Pagina 6 di 11 PrimaPrima ... 567 ... UltimaUltima
Risultati da 51 a 60 di 109

Discussione: ''Lebensborn''?

  1. #51
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Paul Atreides
    1) A me interessa cercare di capire determinati fenomeni, a prescindere dal rifiuto o dall'accettazione, che possono venire magari dopo e in ogni caso non sono mai schematici [del tipo o rifiuto in blocco o accettazione in toto]. Se un fenomeno può essere o meno padroneggiato, ciò è possibile saperlo solo dopo aver individuato l'essenza di quel fenomeno [giusto come esempio le analisi di Heidegger sulla tecnica, o quelle di Gehlen]

    2) Yggdrasill ha ragione nel dire che la biopolitica è ben altro dalle automobili. E se c'è chi parla di bioeconomia, figuriamoci il discorso sulla biopolitica quanto dovrebbe essere approfondito.

    3) Parlare con tanta facilità di ''utile'', dopo l'esperienza anti-utilitarista del MAUSS, dimostra a mio parere che si è totalmente dentro gli schemi di un mondo che pure, nelle intenzioni, si pretende di contestare.

    4) Infine, il fascino del ''nuovo'' [che pare positivo a prescindere, ossia grazie alla sua sola qualità di ''novità''] dimostra ancora di più la totale subordinazione a ciò che, sempre nelle intenzioni, si pretende di contestare.
    Caro Paul, che gli interessi in gioco siano diversi è chiaro a tutti... Quello che non è diverso è il meccanismo di fondo nel rapportarsi al cosiddetto "progresso"... Io ammiro molto la tua posizione, perfino un po' romantica... Non la condivido - e, in generale, mi fanno anche un po' tenerezza coloro che si asteranno in base ad argomentazioni simili alle tue - perché queste cose semplicemente non si possono fermare... E la scelta, comportamentale ed esistenziale, si riduce all'accettare questo divenire cercando di controllarlo, orientarlo e selezionare nei limiti del possibili le valenze positive e quelle negative... oppure nell'assumere un posizione dalla coerenza granitica, ma un po' donchisciottesca nell'insieme...

    Certo che il "nuovo" ha il suo fascino, e non perché sia nuovo e basta... ma perché il "nuovo" è un flusso di positività e negatività, una specie di rubinetto aperto... Sta a noi prendere quel che c'è di buono e renderlo nostro in maniera consona a valori che restano intramontabili... Oppure illudersi di rifiutarlo in blocco, ma questo allora dovrebbe significare andarsene di casa e tornare a vivere in una grotta... Senza riscaldamento, supermercati, televisione, abiti sintetici, palestre, cure dentistiche, telefoni e quant'altro... Qualcuno dirà che sarebbe bello, ma quanti saprebbero sul serio fare a meno di queste cose? Io no e non lo vorrei neppure perché, anche se tornassi a fare l'uomo primitivo, il mio assetto etico resterebbe quello attuale...

    Il fatto che una cosa sia "nuova" o meno per me è del tutto indifferente, anche la ruota è stata "nuova" ed è stata "progresso" quando è stata inventata... a me interessa che sia potenzialmente migliorativa o peggiorativa di un'esistenza che aspira a mete superiori rispetto alla materia, ma nella quale lo spirito sta meglio e il pensiero funziona meglio se sta meglio anche il corpo. Tutto qui.

  2. #52
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    [QUOTE]In origine postato da Yggdrasill
    In origine postato da Rodolfo
    In ultimo il buon Marinetti lasciamolo perdere che all'epoca sua certo non poteva neppure intravede certi futuri sviluppi.
    Una certa estetica della macchina, seppur affascinante, non può spiegare, nè giustificare, certi attuali scenari.

    Ciao.
    Non è questione di epoca e di contingenze, cara Yggdrasill, ma di spirito futurista... E quello, come insieme virtuoso di sensazioni e suggestioni, potrebbe essere valido sempre, oggi come nel tremila... Anzi magari gli scienziati conteporanei, fra le tante cose di cui difettano, avessero almeno un tantino di piglio dannunziano...

    Insomma, il "nuovo" come definito prima avanza e il progresso tecnico-scientifico può davvero generare mostri... O lo rifiutiamo in blocco, ma in blocco sul serio per coerenza, oppure cavalchiamo la tigre (Paul inorridirà... ) e cerchiamo di farlo andare almeno un po' nel senso che auspicheremmo noi... La prima ipotesi è di attuazione impossibile, la seconda forse pure ma sempre meno della prima... e comunque provarci a me appare l'unica soluzione.

    Non è mai accaduto? O lo facciamo accadere adesso o siamo perduti...
    Non può accadere? Vedremo, intanto io ci voglio provare...

  3. #53
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    Caro Tomàs, il mio punto di vista non è accettazione o rifiuto. Si tratta di alternative troppo semplicistiche. Tendenzialmente, ad esempio, sarei favorevole ai quesiti in grado di aumentare le nascite ''nostre''. Se poi, de facto, non lo sono è perché non intravedo punti d'arrivo chiari. Ed è irrazionale, per me, agevolare processi di cui mi sfuggono i fini ultimi.

    Il divenire è un'astrazione. Esiste una molteplicità di ''divenire'' [al plurale]. Le culture, le varie società umane, sistemi politici, sistemi economici, le vite individuali, la tecnoscienza sono tanti tipi di divenire, ognuno con la sua specificità. Quali sono quelli ''controllabili''? Tutti, nessuno, qualcuno? E ancora: controllabili perfettamente o no?

    E ancora: esistono fenomeni inevitabili? E che fine fa la libertà umana se tutto è ''inevitabile''?

    Ancora: un conto sono le macchine ecc., un altro è intervenire sui processi vitali. M'impressiona notare la facilità con cui fenomeni tra loro abissalmente diversi vengono accomunati [si perde di vista una distinzione già chiarissima per i Greci tra techne artificiale e poiein della phusis]. A meno che non si usi come denominatore comune la tecnica, ma allora si perde di vista ogni specificità dell'essere umano. E in più si dovrebbe ragionare sull'essenza della tecnica.

    Come vedi, la questione va ben al di là di un semplice rifiuto ''romantico'' o di una accettazione ''progressista''.

  4. #54
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Paul Atreides
    Caro Tomàs, il mio punto di vista non è accettazione o rifiuto. Si tratta di alternative troppo semplicistiche. Tendenzialmente, ad esempio, sarei favorevole ai quesiti in grado di aumentare le nascite ''nostre''. Se poi, de facto, non lo sono è perché non intravedo punti d'arrivo chiari. Ed è irrazionale, per me, agevolare processi di cui mi sfuggono i fini ultimi.
    Caro Paul, né tu né io né nessuno abbiamo piena cognizione dei fini ultimi dei processi in atto... Allo stesso modo, perdonatemi se sto diventando noioso, chi ha inventato la ruota neppure si sognava che rotelline in appositi congegni avrebbero permesso di mandare una sonda su Marte... Eppure il processo è stato agevolato ugualmente, e non è stato un male...

    Se pretendessimo di vedere i fini ultimi di qualcosa prima di darle il via non dovremmo far cominciare nulla... Per me, invece, è meglio intanto partire e poi tentare di dirigere il mezzo mentre cammina...

    Il divenire è un'astrazione. Esiste una molteplicità di ''divenire'' [al plurale]. Le culture, le varie società umane, sistemi politici, sistemi economici, le vite individuali, la tecnoscienza sono tanti tipi di divenire, ognuno con la sua specificità. Quali sono quelli ''controllabili''? Tutti, nessuno, qualcuno? E ancora: controllabili perfettamente o no?


    Ovviamente per "divenire" ho inteso quello che riguarda la nostra cultura e società... Quali tipi di divenire siano controllabili e quanto non è dato sapere... se non provando a controllarli...

    E ancora: esistono fenomeni inevitabili? E che fine fa la libertà umana se tutto è ''inevitabile''?
    Il problema della libertà umana è molto più esteso e profondo, non da ora si discute di libero e servo arbitrio... Comunque un fenomeno a volte a volte non è inevitabila ma lo diventa nella misura in cui si temporeggia nel cercare di metterlo sotto controllo... ci sono malattie che se curate subito portano a guarigione completa, se trascurate hanno invece esito fatale...

    Ancora: un conto sono le macchine ecc., un altro è intervenire sui processi vitali. M'impressiona notare la facilità con cui fenomeni tra loro abissalmente diversi vengono accomunati [si perde di vista una distinzione già chiarissima per i Greci tra techne artificiale e poiein della phusis]. A meno che non si usi come denominatore comune la tecnica, ma allora si perde di vista ogni specificità dell'essere umano. E in più si dovrebbe ragionare sull'essenza della tecnica.
    La distinzione era chiarissima al tempo dei Greci ed è stata chiarissima anche dopo, ma alla luce (o all'oscurità) degli sviluppi attuali tende a non esserlo più... L'ingegneria genetica è techne artificiale o poiein della phusis? O entrambe?

    Come vedi, la questione va ben al di là di un semplice rifiuto ''romantico'' o di una accettazione ''progressista''.
    Non lo metto in dubbio, quanto a portata intrinseca, ma resto dell'idea che le ipotesi "operative" non siano molte di più.

    Ciao.

  5. #55
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Felix
    approvo senza riserve l'uso dell'inseminazione artificiale se "guidata" da sani principi di fedeltá alla stirpe e di miglioramento dello stock genetico. La tecnologia esiste, non si puó voltare la faccia dall'altra parte e far finta di niente.
    Caro Felix,

    scusa se mi permetto ma, alla luce del tuo post (di cui ho quotato l'Incipit), posso chiederti come mai sei nel comitato per l'astensione? E' una semplice curiosità, ma vorrei capire cosa mi sfugge... perché il tuo asse argomentativo mi sembrerebbe più compatibile con il Sì.

    Ciao

  6. #56
    Il Gran Camposanto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Messina - Catanzaro
    Messaggi
    2,197
     Likes dati
    34
     Like avuti
    49
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Tomás de Torquemada
    Assolutamente perfetto, a mio avviso...

    Non condivido, invece, l'esperienza di Paul... A me internet ha dato moltissimo, in termini di nuovi orizzonti spalancati (che poi ho esplorato tramite strumenti migliori), contatti e confronti con realtà che mi erano sconosciute, indizi magari frammentari ma che sono andati a collocarsi nel posto giusto tra i miei neuroni... e, sinceramente, non sarei ormai disposto a farne a meno...

    E' chiaro che, da subito, mi sono imposto di procedere in un certo modo... Quando ero piccolo c'era una trasmissione tv per ragazzi, che i miei coetanei o giù di lì dovrebbero ricordare... Forse era un'edizione del programma "Direttissima con la tua antenna" ed era tutta giocata sul dilemma "libro o computer?"... Chi avrebbe soppiantato l'altro, in futuro?

    Per quanto mi riguarda è successo esattamente quel che immaginavo allora... Libro e computer, ciascuno con il suo ruolo, il primo più da meditare e assimilare e il secondo per consentirmi l'interazione e forse l'illuminazione estemporanea...

    E poi cercare il libro tramite il computer, spaziare in tutta Italia, anzi in tutto il mondo, fra promettenti case editrici minuscole e antiquari, trovare ciò che prima era irreperibile... Ecco l'uso umanistico della macchina, io controllo lei e non viceversa...

    Il medesimo approccio si può avere nei confronti di ogni altro aspetto scientifico-tecnologico, basta volerlo e saperlo fare; prendendo il meglio, tralasciando il peggio e ordinando il tutto in una scala gerarchica costruita su valori tradizionali.

    Ha dato tantissimo anche a me, sia nei campi dell'utile che in quello ricreativo.
    Ed a questo punto, non me ne voglia l'ottimo Paul Atreides, venisse meno il web, la lacuna sarebbe molto grave.
    Ma, sarete tutti d'accordo su questo, nella misura in cui esso, al pari di ogni altro mezzo comunicativo, sia da intendersi ed utilizzarsi quale strumento, ma non fine.
    E continuando a tenere alta la considerazione verso il caro vecchio libro, la cara vecchia radio, eccetera.

    Quoto la trasmissione citata dall'amico Tomàs, ivi compresa la colonna sonora di riferimento: Tomàs capirà tutto!!!

  7. #57
    email non funzionante
    Data Registrazione
    28 Mar 2002
    Località
    estremo occidente
    Messaggi
    15,083
     Likes dati
    0
     Like avuti
    6
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Tomás de Torquemada
    Caro Felix,

    scusa se mi permetto ma, alla luce del tuo post (di cui ho quotato l'Incipit), posso chiederti come mai sei nel comitato per l'astensione? E' una semplice curiosità, ma vorrei capire cosa mi sfugge... perché il tuo asse argomentativo mi sembrerebbe più compatibile con il Sì.

    Ciao
    beh, l'astensione é dovuta anzitutto all'impostazione capziosa ed oscura della redazione del testo: un insulto all'elettore. Inoltre diffido istintivamente delle forze che stanno appoggiando il Si, che includono progressisti e nichilisti. Infine, la temperie storica decadenziale in cui ci troviamo a vivere, mi fa indulgere a posizioni piú restrittive e conservatrici. Non sia mai che l'idiozia del politicamente corretto (=suicidio della stirpe), porti a trafficare coi geni in vista della creazione di quella (sotto)razza meticcia che sembra l'ideale delle oligarchie cosmopolite al potere.
    Se le condizioni storiche, l'impostazione del referendum e la geometria delle forze che appoggiano il cambio della legge fossero diverse, forse propenderei per il Si.

    ciao

  8. #58
    email non funzionante
    Data Registrazione
    28 Mar 2002
    Località
    estremo occidente
    Messaggi
    15,083
     Likes dati
    0
     Like avuti
    6
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    tengo a sottolineare che condivido l'idea di Tomás di "piegare la tecnologia ai fini della Tradizione". Si puó fare? Si puó fare! fascismo e nazionalsocialismo ci provarono con successo settant'anni fa. La tecnologia é un mero strumento, pericoloso fin che si vuole, ma sempre strumento.
    La scoperta della tecnologia del ferro é stata una sfida sconvolgente per l'umanitá (i popoli che l'adottavano per primi, soggiogavano chi non ce l'aveva). Eppure si é andati avanti. Non si puó mai dire di "no" alla tecnologia. L'errore é farne un idolo, riporre in essa una speranza di redenzione.

  9. #59
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Felix
    beh, l'astensione é dovuta anzitutto all'impostazione capziosa ed oscura della redazione del testo: un insulto all'elettore. Inoltre diffido istintivamente delle forze che stanno appoggiando il Si, che includono progressisti e nichilisti. Infine, la temperie storica decadenziale in cui ci troviamo a vivere, mi fa indulgere a posizioni piú restrittive e conservatrici. Non sia mai che l'idiozia del politicamente corretto (=suicidio della stirpe), porti a trafficare coi geni in vista della creazione di quella (sotto)razza meticcia che sembra l'ideale delle oligarchie cosmopolite al potere.
    Se le condizioni storiche, l'impostazione del referendum e la geometria delle forze che appoggiano il cambio della legge fossero diverse, forse propenderei per il Si.

    ciao
    Grazie per le delucidazioni, carissimo Felix... Come saprai non concordo sul piano strategico, nel senso che preferisco "rischiare" da subito e infatti voterò Sì... ma apprezzo la tua disamina, lontana anni luce dal retoricume presunto cattolico, nebbiogeno e disinformato che osservo nella gran parte del fronte pro-astensione...

  10. #60
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Felix
    tengo a sottolineare che condivido l'idea di Tomás di "piegare la tecnologia ai fini della Tradizione". Si puó fare? Si puó fare! fascismo e nazionalsocialismo ci provarono con successo settant'anni fa. La tecnologia é un mero strumento, pericoloso fin che si vuole, ma sempre strumento.
    La scoperta della tecnologia del ferro é stata una sfida sconvolgente per l'umanitá (i popoli che l'adottavano per primi, soggiogavano chi non ce l'aveva). Eppure si é andati avanti. Non si puó mai dire di "no" alla tecnologia. L'errore é farne un idolo, riporre in essa una speranza di redenzione.
    Ottimo esempio, non avrei mai pensato alla tecnologia del ferro... eppure è difficile, specie per quel che riguarda la storia industriale e militare, individuare una svolta altrettanto "rivoluzionaria"...

    Sottoscrivo anche le tue ultime parole... Per me la tecnologia è importante, ma reputo la Tradizione superiore al punto che non dubito che la seconda possa controllare e sottomettere la prima.... né vedo perché dovrebbe rinunciare a controllarla... anzi a ridurla ad ancilla Traditionis...

 

 
Pagina 6 di 11 PrimaPrima ... 567 ... UltimaUltima

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito