Follini: ''Da Maroni proposta strampalata''
Lega: ''Torniamo alla lira''. Casini: ''Film dell'orrore''
Prodi ''Ipotesi irrazionale, sono orgoglioso di aver portato insieme a Ciampi l'Italia nell'euro''
Roma, 6 giu. (Adnkronos/Ign) - ''Una assoluta follia, una sorta di film dell'orrore''. Questo il commento del presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, sulla proposta della Lega di tornare alla vecchia lira. ''Niente può esimermi dal dire che è un'assoluta follia -ha detto Casini, intervistato dal Tg3 durante una visita ufficiale a Mosca- sarebbe una sorta di film dell'orrore, un film giallo dagli esiti imprevedibili''. ''Basta pensare ai tassi d'interesse sul debito pubblico italiano. Bisogna spiegare alla gente -ha concluso Casini- che questa soluzione sarebbe un atto di autolesionismo totale''.

Rivendica con ''orgoglio'' la scelta dell'euro e bolla come irrazionale e illogica l'ipotesi di resuscitare la lira il leader dell'Unione Romano Prodi. ''Sono orgoglioso di avere, insieme all'allora ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi, portato l'Italia nell'euro'', ha detto Prodi a margine dell'incontro presso la Fabbrica del programma sul tema della precarietà nel lavoro. ''E' stato -spiega infatti Prodi- un'opera che ha messo in ordine i conti dello Stato, che ha ridato energia al Paese, che ha permesso di farsi un muto per la casa, che ha abbassato i tassi di interesse e il costo del denaro. Ha rimesso l'Italia in linea''. Citando l'esempio di Francia, Spagna e Germania, ''Paesi che crescono'', il Professore tira le somme: ''Non è responsabilità dell'euro se poi successivamente tutto questo patrimonio è stato disperso. Il problema non è l'euro ma è l'Italia''.

Quanto all'idea del Carroccio di ritornare alla lira, Prodi non dubbi: ''L'idea che qualcuno voglia resuscitare la lira e ancorarla al dollaro appartiene veramente a ipotesi che non hanno alcuna base né razionale né logica e che sono semplicemente un rifiuto della nostra responsabilità in campo internazionale''.

Intanto, mentre il segretario dei Ds, Piero Fassino, ha telefonato a Ciampi per esprimergli la sua solidarietà e quella dei Ds dopo gli attacchi subiti dalla Lega, definisce ''una pazzia'' l'idea di tornare alla lira il presidente della Margherita, Francesco Rutelli, che sottolinea: ''Costerebbe un sacco di soldi alle famiglie per i mutui, per i tassi d'interesse che salgono e allo Stato costerebbe decine di miliardi di euro''. Secondo Rutelli, oltre il contenuto degli attacchi leghisti alla moneta unica, il vero problema è che, su questa questione, si è aperta una crisi nella maggioranza: ''Il problema è che oggi è esplosa una crisi di governo e Berlusconi deve far vedere se guida lui il governo o se, ancora una volta, è sotto i tacchi della Lega''.

Boccia l'idea leghista di un ritorno alla lira anche il segretario dell'Udc, Marco Follini: ''Una proposta strampalata, per essere gentili. Non condivido minimamente, l'euro ha dato stabilità all'economia, ce lo dobbiamo tenere stretto''. Per il numero uno di via Due Macelli ''il ritorno alla lira non è da immaginare, ci costerebbe e ci isolerebbe da un discorso europeo che abbiamo fatto con altri'', e il coordinatore di Alleanza nazionale, Ignazio la Russa, ha assicurato: ''Sicuramente non sostituiremo l'euro né con il tallero né con il sesterzio, però sterzeremo in qualche modo''.

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