupate dalla cultura sconfitta, poiché tra due uomini soli su un isola deserta di cui uno molto più forte per natura dell’altro che vengano a scontrarsi all’ultimo sangue per il possesso dell’unico albero di cocco in tutta l’isola, il vincitore non otterrà di mangiar caviale ma solo di mangiare più cocco di prima in relazione a quello consumato dal malcapitato che è stato ucciso, quindi non un progresso qualitativo ma solo uno quantitativo.
Da queste dimostrazioni si evince come non contino le dimensioni di una cultura a confronto con un'altra, per stabilire la superiorità della stessa, ma solo il grado di progresso culturale delle due culture l’una rispetto all’altra.
Esaminate queste due ipotesi fallimentari sarebbe improduttivo non elaborarne una forse maggiormente valida secondo la quale: Due culture per ottenere un progresso debbano scontrarsi, in maniera meno violenta di una guerra totale e continua fino alla distruzione di una delle due, in una maniera simile ad una successione di scontri ognuno non troppo violento che provochino l’instaurarsi di una competizione abbastanza feroce ma non eccessivamente violenta tra le due per progredire sempre più l’una in relazione all’altra e quindi in relazione anche a se stesse in termini qualitativi e non quantitativi.
In tale modo qualora a seguito di uno scontro più forte della media una soccomba, l’altra otterrà i vantaggi della precedente senza gli svantaggi che sono morti con lei, migliorando così in termini qualitativi ma non quantitativi poiché nascerà dalle ceneri della cultura sconfitta un’altra cultura migliore della precedente, meno estesa, ma che accorperà alla cultura nuova e più forte gli aspetti migliori della cultura decaduta.
L’esempio migliore ce lo da la storia con la guerra fredda.
Ronnie.
postate commenti, possibilmente seri.
ciao.




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