Probabilmente, con tutti i suoi fraintendimenti e le sue contraddizioni, Julius Evola può essere considerato, il più grande pensatore pagano in Italia (e forse in Europa) del XX secolo.
Ora, di Evola ce ne sono stati tanti, ma se prendiamo come riferimento Imperialismo, ci accorgiamo che il paganesimo reghiniano-mediterraneo cede ben presto il posto, (in seguito a determinate letture ed incontri) ad un paganesimo (quando ci sarà) sempre più arianizzante ed 'indoeuropeista'.
Ma se, invece di pensatori, parlassimo più generalmente di "figure" pagane, siamo sicuri che il primo posto spetterebbe ad Evola?
Arturo Reghini, che il primo Evola a detta di alcuni addirittura saccheggiò, probabilmente fu un autentico pitagorico. Egli scrisse un'opera monumentale sui numeri pitagorici.
E se volessimo spostarci su di un piano ancora più 'operativo', non fu forse il Kremmerz una grande figura di mago pagano?


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