Mentre l'italia versa in condizioni disastrose Ciampi guadagna 4 volte
più del presidente USA e il suo segretario prende un milione di euro
l'anno...e tutto ciò senza essere per nulla competitivi...

Parlo con un imprenditore immobiliare. E' preoccupato: non riesce a
vendere le case nuove che ha costruito. "I giovani hanno solo lavori
precari, contratti rinnovabili da tre mesi a tre mesi. Le banche non fanno
mutui a chi non ha un lavoro fisso", spiega. Prevede un crollo dei prezzi
immobiliari, la fine della bolla speculativa che, a Pesaro o a San Benedetto
del Tronto, fa costare le case come a Milano. Siamo nel cuore delle Marche,
ancora prospera provincia produttiva di scarpe e divani. Aziende ben
gestite, tecnologiche, fino a ieri competitive, che esportano (esportavano)
in Usa e in tutto il mondo. Ma oggi un paio di scarpe italiane medie costano
al fabbricante 50 euro; la Cina vende scarpe della stessa qualità a 15euro.
Lo stesso per i divani. Perdita dei mercati esteri, e con rapidità
spaventosa. I ricchi e i benestanti di ieri temono, di colpo, la povertà. I
giovani non sembrano allarmati. Forse si stanno già adattando, senza
saperlo, al degrado della civiltà. Vedo giovani maschi di qui coperti di
tatuaggi su tutto il corpo - sono bluastri - con orecchini al naso: in una
regione, che il cattolicesimo in passato ha riempito di chiese splendide e
severe, stanno diventando quello che sono già dal punto di vista culturale e
intellettuale, dei maori completi, dei boscimani. Col telefonino a colori.
Comprano biglietti per un concerto di Vasco Rossi, 50 euro; e per il resto
si contentano. L'Italia di Vasco Rossi assediata dalla Cina, dall'India, dai
giganti della produzione a prezzi imbattibili: avanzante nel futuro senza
mai esercitare l'intelligenza, con l'impoverimento nel suo destino. Questo
impoverimento renderà ancora più atroce, al confronto, la ricchezza di cui
godono i dipendenti pubblici. Un vigile urbano qui diventa un bel partito,
ha il contratto a tempo indeterminato. Ma pensiamo a quanto ci costano i
gradi alti, funzionari, magistrati. E in proporzione, peseranno sempre più
sulle tasche dei contribuenti che non sono più in grado di contribuire come
prima ai loro lussi. Penso ai giudici della Corte Costituzionale: appena uno
di loro si avvicina alla pensione, lo eleggono presidente della Corte, in
modo che possa andare a riposo con i grassi e costosi privilegi della
carica, fra cui auto di Stato con autista: se a questa meschina disonestà si
dedicano i giudici supremi, che dovrebbero dare l'esempio, figurarsi gli
altri. Posso ripetere (mi scuserà il lettore) che il segretario del
presidente Ciampi, Gaetano Gifuni, guadagna un milione di euro l'anno, in
denaro dei contribuenti? Che il presidente Ciampi ci costa 3-4 volte di più
del presidente Usa? Che la signora Follini, dirigente del Demanio, riceve
uno stipendio (non guadagnato) di 300 mila euro l'anno? Che il capo della
Banca d'Italia ci costa tre-quattro volte più del capo della Federal
Reserve, e non ne ha le capacità? Il presidente Ciampi ha invitato al
patriottismo: sfido, ne ha i motivi, sia grato alla patria che lo mantiene
come un re, lui. Ma noi? Come non mai, l'invito dei ricchi di Stato al
patriottismo cela la loro volontà di continuare a fregarci, a derubarci. Ci
vogliono rendere più competitivi, e perciò ridurre la nostra pensione,
proporci riduzioni di paga - ma intanto ci invitano a consumare di più. Loro
non sono competitivi, ma sono al riparo dalla competizione mondiale. La Cina
non abbassa i loro stipendi, non rende precarie le loro cariche, non hanno
padrone che abbassi loro il salario. Ciampi vuol fare il patriota? Si
dimezzi l'emolumento. Gifuni anche: con mezzo milione di euro non sarà alla
fame, tanto più che non paga - al contrario di noi - nè alloggio nè auto. Se
lo facessero spontaneamente dando il segnale che i tempi duri richiedono
sacrifici a tutti, darebbero anche il segno di essere una classe dirigente.
Non lo faranno. Bisognerà obbligarli a cacciare i soldi. E visto che il "no"
dei francesi all'Europa sta facendo cadere il valore dell'euro (è un fatto
benefico), ma anche (malefico) minacciando di far aumentare gli interessi
sul debito italiano, basterebbe una leggina intesa ai "patrioti": Gifuni, la
signora Follini, Ciampi e Fazio ricevano metà dello stipendio in BOT.
Facciano un prestito alla patria che ha dato loro tanto. L'imprenditore
immobiliare marchigiano sta già pensando di "diventare internazionale": lui
è competitivo, ha capitali (con quel che ha fatto pagare le case fino a
ieri), forse andrà a costruire in Cina. Le case non si muovono, ma i
capitali sì. Lui non pagherà più i lussi di Ciampi, di Fazio e degli altri
plutocrati pubblici. Resteremo noi.