User Tag List

Visualizza Risultati Sondaggio: Chi voteresti?

Partecipanti
37. Non puoi votare in questo sondaggio
  • Groß-Deutschland Partei (Nazionalisti conservatori)

    9 24.32%
  • Partito Nazionale di Germania (Nazionalisti liberisti)

    5 13.51%
  • Partito dei Lavoratori Tedeschi (Nazionalisti operaisti)

    3 8.11%
  • Partito Popolare Tedesco (Cattolici sociali)

    3 8.11%
  • Partito Liberale Democratico (Centristi liberali)

    0 0%
  • Unione Radicale (Liberali di Sinistra)

    2 5.41%
  • Partito Repubblicano Tedesco (mazziniani)

    3 8.11%
  • Partito Socialdemocratico di Germania

    12 32.43%
Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 68
Like Tree5Likes

Discussione: 1865 - Elezioni nell'Impero di Germania

  1. #1
    Pasdar
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Padova
    Messaggi
    46,770
    Mentioned
    106 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito 1865 - Elezioni nell'Impero di Germania

    Il Parlamento scaturito dalle elezioni della primavera del 1860 è caratterizzato da una leggera crescita del voto liberale e borghese-progressista, vanificato dalla frammentazione partitica in cui l'area politica liberale progressista versa.
    Il partito nazional-liberale (l'NPD) si conferma come primo partito, non riuscendo, però, a costituire il perno assoluto su cui ruotare tutta la politica tedesca.
    I socialdemocratici pagano fortemente la scissione del Partito dei Lavoratori Tedeschi: sono ridotti alla rappresentanza di un quarto appena dell'area socialista e operaia.

    1860: l'Imperatore Guglielmo I di Germania incarica l'esponente GrandeGermanista di condurre consultazioni per formare un secondo Gabinetto Bismarck. La situazione frammentaria in Parlamento impone una complessa trattativa tra tutti i settori potenzialmente interessati a formare il Governo.
    Von Bennisgen e Cristiano Kraft, i capi del Partito nazionale, premono perché sia un esponente liberale a ricoprire la carica di Reichskanzler, in riconoscimento della centralità del loro partito nel nuovo parlamento.
    I nazional-operaisti del DAP Lassalliano sostengono l'uomo forte dei GrandeGermanisti, Bismarck, e confermano il loro appoggio ad un eventuale cancellierato a guida conservatrice. Le loro richieste si limitano a una riforma meno repressiva dell'attività sindacale.
    Il Partito Popolare Tedesco è più freddo e condiziona la sua partecipazione a un preciso programma di tutela della confessione cattolica (forte all'est polacco e al sud austro-bavarese) e delle masse rurali.
    Il Partito Liberale Democratico esige, per supportare almeno esternamente un governo conservatore, una politica meno stringente sui diritti civili e politici e un sostegno pubblico alla piccola impresa.
    I reazionari si allineano al PPT ma esigono una riforma in senso decentrato.
    Nessuna collaborazione, nè offerta nè richiesta, per quanto riguarda il partito socialdemocratico.

    Dopo oltre un mese di complesse trattative, viene presentato al Parlamento il nuovo Governo.
    Reichskanzler è Otto von Bismarck, il capo indiscusso del Partito della Grande Germania.
    Von Roon alla Guerra e von Buol-Schauenstein agli Esteri completano la componente nazionalconservatrice, in deciso regresso rispetto ai ministeri precedenti.
    Cristiano Kraft passa all'Economia Generale, mentre von Bennisgen sostituisce Kraft al Tesoro e mantiene le Finanze.
    Ministro degli Interni è Johann Gustav Droysen, leader dell'ala destra dei nazional-liberali, gradito sia a Bismarck che a Kraft ma inviso a Bennisgen.
    Ministro agli Affari Operai rimane Chlodwig zu Hohenlohe-Schillingsfürst.
    Al Partito dei Lavoratori Tedeschi spettano posizioni di rilievo, tra Moises Hess e Lassalle, nel Ministero degli Affari Imperiali (una sorta di minsitero della funzione pubblica e del protocollo) e nel Ministero della Guerra.


    1861: Il Re di Prussia Federico Guglielmo IV spira il 2 Gennaio del 1861, costringendo il Consiglio di Reggenza a sciogliere i nodi della sua successione. Nessuno Stato tedesco gradisce l'Imperatore come titolare anche della Corona di Prussia, e molti desiderano un ridimensionamento occidentale del territorio stesso del Regno di Prussia, giudicato eccessivo e opprimente (la Camera territoriale è eletta considerando essenzialmente il territorio di ciascuno Stato membro).
    Le tensioni derivanti dalla centralità della Prussia nel sistema economico e politico tedesco sono di estrema rilevanza.
    La Baviera e l'Austria guidano il fronte antiprussiano, sostenendo la necessità di attuare una sorta di commissariamento della Prussia o di spezzettarla nelle sue province, con un adeguato riconoscimento territoriale per gli Stati confinanti.
    Al contrario, Albert von Sigmaringen sostiene la soluzione unitaria e, sotto sotto, l'assegnazione della Corona al fratello più anziano di Federico Guglielmo IV, l'Imperatore stesso.
    Bismarck tenta di mediare tra le posizioni unitariste del Cancelliere Prussiano von Sigmaringen e le richieste separatiste degli stati cattolici del sud, assegnando una consistente parte della Prussia occidentale ai vari staterelli minori ma mantenendo una presenza prussiana collegata al Brandeburgo-Prussia-Slesia.
    La mediazione si risolve assegnando il neocostituito Langraviato Occidentale (Landgrafschaft West) alla Corona di Carlo d'Assia e della sua famiglia, che acquisisce il nome di "Assia-Magonza", dal nome della capitale del nuovo Stato.
    Il Regno di Prussia, esteso sulla zona orientale e centrale della Germania, rimane comunque il più grosso Stato dell'Impero, governato da Carlo I di Prussia, fratello del defunto Re e dell'Imperatore Guglielmo I di Germania.

    Il giorno della doppia incoronazione, il 1 Giugno 1861, scoppiano moti operai e contadini rispettivamente nel nordovest e nell'estremo est dell'Impero. La reazione è brutale ed estremamente feroce: le squadre della polizia segreta danno la caccia agli insorti e li braccano perfino all'interno delle Chiese in cui questi si erano rifugiati, suscitando la sdegnata reazione di buona parte della popolazione cattolica.
    Per contenere almeno in parte le proteste dei nazional-operaisti e dei cristiano-sociali, Bismarck è costretto a rimuovere Droysen dall'incarico di Ministro degli Interni e a sostituirlo con Karl von Baader, figlio e seguace del padre Franz.

    Verso la fine dell'anno il congresso del Partito Nazionale annuncia la posizione del partito favorevole alla riforma sociale che prevede l'introduzione della pensione di vecchiaia per i contadini. La votazione nel Parlamento vede contrari solo parte dei liberali di centro e dei socialdemocratici, che denunciano il provvedimento come un tentativo reazionario di dividere il proletariato.


    1862: L'inizio dell'anno nuovo è caratterizzato dalla fase di allineamento delle politiche sociali di tutti gli Stati membri. Il Regno di Prussia e il Regno d'Austria sono i primi ad adeguarsi alla decisione centrale, allo scopo di lenire il malcontento delle popolazioni cattoliche e contadine (rispettivamente polacchi e austriaci e boemi) e di impedirne una deriva sovversiva. Subito dopo è la volta della Baviera, del Langraviato Occidentale e, in ordine sparso, degli altri Stati. Entro la fine della primavera tutti gli operai e tutti i contadini dell'Impero hanno garantita una pensione di invalidità e di vecchiaia.

    Ad aprile il matrimonio dell'Arciduca d'Austria Francesco d'Asburgo viene celebrato nella Cattedrale. Tecnicamente la legislazione confederale esige che il matrimonio venga formalizzato civilmente, essendo quello religioso cattolico privo di ogni effetto legale, ma l'Arciduca si rifiuta energicamente di sottostare a una disposizione che tutti in Austria considerano laicista e anticattolica.
    Il Governo del Reich ne approfitta e ingaggia una dura battaglia per far approvare la valenza civile del matrimonio religioso.

    Nell'autunno la Francia sospende il patto di non aggressione e anzi annuncia una serie di manovre militari in Alsazia e in Lorena, contravvenendo anche al Protocollo d'Intesa allegato al patto firmato nel 1857.
    Le proteste tedesche risultano vane e anzi provocano una generale perdita di prestigio del Reich. Bismarck esita ad attaccare per non apparire come l'aggressore ingiustificato, ma rafforza il Patto di Intesa con il Regno Unito.


    1863: Le truppe in manovra francesi sconfinano di pochi chilometri in territorio tedesco. Il Governo del Reich esige scuse immediate e formali (e un sostanzioso risarcimento), scuse e risarcimento che la Francia rifiuta sprezzante.
    Il 3 Febbraio la Germania invia alla Francia un preciso ultimatum: le truppe devono essere smobilitate e ricollocate fuori dall'Alsazia e dalla Lorena. Inoltre, le politiche di francesizzazione delle due regioni devono cessare immediatamente.
    La Francia per tutta risposta espelle l'ambasciatore tedesco, provocando l'immediata reazione imperiale.
    Il 6 marzo le truppe tedesche, al comando del Generale von Moltke, penetrano in territorio francese, sconfiggendo a Sélestat le truppe francesi, colte quasi impreparate. La campagna prosegue velocemente anche in Lorena, avvolgendo e distruggendo l'armata francese presso Metz.
    La guerra prosegue con il tentativo tedesco di sfondare verso Parigi ma le linee francesi approntate in tutta fretta riescono a contenere l'urto tedesco in Alsazia e in Lorena. Le sollevazioni popolari che i tedeschi speravano di sollevare nelle zone industriali non controllate non si verificano e pertanto il Cancelliere Bismarck accetta la proposta di pace avanzata da Napoleone III.

    Il 4 Ottobre von Buol-Schauenstein e Charles de Montalembert, Ministro degli Esteri francese, firmano il Trattato di Pace Franco-Tedesco. La Francia cede all'Impero l'Alsazia e la Lorena, a condizione che non siano unite ad alcuno Stato membro.
    In cambio della cessazione delle ostilità, l'Impero tedesco non esigerà alcuna riparazione bellica e restituirà tutti i prigionieri entro due anni.

    A dicembre, in occasione della visita ufficiale dell'Imperatore Guglielmo I nelle nuove terre conquistate, vengono proclamati i due governi locali: il Territorio di Lorena e lo Stato d'Alsazia, affidati in via provvisoria rispettivamente a un esponente del Partito dei Lavoratori Tedeschi e del Partito Popolare Tedesco.


    1864: la battaglia per la valenza civile del matrimonio religioso si conclude con una secca sconfitta del fronte favorevole, ad opera dei liberali di ogni estrazione supportati dai mazziniani e dall'SPD.
    Otto von Bismarck rassegna le dimissioni, rimanendo in Parlamento a guidare la fazione conservatrice.
    Guglielmo I incarica Cristiano Kraft di formare un governo a guida liberalnazionale. Quest'ultimo accetta, mantenendo sostanzialmente invariata la compagine di governo ma sostituendo agli Affari Operai Chlodwig zu Hohenlohe-Schillingsfürst con l'esponente austriaco liberaldemocratico Andreas Hofer-Guntherlair.

    Il Cancelliere Kraft propone una vasta riforma del Reichsrat, la Camera del Parlamento tedesco riservata agli Stati: da una composizione basata sull'estensione territoriale di ciascun membro, che favorisce la Prussia, il Langraviato Occidentale, l'Austria e la Baviera, a una struttura paritaria, modellata sul Senato americano, dove ogni Stato membro può inviare una quota identita per ciascuno di delegati.
    Le reazioni dei "Quattro Grandi" sono furibonde e naturalmente avverse, ma la quasi totalità degli altri Stati è d'accordo.
    Bismarck parla di "Frode sovversiva e frammentatrice" e di "pericolo per l'unità dell'Impero", al che i Reazionari gli rispondono in Parlamento con sorrisoni compiaciuti e grandi gesti di consenso.

    L'Imperatore Guglielmo I, preso atto della situazione prima di una chiara maggioranza nel parlamento a suffragio universale e della pericolosa tensione tra i "Quattro Grandi" e il resto degli Stati membri, decide di imporre una soluzione di compromesso: ogni Stato avrà una quota fissa di cinque delegati, più cinque delegati aggiuntivi per la Prussia, il Langraviato Occidentale, la Baviera e l'Austria, soddisfacendo sia i cattolici, che temevano uno strapotere protestante nel Reichsrat, sia gli Stati minori, che si trovano quasi parificati ai grandi Stati maggiori.

    Alla fine dell'anno il trattato russo-tedesco viene a conclusione, per essere velocemente rinnovato.


    1865: Vengono indette le elezioni in un clima di relativa stabilità politica nazionale.


    Richiamo la
    STRUTTURA DELL’IMPERO

    L’Impero di Germania (Kaiserreich Deutschland), questo il nome ufficiale, è, per costituzione, una monarchia federale e costituzionale. I vari stati tedeschi continuano ad esistere all’interno della struttura federale, ma allo stato centrale spetta il controllo della politica estera,di quella militare,di quella economica e di molte altre (una via di mezzo fra federalismo e semi-federalismo,insomma). All’Imperatore spetta il potere esecutivo, che egli esegue per mezzo del Governo federale,guidato da un Cancelliere del Reich (Reichskanzler), col tempo sempre più dipendente dal Parlamento che non dall’Imperatore.
    Il Parlamento è diviso fra la Dieta dell’Impero (Reichstag) e fra Consiglio federale (Bundestrat),il primo eletto a suffragio pressoché universale (vota chiunque abbia 25 anni se sa leggere e scrivere,30 se analfabeta),il secondo nominato dai governi dei vari stati tedeschi: cinque delegati per ogni Stato più altri 5 per il Langraviato Occidentale, per il Regno di Baviera, per il Regno d'Austria (che comprende anche la Boemia e il Tirolo) e per il Regno di Prussia. I vari stati possono legiferare purchè le loro leggi non vadano in contraddizione con le leggi imperiali. La valuta è il marco del Reich (Reichsmark),la bandiera è ovviamente il tricolore nero-rosso-giallo,mentre l’inno è il Canto dei Tedeschi (Das Lied der Deutschen,ossia il Deutschland, Deuschtland uber alles). Le forze armate vengono unificate e seguono l’esempio prussiano. La capitale, per evitare attriti fra Berlino e Vienna, è Francoforte.

    Faccio inoltre presente che la Prussia nel 1860 NON ha annesso la strage di staterelli tedeschi che nella realtà conquistò nel 1866: nella Germania centrale è sì egemone ma NON è l'unico Stato.




    ELEZIONI E PARTITI

    Votano tutti i cittadini maschi che abbiano prestato servizio militare (5 anni) con almeno 25 anni di età.

    Si presentano i seguenti gruppi:

    - Groß-Deutschland Partei - Partito della Grande Germania. E' il partito che ha governato fino al 1864. Unico partito di massa conservatore nell'Europa Continentale, sono guidati da Otto von Bismarck ritornato al comando. Sono in tutto e per tutto la componente non-anticattolica della reazione. Forti nel voto contadino soprattutto prussiano e nel voto militare, burocratico e fondiario, propongono un capitalismo di Stato. Diffidano molto di ogni movimento liberale ma hanno pienamente accettato l'alleanza con i Liberal-Nazionali e i Nazional-Operaisti.
    In politica estera sono molto sensibili al pangermanesimo, in politica estera guardano più al Regno Unito che all'Impero Russo, senza tuttavia trascurare il vasto vicino orientale.

    - Partito Nazionale di Germania - Nationalpartei Deutschlands: guidati da Cristiano Kraft, sono l’ala liberista del nazionalismo tedesco. Quasi tutti borghesi, hanno una distribuzione geografica abbastanza omogenea,ma sono più forti nella parte settentrionale tedesca. Liberisti e estremamente conservatori e nazionalisti, sono la frangia liberista delal Destra.
    Sono abbastanza sensibili al richiamo delle produttive aree industriali e commerciali dell'Olanda.
    Contano molto nella alta borghesia imprenditoriali e fra gli industriali. Equamente divisi fra cattolici e luterani (ma con una leggera prevalenza dei primi), sono quindi la Destra moderata. Sono molto riluttanti a una nuova esperienza di governo coi liberali centristi, giudicati inconcludenti.

    - Deutsch Volkspartei - Partito Popolare Tedesco: è l'erede diretto del Zentrum, con l'iniezione di piccoli gruppi ex-Conservatori e soprattutto dei Reazionari localisti della vecchia Freiheitsunion. Fortissimo in Austria e Baviera e guidato dall'Arcivescovo di Monaco von Ketteler, è appoggiato da contadini e operai. Si fa portavoce di una “visione sociale” del cattolicesimo. In politica estera è freddo verso l'ostilità contro nazioni cattoliche ed estremamente vicino alla Russia zarista e se proprio devono accettare l'Impero, non sono contrari all'annessione del Benelux.
    In grande maggioranza cattolici, sono legati al Trono e all’Altare.
    Karl von Blömfontein, capofila dell'ala destra, ha un vasto seguito anche nella Renania industriale.

    - Partito Liberale Democratico - Freie Demokratische Partei: eredi del centro liberale, portavoce di un liberismo moderato.
    Tendenzialmente centrista, tende a sinistra. Vuole vuole che la Svizzera tedesca entri a far parte dell’Impero, vuole un Impero coloniale. E magari meno tasse.

    - Unione Radicale - Radikal Union: partito liberale, liberista, libertario, antifisco, antioperai, antistato, antipreti, antitutto. A favore di notevoli diritti civili, come il diritto di libero espatrio e il diritto al divorzio. Vorrebbero dare il voto alle donne, ma questo è in genere sottaciuto per evitare le ire dell'occhiuto Governo.

    - Partito Repubblicano Tedesco - Republikanische Partei Deutschlands: Partito mazzioniano in Germania, punta molto sulla laicità, che spesso sfocia nell'anticattolicesimo, sul nazionalitarismo laico e sulla coesione sociale. Non è fortemente entusiasta della concessione di ulteriori diritti sociali. In politica estera guarda con simpatia alla Francia e all'Italia.


    - Partito dei Lavoratori Tedeschi - Deutsche Arbeiterpartei: Lassalliani, nazional-laburisti. Sono determinati ad appoggiare Bismarck e la Nazione tedesca. In politica estera si allineano con i GrandeGermanisti. Il Partito è assai forte nella Ruhr.

    - Sozialdemokratische Partei Deutschlands - Partito Socialdemocratico di Germania: Il partito Socialdemocratico Tedesco nasce nel 1855 dalla precedente rete di strutture di vario genere. Il loro programma il Manifesto del Partito Comunista, e paiono dei socialisti rivoluzionari più che socialdemocratici moderni. Insomma, la vecchia SPD bismarckiana con 10 anni di anticipo.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Nichilismo Cristiano
    Data Registrazione
    02 Apr 2004
    Località
    Parma
    Messaggi
    34,544
    Mentioned
    347 Post(s)
    Tagged
    29 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Rif: 1865 - Elezioni nell'Impero di Germania

    Il Volksfront non è riuscito, ma almeno abbiamo finito di digerire i leghisti. Finalmente c'è un solo riferimento politico per tutti i cattolici identitari e nazionalsindacalisti.

  3. #3
    Pasdar
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Padova
    Messaggi
    46,770
    Mentioned
    106 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Rif: 1865 - Elezioni nell'Impero di Germania

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Il Volksfront non è riuscito, ma almeno abbiamo finito di digerire i leghisti. Finalmente c'è un solo riferimento politico per tutti i cattolici identitari e nazionalsindacalisti.
    Beh mi sembra che permanga ancora la distinzione tra (NS)DAP e DVP
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  4. #4
    Nichilismo Cristiano
    Data Registrazione
    02 Apr 2004
    Località
    Parma
    Messaggi
    34,544
    Mentioned
    347 Post(s)
    Tagged
    29 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Rif: 1865 - Elezioni nell'Impero di Germania

    dap non è cattolico, è pangermanista e servo dei padroni protestanti in cambio di aumenti di salario. Tutt'altra area.

  5. #5
    FIAT EUROPA - PEREAT UE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    73,056
    Mentioned
    575 Post(s)
    Tagged
    59 Thread(s)

    Post Rif: 1865 - Elezioni nell'Impero di Germania

    Bismarck si prepara a tornare al potere con l'aiuto del circolo degli imprenditori dell'industria pesante (Krupp, Tyssen, Borsig) e degli Junker della Prussia Orientale, riuniti a Berlino nell'Herren Klub, che finanzia la riorganizzazione dei Grande Tedeschi.
    In più l'ex cancelliere ha buon gioco nell'aizzare i Sovrani esclusi dal Club dei Quattro ma ancora molto influenti e furibondi per l'esclusione (Hannover, Baden, Sassonia, Wurtemberg, Brunswick Oldenburg e i due Mecklenburg) per costituire un blocco anti-quattro.
    Inoltre ha messo al lavoro suoi agenti di fiducia per sobillare gli abitanti dei ducati di Schleswig e Holstein contro il loro sovrano danese, ammesso a far parte dei sovrani confederati con un compromesso, in violazione della Costituzione stessa. Il Cancelliere Kraft viene accusato da tutti i giornali nazionalisti e da parte di quelli liberal-nazionali, infuriati per troppi compromessi fatti da Kraft. Benningsen si riavvicina a Bismarck, ma senza rompere con l'ala Kraftiana del partito. Bismarck se la ride tutto soddisfatto nel suo ufficio a Berlino, dove è stato nominato cancelliere al posto di Sigmarinen, tre mesi dopo le elezioni generali.
    <Se si illudono di avermi liquidato si sbagliano di grosso i signori di Francoforte!>:giagia:

  6. #6
    Chap Socialist
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: 1865 - Elezioni nell'Impero di Germania

    La SPD si proclama a favore della prospettiva di Volksfront del DVP, con la condizione che i Bund rurali si integrino con le nostre prospettive industriali sviluppiste in un connubio di factory towns sul modello oweniano. Il Socialismo potrà nascere solo superando il divario città / campagna.

    E comunque sempre morte ai socialtraditori lassalliani

  7. #7
    Nichilismo Cristiano
    Data Registrazione
    02 Apr 2004
    Località
    Parma
    Messaggi
    34,544
    Mentioned
    347 Post(s)
    Tagged
    29 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Rif: 1865 - Elezioni nell'Impero di Germania

    L'integrazione dei Bund agrari con i sindacati operai socialisti era già prevista. Penso che la Boemia con le officine Skoda sia la zona più adatta su cui concentrarsi.
    E' in progetto di usare parte degli attivi dei Bund per aprire delle piccole industrie conserviere che facciano da modello di socializzazione. Servirà una commissione paritaria DVP SPD per stabilire lo statuto di questo tipo di associazioni.

    Ma SPD cosa offre in cambio? Si era chiesto di riconoscere superato l'idealismo hegeliano delle sinistre borghesi e mazziniane, per passare a un socialismo scientifico basato sulla conoscibilità razionale della realtà. Oltre alla rinuncia all'anticlericalismo, nella misura in cui il clero ridistribuisca le sue proprietà.
    Aver votato contro la valenza civile dei matrimoni in chiesa non va in questa direzione.

  8. #8
    .
    Data Registrazione
    06 Apr 2009
    Località
    Parma
    Messaggi
    2,995
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: 1865 - Elezioni nell'Impero di Germania

    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio

    E comunque sempre morte ai socialtraditori lassalliani
    Morte ai socialfascisti pisellini! repapelle:
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    17 May 2009
    Località
    ZOG
    Messaggi
    3,279
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: 1865 - Elezioni nell'Impero di Germania

    DAP eternamente.
    .

  10. #10
    FIAT EUROPA - PEREAT UE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    73,056
    Mentioned
    575 Post(s)
    Tagged
    59 Thread(s)

    Predefinito Rif: 1865 - Elezioni nell'Impero di Germania

    Il GDP non consentirà ai socialisti di prendere il potere, nè adesso ne mai.
    Se possibile con le buone, se no a cannonate! Chiaro compagni?
    Viva la Grande Germania!

 

 
Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. 1860 - Elezioni nell'Impero di Germania
    Di Defender nel forum FantaTermometro
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 29-11-09, 23:54
  2. 1855 - Elezioni nell'Impero di Germania
    Di Defender nel forum FantaTermometro
    Risposte: 72
    Ultimo Messaggio: 22-11-09, 19:43
  3. Elezioni nell'Impero di Germania
    Di Von Righelli nel forum FantaTermometro
    Risposte: 63
    Ultimo Messaggio: 16-11-09, 23:07
  4. Elezioni nell'Impero del Sole
    Di Andrea I Nemesi (POL) nel forum FantaTermometro
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 15-06-07, 23:42
  5. [OT]Elezioni nell'Impero Romano
    Di Syntax error System nel forum Paganesimo e Politeismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 14-01-07, 23:19

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226