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Citazione:
In origine postato da DiegoVerona
In poche parole: hai il timore che ad un'eventuale vittoria del sì per il quarto quesito possa poi seguire un'eventuale deriva parlamentare zapat(er)ista, soprattutto nel caso di un trionfo dell'Ulivo nelle prossime politiche?
Se la risposta è affermativa... allora, questa preoccupazione, ce l'ho anch'io. Ma per stavolta ho deciso di essere... candido, almeno più del solito.
Ragazzi, non è questione di Ulivo o CdL... Nei laboratori la ricerca galoppa, al di sopra del bene, del male e dei partiti.
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Sì, è probabile che sia una via impossibile da non seguirsi.
A me però tale strada non piace. Quindi punto i piedi tirando, se fattibile, nella direzione opposta. E quando questo non mi è possibile, come nel caso del referendum, me ne chiamo fuori.
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Citazione:
In origine postato da Yggdrasill
Ma con certe affermazioni, che condivido appieno, non ti sembra d'entrare in contraddizione con altre che hai testè fatto?.
No, per niente, sono aspetti e idee in sinergia ...
Io non sono contro il progresso scientifico e tecnologico... Mi piace avere Internet e il DVD con Home Theatre, ho assistito a un sacco di dissezioni cadaveriche, ecc. ... Io sono per un uso umanistico di scienza e tecnica, esattamente quello che nel mio piccolo cerco di fare...
Non lo faranno gli altri, ma non sarebbe impossibile... e, comunque, è l'unica speranza... Magari labile.
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Caro Tomàs, non esiste un uso ''umanistico'' della tecnica e della scienza.
L'ha capito benissimo Guillaume Faye. L'unico utilizzo della tecnica può essere ''sovraumanista''.
Ciao
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In origine postato da Paul Atreides
Caro Tomàs, non esiste un uso ''umanistico'' della tecnica e della scienza.
L'ha capito benissimo Guillaume Faye. L'unico utilizzo della tecnica può essere ''sovraumanista''.
Ciao
Caro Paul,
a mio umile avviso esiste e basterebbe, perdona l'apparentemente semplicistico schematismo, far scienza con lo spirito di un alchimista... Comunque se non c'è faremmo meglio a elaborarlo e trovarlo, poiché nel periodo di accelerazione che si annuncia e stiamo già vivendo sarà l'unica ancora di salvezza...
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Il problema è che questa scienza è il prodotto di chi tale spirito l'ha perso...
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Citazione:
In origine postato da Yggdrasill
Il problema è che questa scienza è il prodotto di chi tale spirito l'ha perso...
Ma infatti non nego che il problema esista... Dico piuttosto che la soluzione non è cercare di opporsi a un qualcosa che andrà avanti lo stesso, bensì inserirsi per tempo nel dibattito e cercare un minimo di condizionarlo e orientarlo... Altra utopia, lo so, ma in fondo - credo - un tantino meno irrealistica e più costruttiva...
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Citazione:
In origine postato da Tomás de Torquemada
Caro Paul,
a mio umile avviso esiste e basterebbe, perdona l'apparentemente semplicistico schematismo, far scienza con lo spirito di un alchimista... Comunque se non c'è faremmo meglio a elaborarlo e trovarlo, poiché nel periodo di accelerazione che si annuncia e stiamo già vivendo sarà l'unica ancora di salvezza...
Non credo sia più possibile.
La questione è tecnoscienza+biopolitica
Le soluzioni
1) continua accelerazione della tecnoscienza ma accompagnata da motivazioni umanistiche che fungono da ''velo di Maya'' e che ne nascondono l'essenza sovraumanista
2) piena assunzione della tecnoscienza libera da umanitarismi. Ovvero, esclusivo miglioramento eugenetico+biopotenza delle stirpi europee. Casi idealtipici: ''in historicis'' Sparta, Roma, la Germania nazionalsocialista. ''In philosophicis'', Platone e Nietzsche.
3) in caso d'impossibilità dell'opzione 2 causa umanitarismo, ricorrere al debenoistiano ''granello di polvere'' nel meccanismo, ovvero astensione.
Ciao
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approvo senza riserve l'uso dell'inseminazione artificiale se "guidata" da sani principi di fedeltá alla stirpe e di miglioramento dello stock genetico. La tecnologia esiste, non si puó voltare la faccia dall'altra parte e far finta di niente. Auguriamoci che la tendenza sia a far figli con le caratteristiche di eccellenza offerte dalla criobanca scandinava, anziché qualche mostruoso miscuglio razziale in ossequio al polticamente corretto anti-europeo. L'importante in questo orizzonte é mantenere il predominio psicologico/estetico, che é quello che fa preferire i tipi razziali bianchi a quelli non bianchi. Mi preoccuperei invece se una banca genetica sudafricana offrisse autentico seme zulu in giro per il mondo...
Se anche le negre, le latinoamericane o le asiatiche vogliono figli con caratteristiche (ibride) europoidi, ben vengano. La razza deve espandersi, mai contrarsi: é la legge della Vita...
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Re: ''Lebensborn''?
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In origine postato da Paul Atreides
Ma nella comunità scientifica americana sono in molti a interrogarsi sul trend dei bambini vichinghi. "Un conto è scegliere sperma danese perchè quelle sono le tue origini familiari - afferma per esempio Daniel Kenigsberg, direttore di una società di inseminazione artificiale - ma se le caratteristiche della famiglia sono diverse, c'è qualcosa di agghiacciante in questo tentativo di avere figli diversi".
a me pare molto piú agghiacciante che una donna bianca si faccia mettere incinta da un non-bianco, o adotti un figlio di un'altra razza.