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Discussione: Un cilentano leghista

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    Predefinito Un cilentano leghista

    Apro questo post per rendere noti tre articoli pubblicati nell’estate del 2006 da un noto giornalista di Agropoli (Cilento), sergio vessicchio tifoso juventino sfegatato, berlusconiano e fascista. Tre perle degne di Calderoli.
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  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Un cilentano leghista

    Napoli, la capitale del male


    Adesso tutti prenderanno le distanze, molti faranno gli ipocriti, in tanti mi accuseranno. on temiamo niente. Sin da quando eravamo bambini abbiamo sentito accuse rilevanti contro i napoletani dai nostri nonni, dai nostri zii, insomma da quelli più grandi di noi. Siamo cresciuti con l’idea che i napoletani fossero pericolosi. Avevano ragione. Ebbene è arrivato il momento di prendere una decisione, forte, importante, costruttiva, salva-vita per Agropoli. Diciamo no ai napoletani e questo è un invito al resto della nazione. Vogliamo gli altri, vogliamo un turismo di qualità, di gente per bene, di signori. Siamo stanchi di fronteggiare ogni anno queste persone che pensano di venire ad Agropoli e portare civiltà. «Noi vi portiamo i soldi» dicono con arroganza, e noi diciamo tenetevi i vostri soldi molti dei quali sono soldi sporchi perché Napoli è la capitale del male, ma restate lontani dalla nostra splendida cittadina. Auspichiamo un turismo diverso e in grado di riportare Agropoli in alto. Abbiamo un cittadina splendida che ha la colpa di stare a soli 100 km dalla capitale dl male (Napoli), un’ora e mezzo di auto e un’ora e venti di treno con scalo a poche centinaia di metri dal mare. Si, oggi questa è una colpa. Purtroppo. Perché la capitale del male frusta.

    le attese e le aspettative di Agropoli. L’estate è la bella stagione, ricca di colori, di amore, di felicità. Invece qui diventa una Baghdad. Nonostante la moltiplicazione delle forze dell’ordine, l’intensifi carsi del loro lavoro e l’impegno dei carabinieri, dei fi nanzieri, della capitaneria di porto, della polizia, dei vigili urbani, è diffi cile tenere a bada i vandali che provengono da Napoli. Infatti a luglio e agosto, ogni anno, ci sono valanghe di denunce di furti, di aggressioni, di inadempienze, di danni contro il patrimonio. Non che non ce ne fossero in altri mesi dell’anno ma l’estate vede pericolosamente aumentare questo drammatico trend. La gente è stanca, non ne può proprio più. A parte i boia di Agropoli (gli agropolesi, e presunti tali, che affi ttano i bassi ai napoletani) e qualche commerciante, i cittadini di Agropoli non vogliono i napoletani, sono stanchi, anzi siamo stanchi, di subire, basta. Con la presenza dei vesuviani Agropoli viene insultata e vituperata dal resto d’Italia. Abbiamo sentito tanta gente che non viene ad Agropoli per non “immischiarsi” con i napoletani. Siamo l’immondezzaio d’Italia per colpa dei napoletani. Si comportano male, sono arroganti, rubano sotto gli occhi, invadono le piazze, le spiagge, le strade, si portano anche la carta igienica da Napoli, arrivano con furgoni, auto “scassate”, sporcano, gridano, litigano, minacciano chiunque e via dicendo… E poi creano ad Agropoli lo stesso ambiente di Forcella, dei vicoli napoletani, delle periferie della capitale del male. Ci sono anche napoletani che subiscono tutto questo e sono i primi censori dei loro concittadini. Conosciamo tanti napoletani onesti che dicono di non venire ad Agropoli perché trovano i peggiori di Napoli. Anche se noi non facciamo le diff erenze. I napoletani sono napoletani e basta, non esistono i bravi e i cattivi, sono i napoletani. Basta attraversare il Lungomare San Marco e ci si trova davanti ad una vera e propria little Napoli, sono accampati in garage, li vedi sui balconi riposare sui materassini da spiaggia, e poi quell’accento volgare e irritante, antipatico e stretto che ci fa arrabbiare più che ogni altra cosa. “ Totore… Ciruzz...” gridano, senza pudore stona tra le vie incantevoli di Agropoli, ma questo è solo il costume. La stessa cosa succede cosa nei pressi della Marina al porto. La loro pericolosità sta nelle azioni notturne e diurne, sono topi di appartamento, scassinatori di auto, borseggiano e poi se puntano un Rolex a qualche turista di certo in pochi minuti hanno l’abilità di rubarglielo. Li vedi nei pressi dei Bancomat guardare, studiare, se possono mettere a segno il loro “colpetto”. Fanno la vacanza “lavoro” tanto per intenderci. Non li vogliamo più. Il Sindaco di Agropoli da qualche anno li combatte intervenendo su coloro che fi ttano i bassi e gli appartamenti- ghetto e probabilmente con l’ipocrisia che lo contraddistingue prenderà le distanze da questo editoriale anche perché è diventato amico di Bassolino al quale vuole dare il porto. Un quadro desolante, pericoloso, favorito anche dalla mancanza di strutture, da impavidi proprietari di piccoli casolari che li affi ttano a gentaglie senza scrupoli. La colpa non può essere data solo ai napoletani ma a chi crea le condizioni e cioè a tutti quegli agropolesi che li ospitano. Anche perché, e questo è il paradosso, i prezzi sono molto alti e questo favorisce l’arrivo di più famiglie in una sola casa e la divisione della spesa e così capita che in ogni casa vi siano più famiglie che si dividono anche due stanze. Una vergogna. Una barbarie. L’invasione degli unni (napoletani) penalizza questa splendida cittadina, ne contrae le attese, ne ostruisce la strada per la crescita. Questa ad Agropoli è opinione diff usa. Tutto quello che si dirà è noia. Agropoli è contro i napoletani questo è un dato, questa è realtà. I napoletani lo sappiano, ad Agropoli non sono graditi.
    sergio vessicchio


    Noi non siamo Napoletani

    Siamo a 100 km da Napoli, a una ottantina dai paesi vesuviani, ma non siamo napoletani. Teniamo a sottolinearlo. Prendiamo le distanze e ci offendiamo se ci chiamano napoletani. E’ un’off esa grande, schifosa, indegna per ogni cittadino di Agropoli. Napoletano non sta solo come abitante di Napoli. Vuol dire ben altro.

    Lo si dice off endendo le persone. Noi non siamo di Napoli, non vogliamo minimamente essere affi ancati nè a Napoli, la capitale del male, nè ai cittadini di Napoli. Noi non siamo come loro. Per carità, probabilmente, sono loro i buoni e noi i cattivi, ma non siamo come loro. Non ci piacciono i loro comportamenti, il loro modo di vivere, il loro modo di avere rapporti con la società civile. Noi non siamo napoletani. Respingiamo ogni cosa che è Napoli. Cattiveria, arroganza, frustrazione,vittimismo, sentirsi inferiori, irridere le persone, ipocrisia, il modo con il quale guidano le auto e molti agropolesi hanno subito il loro virus, e chi più ne ha più ne metta. Il loro modo di vivere è insopportabile, il loro accento volgare è irriverente, inascoltabile, si va in depressione. Diciamo la verità: di Napoli e dei napoletani abbiamo paura, diffi diamo, scappiamo. Se stiamo a contatto con loro ci tocchiamo sempre vicino alle tasche per vedere se c’è ancora il portafogli, insomma noi li giudichiamo male, molto male. Molte volte però facciamo a buon viso cattivo gioco perchè abbiamo capito che se ci facciamo vedere deboli nei loro confronti essi ci schiacciano. Quattro anni di giornalismo a Napoli mi hanno roso, inviperito, invelenito. Ne ho viste di cotte e di crude. Ma come fanno a viverci in quella città? A parte il caos che c’è, è una vivibilità strana, fatta di soprusi e sottomissioni, di arroganza e mitezza. Ma poi è brutta e dicono che è bella, è sporca, vecchia, non c’è nulla di moderno che si potesse contrapporre all’antico. Ma non vogliamo entrare nel merito della struttura, ma nel modo di vivere e di agire. Non crediamo nel napoletano buono o cattivo. E’ il napoletano. Quello che sembra una persona cosiddetta “Signore” ti accorgi che nei comportamenti è peggio di chi può sembrare il peggio. Scusateci per la ripetizione. E’ questo il punto. I napoletani non li vogliamo, abbiamo paura di loro, non ci sentiamo come loro e per questo ne prendiamo le distanze.
    sergio vessicchio



    1955, "Non si fitta ai napoletani"

    Gia. Nel 1955 gli agropolesi avevano appeso i cartelli con su scritto: “Non si fi tta ai napoletani”. Lo riferisce il generale Oscar Pedrazzini, già vice sindaco di Agropoli. Pedrazzini non si sbilancia, non fa nessun commento ma riporta l’episodio. E non è un caso se proprio l’amministrazione guidata da Mautone, Forza Italia-AN in carica dal 1995 al 1997, nella quale Pedrazzini era vice sindaco, l’assessore al turismo dell’epoca Saverio Prota, fece il primo decreto anti- napoletani che poi era un provvedimento per non affi ttare i bassi e le case non adeguate.

    Propose un regolamento per regolamentare i fi tti delle case. Il provvedimento è stato adottato anche da Antonio Domini, attuale sindaco, che lo ha fatto mettere in atto già quando era sindaco facente funzioni e successivamente anche dopo che è stato nominato sindaco. Domini assicura: «Faremo rispettare con le forze dell’ordine le nostre delibere in proposito». Sono annunciati altri blitz nei prossimi giorni, riferisce il sindaco, per verifi care gli appartamenti fi ttati abusivamente. E’ un escamotage per combattere i napoletani. Negli ultimi tempi ad Agropoli sono nati tantissimi Bad&Breakfast, ci sono belle pensioncine, quei pochi alberghi che insistono sul territorio sono pieni e in queste strutture non vi sono napoletani perciò bisogna andare in queste direzioni. I locali sono pieni di gente che viene da tutto il salernitano e l’economia può ripartire da queste premesse. Strutture con turisti che vengono da tutta Italia e locali notturni frequentati da chi vede Agropoli come punto di riferimento per i tantissimi giovani della nostra provincia. Vi sono poi tantissimi napoletani che hanno le case comprate e che costituiscono il male minore della napoletanità perché vengono nei fi - ne settimana e non fanno danni perché vi hanno comunque una dimora. Puntare ancora sui napoletani sarebbe un autogol clamoroso. Questo senza prendere in riferimento il porto che rimane un punto cruciale per gli investimenti. Infatti va scongiurato il pericolo Bassolino per la nostra struttura turistica più importante. Il sindaco Domini deve abbandonare l’idea di dare nelle mani della boia della Campania, Bassolino, il nostro porto, non a caso sul porto di Agropoli si fa la festa regionale dell’Unità, è un fatto strategico. Bassolino il vero distruttore della nostra regione vuole il porto di Agropoli e intende far entrare i napoletani anche da mare. Sarebbe un pericolo per la tenuta di Agropoli. Dopo il danno che Bassolino ci ha fatto con l’ospedale, aperto solo per sistemare qualche primario che gli era rimasto sullo stomaco, ha dato ad Agropoli un nosocomio che non serve a niente ma solo per fare becera clientela. Il porto deve rimanere la struttura in grado di trasformare il nostro turismo. Il ripascimento delle spiagge, la barriera frangi fl utti, la costruzione degli alberghi sono la strada da imboccare per salvare Agropoli e gli agropolesi, per respingere il mal costume napoletano ormai diff uso. Gli appartamenti vuoti vengano fi ttati per tutto l’anno. Infatti i proprietari non li fi ttano per darli poi a napoletani per 2 mesi. Una gogna per Agropoli, questo atteggiamento. Via i napoletani, dunque. Per la verità negli ultimi anni si è molto ridimensionato questo fenomeno, l’ingresso dell’Euro ha scoraggiato molti ma ha favorito la venuta di coloro che non può permettersi di andare in posti turistici di serie A e si è riversato da noi con le conseguenze del caso. Il ragionamento è ampio, meriterebbe un’analisi più approfondita e non sommaria come la nostra giustifi cata però dalla voglia di vedere ad Agropoli gente per bene. Agropoli è la cittadina più bella del meridione d’Italia, forse di più. Mancano le strutture ricettive, la politica non riesce ad uscire dalle sabbie mobili del pressappochismo, i napoletani la sfregiano ostruendo l’arrivo dei turisti raffi nati e con la T maiuscola. Ho sempre sostenuto che i turisti sono tali in tutte le sue forme. Oggi no. Mi accorgo che sbagliavo ecco perché comincio a dare ragione a tutti quei agropolesi che mi hanno sempre parlato male dei napoletani e a chi nel 1955 scriveva vicino alle case: “Non si fi tta ai napoletani”. sergio vessicchio


    Napoli capitale del male - Giovani.it - Forum
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    chi si rivede...
    scusa vorrei capire cosa vuoi spiegare con i tuoi post?
    ennesima boutade populista?
    razzismo strisciante?
    guerra tra furbi?
    estremizzazione della situazione?
    campanilismo (DA) spiccioli?
    dopo leggerò con calma, prima facie mi sembra il solito campanilismo populista di cui si nutre da tempo buona parte del salernitano, e te lo dico io che li ho i parenti e ci passo mezza estate tutti gli anni...
    legittimista si ma critico
    "il futuro d'italia è tutto nel mezzogiorno" G. Fortunato 1879

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    Citazione Originariamente Scritto da giopizzetto Visualizza Messaggio
    chi si rivede...
    scusa vorrei capire cosa vuoi spiegare con i tuoi post?
    ennesima boutade populista?
    razzismo strisciante?
    guerra tra furbi?
    estremizzazione della situazione?
    campanilismo (DA) spiccioli?
    dopo leggerò con calma, prima facie mi sembra il solito campanilismo populista di cui si nutre da tempo buona parte del salernitano, e te lo dico io che li ho i parenti e ci passo mezza estate tutti gli anni...
    Non ti conosco personalmente e credo che tu non mi conosci. Non ti ho fatto niente di male.
    Vorrei sapere perché mi sei così ostile?
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    Citazione Originariamente Scritto da Joseph Epomeo Visualizza Messaggio
    Non ti conosco personalmente e credo che tu non mi conosci. Non ti ho fatto niente di male.
    Vorrei sapere perché mi sei così ostile?
    vedi non vorrei parlare di azione e reazione...
    non è questo il punto, i miei scritti credo si capisca che vanno contro il giornalaio e non contro chi riporta la notizia....
    d'altronde la vocazione autoctona del cilento è storia vecchia e nota...
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  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Joseph Epomeo Visualizza Messaggio
    Napoli, la capitale del male


    Adesso tutti prenderanno le distanze, molti faranno gli ipocriti, in tanti mi accuseranno. on temiamo niente. Sin da quando eravamo bambini abbiamo sentito accuse rilevanti contro i napoletani dai nostri nonni, dai nostri zii, insomma da quelli più grandi di noi. Siamo cresciuti con l’idea che i napoletani fossero pericolosi. Avevano ragione. Ebbene è arrivato il momento di prendere una decisione, forte, importante, costruttiva, salva-vita per Agropoli. Diciamo no ai napoletani e questo è un invito al resto della nazione. Vogliamo gli altri, vogliamo un turismo di qualità, di gente per bene, di signori. Siamo stanchi di fronteggiare ogni anno queste persone che pensano di venire ad Agropoli e portare civiltà. «Noi vi portiamo i soldi» dicono con arroganza, e noi diciamo tenetevi i vostri soldi molti dei quali sono soldi sporchi perché Napoli è la capitale del male, ma restate lontani dalla nostra splendida cittadina. Auspichiamo un turismo diverso e in grado di riportare Agropoli in alto. Abbiamo un cittadina splendida che ha la colpa di stare a soli 100 km dalla capitale dl male (Napoli), un’ora e mezzo di auto e un’ora e venti di treno con scalo a poche centinaia di metri dal mare. Si, oggi questa è una colpa. Purtroppo. Perché la capitale del male frusta.

    le attese e le aspettative di Agropoli. L’estate è la bella stagione, ricca di colori, di amore, di felicità. Invece qui diventa una Baghdad. Nonostante la moltiplicazione delle forze dell’ordine, l’intensifi carsi del loro lavoro e l’impegno dei carabinieri, dei fi nanzieri, della capitaneria di porto, della polizia, dei vigili urbani, è diffi cile tenere a bada i vandali che provengono da Napoli. Infatti a luglio e agosto, ogni anno, ci sono valanghe di denunce di furti, di aggressioni, di inadempienze, di danni contro il patrimonio. Non che non ce ne fossero in altri mesi dell’anno ma l’estate vede pericolosamente aumentare questo drammatico trend. La gente è stanca, non ne può proprio più. A parte i boia di Agropoli (gli agropolesi, e presunti tali, che affi ttano i bassi ai napoletani) e qualche commerciante, i cittadini di Agropoli non vogliono i napoletani, sono stanchi, anzi siamo stanchi, di subire, basta. Con la presenza dei vesuviani Agropoli viene insultata e vituperata dal resto d’Italia. Abbiamo sentito tanta gente che non viene ad Agropoli per non “immischiarsi” con i napoletani. Siamo l’immondezzaio d’Italia per colpa dei napoletani. Si comportano male, sono arroganti, rubano sotto gli occhi, invadono le piazze, le spiagge, le strade, si portano anche la carta igienica da Napoli, arrivano con furgoni, auto “scassate”, sporcano, gridano, litigano, minacciano chiunque e via dicendo… E poi creano ad Agropoli lo stesso ambiente di Forcella, dei vicoli napoletani, delle periferie della capitale del male. Ci sono anche napoletani che subiscono tutto questo e sono i primi censori dei loro concittadini. Conosciamo tanti napoletani onesti che dicono di non venire ad Agropoli perché trovano i peggiori di Napoli. Anche se noi non facciamo le diff erenze. I napoletani sono napoletani e basta, non esistono i bravi e i cattivi, sono i napoletani. Basta attraversare il Lungomare San Marco e ci si trova davanti ad una vera e propria little Napoli, sono accampati in garage, li vedi sui balconi riposare sui materassini da spiaggia, e poi quell’accento volgare e irritante, antipatico e stretto che ci fa arrabbiare più che ogni altra cosa. “ Totore… Ciruzz...” gridano, senza pudore stona tra le vie incantevoli di Agropoli, ma questo è solo il costume. La stessa cosa succede cosa nei pressi della Marina al porto. La loro pericolosità sta nelle azioni notturne e diurne, sono topi di appartamento, scassinatori di auto, borseggiano e poi se puntano un Rolex a qualche turista di certo in pochi minuti hanno l’abilità di rubarglielo. Li vedi nei pressi dei Bancomat guardare, studiare, se possono mettere a segno il loro “colpetto”. Fanno la vacanza “lavoro” tanto per intenderci. Non li vogliamo più. Il Sindaco di Agropoli da qualche anno li combatte intervenendo su coloro che fi ttano i bassi e gli appartamenti- ghetto e probabilmente con l’ipocrisia che lo contraddistingue prenderà le distanze da questo editoriale anche perché è diventato amico di Bassolino al quale vuole dare il porto. Un quadro desolante, pericoloso, favorito anche dalla mancanza di strutture, da impavidi proprietari di piccoli casolari che li affi ttano a gentaglie senza scrupoli. La colpa non può essere data solo ai napoletani ma a chi crea le condizioni e cioè a tutti quegli agropolesi che li ospitano. Anche perché, e questo è il paradosso, i prezzi sono molto alti e questo favorisce l’arrivo di più famiglie in una sola casa e la divisione della spesa e così capita che in ogni casa vi siano più famiglie che si dividono anche due stanze. Una vergogna. Una barbarie. L’invasione degli unni (napoletani) penalizza questa splendida cittadina, ne contrae le attese, ne ostruisce la strada per la crescita. Questa ad Agropoli è opinione diff usa. Tutto quello che si dirà è noia. Agropoli è contro i napoletani questo è un dato, questa è realtà. I napoletani lo sappiano, ad Agropoli non sono graditi.
    sergio vessicchio


    Noi non siamo Napoletani

    Siamo a 100 km da Napoli, a una ottantina dai paesi vesuviani, ma non siamo napoletani. Teniamo a sottolinearlo. Prendiamo le distanze e ci offendiamo se ci chiamano napoletani. E’ un’off esa grande, schifosa, indegna per ogni cittadino di Agropoli. Napoletano non sta solo come abitante di Napoli. Vuol dire ben altro.

    Lo si dice off endendo le persone. Noi non siamo di Napoli, non vogliamo minimamente essere affi ancati nè a Napoli, la capitale del male, nè ai cittadini di Napoli. Noi non siamo come loro. Per carità, probabilmente, sono loro i buoni e noi i cattivi, ma non siamo come loro. Non ci piacciono i loro comportamenti, il loro modo di vivere, il loro modo di avere rapporti con la società civile. Noi non siamo napoletani. Respingiamo ogni cosa che è Napoli. Cattiveria, arroganza, frustrazione,vittimismo, sentirsi inferiori, irridere le persone, ipocrisia, il modo con il quale guidano le auto e molti agropolesi hanno subito il loro virus, e chi più ne ha più ne metta. Il loro modo di vivere è insopportabile, il loro accento volgare è irriverente, inascoltabile, si va in depressione. Diciamo la verità: di Napoli e dei napoletani abbiamo paura, diffi diamo, scappiamo. Se stiamo a contatto con loro ci tocchiamo sempre vicino alle tasche per vedere se c’è ancora il portafogli, insomma noi li giudichiamo male, molto male. Molte volte però facciamo a buon viso cattivo gioco perchè abbiamo capito che se ci facciamo vedere deboli nei loro confronti essi ci schiacciano. Quattro anni di giornalismo a Napoli mi hanno roso, inviperito, invelenito. Ne ho viste di cotte e di crude. Ma come fanno a viverci in quella città? A parte il caos che c’è, è una vivibilità strana, fatta di soprusi e sottomissioni, di arroganza e mitezza. Ma poi è brutta e dicono che è bella, è sporca, vecchia, non c’è nulla di moderno che si potesse contrapporre all’antico. Ma non vogliamo entrare nel merito della struttura, ma nel modo di vivere e di agire. Non crediamo nel napoletano buono o cattivo. E’ il napoletano. Quello che sembra una persona cosiddetta “Signore” ti accorgi che nei comportamenti è peggio di chi può sembrare il peggio. Scusateci per la ripetizione. E’ questo il punto. I napoletani non li vogliamo, abbiamo paura di loro, non ci sentiamo come loro e per questo ne prendiamo le distanze.
    sergio vessicchio



    1955, "Non si fitta ai napoletani"

    Gia. Nel 1955 gli agropolesi avevano appeso i cartelli con su scritto: “Non si fi tta ai napoletani”. Lo riferisce il generale Oscar Pedrazzini, già vice sindaco di Agropoli. Pedrazzini non si sbilancia, non fa nessun commento ma riporta l’episodio. E non è un caso se proprio l’amministrazione guidata da Mautone, Forza Italia-AN in carica dal 1995 al 1997, nella quale Pedrazzini era vice sindaco, l’assessore al turismo dell’epoca Saverio Prota, fece il primo decreto anti- napoletani che poi era un provvedimento per non affi ttare i bassi e le case non adeguate.

    Propose un regolamento per regolamentare i fi tti delle case. Il provvedimento è stato adottato anche da Antonio Domini, attuale sindaco, che lo ha fatto mettere in atto già quando era sindaco facente funzioni e successivamente anche dopo che è stato nominato sindaco. Domini assicura: «Faremo rispettare con le forze dell’ordine le nostre delibere in proposito». Sono annunciati altri blitz nei prossimi giorni, riferisce il sindaco, per verifi care gli appartamenti fi ttati abusivamente. E’ un escamotage per combattere i napoletani. Negli ultimi tempi ad Agropoli sono nati tantissimi Bad&Breakfast, ci sono belle pensioncine, quei pochi alberghi che insistono sul territorio sono pieni e in queste strutture non vi sono napoletani perciò bisogna andare in queste direzioni. I locali sono pieni di gente che viene da tutto il salernitano e l’economia può ripartire da queste premesse. Strutture con turisti che vengono da tutta Italia e locali notturni frequentati da chi vede Agropoli come punto di riferimento per i tantissimi giovani della nostra provincia. Vi sono poi tantissimi napoletani che hanno le case comprate e che costituiscono il male minore della napoletanità perché vengono nei fi - ne settimana e non fanno danni perché vi hanno comunque una dimora. Puntare ancora sui napoletani sarebbe un autogol clamoroso. Questo senza prendere in riferimento il porto che rimane un punto cruciale per gli investimenti. Infatti va scongiurato il pericolo Bassolino per la nostra struttura turistica più importante. Il sindaco Domini deve abbandonare l’idea di dare nelle mani della boia della Campania, Bassolino, il nostro porto, non a caso sul porto di Agropoli si fa la festa regionale dell’Unità, è un fatto strategico. Bassolino il vero distruttore della nostra regione vuole il porto di Agropoli e intende far entrare i napoletani anche da mare. Sarebbe un pericolo per la tenuta di Agropoli. Dopo il danno che Bassolino ci ha fatto con l’ospedale, aperto solo per sistemare qualche primario che gli era rimasto sullo stomaco, ha dato ad Agropoli un nosocomio che non serve a niente ma solo per fare becera clientela. Il porto deve rimanere la struttura in grado di trasformare il nostro turismo. Il ripascimento delle spiagge, la barriera frangi fl utti, la costruzione degli alberghi sono la strada da imboccare per salvare Agropoli e gli agropolesi, per respingere il mal costume napoletano ormai diff uso. Gli appartamenti vuoti vengano fi ttati per tutto l’anno. Infatti i proprietari non li fi ttano per darli poi a napoletani per 2 mesi. Una gogna per Agropoli, questo atteggiamento. Via i napoletani, dunque. Per la verità negli ultimi anni si è molto ridimensionato questo fenomeno, l’ingresso dell’Euro ha scoraggiato molti ma ha favorito la venuta di coloro che non può permettersi di andare in posti turistici di serie A e si è riversato da noi con le conseguenze del caso. Il ragionamento è ampio, meriterebbe un’analisi più approfondita e non sommaria come la nostra giustifi cata però dalla voglia di vedere ad Agropoli gente per bene. Agropoli è la cittadina più bella del meridione d’Italia, forse di più. Mancano le strutture ricettive, la politica non riesce ad uscire dalle sabbie mobili del pressappochismo, i napoletani la sfregiano ostruendo l’arrivo dei turisti raffi nati e con la T maiuscola. Ho sempre sostenuto che i turisti sono tali in tutte le sue forme. Oggi no. Mi accorgo che sbagliavo ecco perché comincio a dare ragione a tutti quei agropolesi che mi hanno sempre parlato male dei napoletani e a chi nel 1955 scriveva vicino alle case: “Non si fi tta ai napoletani”. sergio vessicchio


    Napoli capitale del male - Giovani.it - Forum
    Anche se sono meridionale anch'io (pugliese) non posso fare altro che condividere alcune cose che il sig. Vessicchio dice...I napoletani, come gran parte dei meridionali sono persone vili, stupide, e grossolane, maestri nell'arte dell'arrangiarsi e del sottomettersi al padrone di turno, un pò come i popoli dell'africa o dell'america latina. Mi auguro che in un futuro prossimo si cambi decisamente rotta.

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    Purtroppo parte di queste affermazioni sono vere. Da quando Napoli è stata invasa da masse provenienti da alcune provincie, tutto è cambiato e siamo nel degrado totale.

  8. #8
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    Predefinito Riferimento: Un cilentano leghista

    Citazione Originariamente Scritto da Dr. Caligari Visualizza Messaggio
    Anche se sono meridionale anch'io (pugliese) non posso fare altro che condividere alcune cose che il sig. Vessicchio dice...I napoletani, come gran parte dei meridionali sono persone vili, stupide, e grossolane, maestri nell'arte dell'arrangiarsi e del sottomettersi al padrone di turno, un pò come i popoli dell'africa o dell'america latina. Mi auguro che in un futuro prossimo si cambi decisamente rotta.
    tu dici che i meridionali sono inclini a sottomettersi al padrone di turno.
    Allora ti consiglio di accertarti su chi, tra tutti i popoli della penisola italiana, ebbe il coraggio, l'onore, e l'orgoglio di ribellarsi contro l'esercito massonico savojardo ?

    Solo il popolo duosiciliano insorse immolandosi eroicamente a mani nude contro un nemico armato fino ai denti : i briganti furono stermninati senza pietà - SONO STATI EROI.
    Ti risulta forse qualche ribellione da parte dei popoli del nord ?

    Quando ci fu l'invasione dei francesi : chi tra tutti i popoli italici sottomessi dall'esercito francese ebbe il coraggio di insorgere e combattare per liberazione dallo straniero ?
    Te lo dico io solo i duosiciliani ebbero il coraggio !
    Con le zappe e le forche, guidati dal condottiero Cardinale Ruffo, riuscirono a sconfiggere i giacobini francesi armati fino ai denti !
    I contadini sconfissero un esercito regolare !!!!!!!!!Hai capito Caligari ?
    I contadini con le zappe sconfissero un esercito regolare e liberarono Napoli dallo straniero .
    Studia Caligari, studia la tua storia: se studi la storia, quella vera, rimarrai davvero sorpeso e diventerai anche tu uno di noi.
    Il degrado di cui parli (e che è reale) è una conseguenza del regime malefico che sconfisse il nostro popolo dopo una guerra civile durata 10 anni che costò quasi un milioni di morti.
    Siamo stati sconfitti, sì, ma siamo stati eroici: ed è proprio per questo motivo che ce l'hanno fatta pagare cara ed amara.
    Ma ancora esistiamo: siamo pochi, deboli - MA ESISTIAMO ANCORA.

  9. #9
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    Predefinito Riferimento: Un cilentano leghista

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    tu dici che i meridionali sono inclini a sottomettersi al padrone di turno.
    Allora ti consiglio di accertarti su chi, tra tutti i popoli della penisola italiana, ebbe il coraggio, l'onore, e l'orgoglio di ribellarsi contro l'esercito massonico savojardo ?

    Solo il popolo duosiciliano insorse immolandosi eroicamente a mani nude contro un nemico armato fino ai denti : i briganti furono stermninati senza pietà - SONO STATI EROI.
    Ti risulta forse qualche ribellione da parte dei popoli del nord ?

    Quando ci fu l'invasione dei francesi : chi tra tutti i popoli italici sottomessi dall'esercito francese ebbe il coraggio di insorgere e combattare per liberazione dallo straniero ?
    Te lo dico io solo i duosiciliani ebbero il coraggio !
    Con le zappe e le forche, guidati dal condottiero Cardinale Ruffo, riuscirono a sconfiggere i giacobini francesi armati fino ai denti !
    I contadini sconfissero un esercito regolare !!!!!!!!!Hai capito Caligari ?
    I contadini con le zappe sconfissero un esercito regolare e liberarono Napoli dallo straniero .
    Studia Caligari, studia la tua storia: se studi la storia, quella vera, rimarrai davvero sorpeso e diventerai anche tu uno di noi.
    Il degrado di cui parli (e che è reale) è una conseguenza del regime malefico che sconfisse il nostro popolo dopo una guerra civile durata 10 anni che costò quasi un milioni di morti.
    Siamo stati sconfitti, sì, ma siamo stati eroici: ed è proprio per questo motivo che ce l'hanno fatta pagare cara ed amara.
    Ma ancora esistiamo: siamo pochi, deboli - MA ESISTIAMO ANCORA.
    Nel duemilanove non si può vivere di storia, bisogna fornire fatti, prove, progetti, produrre qualcosa di serio, mentre a me sembra di vivere in un museo. Che ce ne facciamo della storia, sono tutti discorsi triti e ritriti i vostri e di concreto cosa fate? Siete un pò come noi di destra radicale...Volete per caso il ritorno dei Borbone? Ma siate seri, il fatto è che siamo passati da una oppressione all'altra, ecco, abbiamo cambiato padrone, ma preferisco un padrone italiano, piuttosto che un mezzosangue sfruttatore, latifondista spagnolo.
    Preferisco uno stato laico (semi-laico) e moderno( soprattutto il nord) come l'Italia, che uno stato di bigotti e fanatici vicerè e militari corrotti vendutisi per pochi spiccioli al nemico.
    E non dimentichiamo che i primi a far entrare gli Americani durante la seconda guerra mondiale siamo stati noi, i soliti caproni meridionali, che appena vedono il nemico si chinano a novanta gradi per accoglierlo. Per non parlare di mafia, istituzioni e Bassolini varii.

  10. #10
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    Predefinito Riferimento: Un cilentano leghista

    Citazione Originariamente Scritto da Dr. Caligari Visualizza Messaggio
    Nel duemilanove non si può vivere di storia, bisogna fornire fatti, prove, progetti, produrre qualcosa di serio, mentre a me sembra di vivere in un museo. Che ce ne facciamo della storia, sono tutti discorsi triti e ritriti i vostri e di concreto cosa fate? Siete un pò come noi di destra radicale...Volete per caso il ritorno dei Borbone? Ma siate seri, il fatto è che siamo passati da una oppressione all'altra, ecco, abbiamo cambiato padrone, ma preferisco un padrone italiano, piuttosto che un mezzosangue sfruttatore, latifondista spagnolo.
    Preferisco uno stato laico (semi-laico) e moderno( soprattutto il nord) come l'Italia, che uno stato di bigotti e fanatici vicerè e militari corrotti vendutisi per pochi spiccioli al nemico.
    E non dimentichiamo che i primi a far entrare gli Americani durante la seconda guerra mondiale siamo stati noi, i soliti caproni meridionali, che appena vedono il nemico si chinano a novanta gradi per accoglierlo. Per non parlare di mafia, istituzioni e Bassolini varii.
    allora,
    andiamo per gradi historia magistra vitae tanto per comincià, poi vuoi fatti prove progetti ma di che? fai le domande e io ti rispoderò!! e scusa ti dichiari di destra radicale quindi vai in pellegrinaggio a predappio e critichi chi ricorda che si stava meglio con i borbone??
    oppressione? quale quella spagnola si, quella austriaca pure, ma dal 1734 no, leggi informati sulle guerre di successione e vedrai.
    latifondista, chi?? dimmi!! mi sa che dei re di napoli tu non sai niente o meglio sai quel che ti hanno inculcato con l'indottrinamento liberal-massonico...
    ti do uno spunto, maggio 1738 fine se ricordo bene, vatti a leggere la prammatica carolina sui baroni...
    sai quando è nato il latifondo?
    sai se era baronale o borghese?
    sai che erano gli arrendamenti?
    sai come furono divise le terre allodiali?
    sai cosa era la quotizzazione?
    sai cosa erano i monti frumentarii?
    sai come era gestita la società rurale del sud?
    sai chi avrebbe dovuto essere il padrone italiano, regole dinastiche alla mano?
    sai la piattaforma giuridica specifica?
    sai cosa erano i feudi?
    sai la differenza tra feudi del sud e quelli del nord?
    CONTINUO? posso farlo!
    che poi ci siano stati dei venduti nel 1860 è cosa nota come pure che furono fottuti dal savojardo subito dopo.
    la storia quella vera scevra da condizionamenti mi sa che tu non la conosci sennò non avresti scritto sto post, quando vuoi, come vuoi, dove vuoi parliamo di storia di metodo storiografico- comparatistico e ti ricrederai.
    vedi il tuo è il classico pensiero condizionato che dal 1863 in poi è stato inculcato nella testa degli uomini del sud condito di sana retorica risorgimentale mossoliniana, portami un solo esempio di uomini del sud che come han visto il nemico si so chinati a 90°, io sono qui che aspetto, nel frattempo ti invito a ricordare un po' quel che successe dopo il 24 maggio...
    indovina l'anno e le circostanze....
    e te lo dico da dx...
    GIOPIZZETTO
    legittimista si ma critico
    "il futuro d'italia è tutto nel mezzogiorno" G. Fortunato 1879

 

 
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