UE/ CONTI PUBBLICI, ALMUNIA, SIPARIETTO CON EURODEPUTATO DI AN
07/06/2005 - 21:13
Commissario risponde calmo ad accusa di "motivazioni politiche"
Strasburgo, 7 giu. (Apcom) - Siparietto a Strasburgo, durante e dopo la conferenza stampa del commissario europeo agli Affari economici e monetari, Jaoquìn Almunia. Dopo che il commissario aveva già risposto a una serie di giornalisti, nella sala stampa del Parlamento europeo, è intervenuto un eurodeputato di An con una domanda sul preteso carattere "politico" della decisione odierna della Commissione Ue sui conti pubblici italiani. Interrotto dalle proteste dei giornalisti - che sono gli unici a poter porre domande in sala stampa - l'europarlamentare, Umberto Pirilli di Gioia Tauro, ha atteso all'uscita che Almunia finisse le sue interviste "a margine", e lo ha poi fermato riproponendo con lungo eloquio polemico, in italiano, le sue questioni rimaste senza risposta.
Pirilli ha chiesto come mai il commissario avesse preso quella che ha definito "una decisione ispirata da motivazioni politiche" contro l'Italia, sostenendo che Francia e Germania, nelle stesse condizioni (di deficit oltre il 3% del Pil) "non erano state trattate allo stesso modo".
"La nostra decisione è di totale coerenza", ha risposto Almunia con calma olimpica, in francese. "Noi - ha proseguito - applichiamo a tutti le stesse regole, e per Francia e Germania abbiamo approvato lo stesso rapporto che è stato adottatto oggi sulla situazione dei conti pubblici italiani, così come in quattro altri casi analoghi in passato". Un rapporto simile sarà pronto presto anche per il Portogallo, pur avendo le autorità di Lisbona solo annunciato che supereranno il 3% quest'anno, ha aggiunto il commissario, sottolineando che il nuovo Patto di Stabilità è, sì, più flessibile, ma che "comunque valgono le stesse regole, lo stesso trattamento per tutti".
"Oggi abbiamo fatto un rapporto che denuncia la situazione delle finanze pubbliche in Italia per quello che è; si tratta di una mera descrizione di ciò che sta succedendo, a partire dalle cifre forniteci dalle stesse autorità italiane - ha spiegato pazientemente Almunia, insistendo per dare soddisfazione a Pirilli, nonostante i tentativi dei suoi collaboratori di sottrarlo alle domande dell'europarlamentare.
Pirilli ha chiesto allora "se l'eccessiva rigidità delle istituzioni comunitarie e l'impossibilità per la Commissione di intervenire con prontezza anche con la Banca centrale europea, per renderne duttile ed efficace la politica monetaria, non rappresentino un limite anacronistico nelle sfide con le economie del Sud est asiatico e degli Stati Uniti".
Il commissario ha risposto che il problema non è la Bce, ma nasce dal fatto che certi 'sistemi-paese' sono strutturalmente incapaci di reggere l'impatto della concorrenza. "La Bce fa bene il suo lavoro, a volte meglio della Federal Reserve americana", ha detto Almunia, sottolineando poi che "nella zona euro, con gli stessi tassi d'interesse, ci sono situazioni molto differenziate".
La disponibilità e la pazienza di Almunia hanno colpito i giornalisti rimasti ad assistere alla scena. "Sapete, è la mia lunga esperienza di sindacalista", ha spiegato il commissario entrando in ascensore con un largo sorriso.




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