Alchimie partitiche ed equivoche convergenze: d'intenti e d'interessi?
" Si chiamerà «Destra italiana» e sarà tenuta a battesimo da Adriana Poli Bortone, Marcello Veneziani, Alessandra Mussolini e Franz Turchi. Neanche un responsabile del casting avrebbe saputo fare di meglio". Così oggi (8 giugno) sul Corriere della Sera apprendiamo che la "solita nota" più gente insoddisfatta della destra italiana che già c'é (Alleanza Nazionale), anzi insoddisfatta dal metodo e soprattutto dai dirigenti di quel Partito, vogliono dare una verniciata "di nuovo" a ciò che nuovo affatto è.
Qualche camerata può cadere nella trappola?
Dipende.
Se quel camerata ha scelto a suo tempo di non fare parte del "progetto AN", ritenendo che esso costituisse e rappresentasse un progetto diversissimo da quello "continuista missino e/o socialnazionalpopolare", perchè dovrebbe infervorarsi per la "nuova vernice" che propugna la stessa ricetta, che ammannisce la stessa minestra, che orgogliosamente approva la condanna delle radici e si propugna democratico e antifascista (é un caso che nella precedente plenaria Alessandra Mussolini ha votato la risoluzione di condanna del fascismo e la grata esaltazione del vincitore/liberatore americano?).
Spero che questo scriva almeno la parola fine alle chiacchiere e soprattutto ponga un freno alle lingue isteriche che da mesi ciacolano e si affannano ad interpretare, giustificare, sponsorizzare chi tra il sangue e l'oro non ha mai avuto dubbi su cosa sia più conveniente.
Per me rimane, ancora, valido il...vince sempre chi più crede, chi più a lungo sa patir.
Luca Romagnoli
Segretario Nazionale MS Fiamma Tricolore




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