Quale migliore nazione..per agire nell'illegalità !!!!!!
E meno male che...la Destra Italiana aveva promesso città più sicure e tolleranza zero.
Chi di promesse ferisce...di sconfitta perisce
STRUPRO A MILANO, IL BRANCO OFFRE 25 MILA EURO
MILANO - I cinque romeni arrestati a Milano per lo stupro e la violenza di gruppo sono intenzionati ad offrire un risarcimento alle vittime: sarà di 25 mila euro, secondo l'avvocato degli indagati, Umberto Cacciola. Un'offerta destinata a fare discutere. Intanto sono stati convalidati i fermi dei tre maggiorenni (nella vicenda sono coinvolti anche due minori). La ragazza, secondo la ricostruzione dei fatti, aveva subito violenza di gruppo dopo essere stata aggredita mentre era assieme al fidanzato, picchiato e immobilizzato dagli aggressori. Il gip Maria Chiulli ha disposto per i tre, rinchiusi a San Vittore, la custodia cautelare in carcere con le accuse di violenza sessuale e rapina aggravata.
FERMI CONVALIDATI - Durante l'udienza di convalida gli indagati avrebbero sostanzialmente ammesso di aver partecipato alla violenza. Con l'eccezione di uno dei tre, che rivendicava di essere stato presente ma di non avere svolto il ruolo di palo, come gli veniva contestato. A incastrarlo, però, una sua impronta digitale, rilevata dagli agenti della scientifica sulla carrozzeria della Cinquecento della ragazza. Il gip ha pertanto disposto il carcere anche per lui.
ALTRI EPISODI - La polizia sta svolgendo accertamenti per verificare se altri episodi segnalati nei mesi scorsi possano essere riconducibili al "branco", i cui componenti sono stati tutti arrestati. Si starebbero prendendo in considerazione alcuni episodi, non necessariamente violenze carnali, ma anche rapine e aggressioni. Fatti che forse avrebbero potuto finire peggio, come nel caso di una coppia di giovani aggrediti, il 13 febbraio scorso, nella stessa zona dove è avvenuto lo stupro di sabato. Le forze dell'ordine stanno svolgendo accertamenti anche in merito all'operato delle centrali operative, quella notte del 13 febbraio, dopo le dichiarazioni dei due ragazzi, che hanno parlato di sottovalutazione della loro richiesta d'aiuto, e che in tal senso, il 25 febbraio, avrebbero anche presentato una denuncia per comportamento omissivo. Dalle registrazioni delle centrali operative sarebbe emerso che la richiesta d'aiuto della coppia è giunta al 112 alle 23.17. In pochi secondi sarebbe stata passata al 113, per competenza sulla zona dell'emergenza. Le forze dell'ordine sono in possesso della registrazione della telefonata e possono, grazie all'informatica del sistema, verificare anche se una pattuglia, quella notte, sia stata effettivamente inviata o meno. I primi riscontri, però, confermerebbero che non ci fu alcun invio.
09 giugno 2005




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