I Detroit Pistons sono i campioni Nba in carica e ieri notte hanno pienamente dimostrato perchè. Il ritorno di un Dwayne Wade non in piena forma ha aiutato gli Heat solo parzialmente, mentre con grandi giocate di Rasheed Wallace nel quarto periodo e grazie alla freddezza dalla lunetta di Chauncey Billups, i Pistons fanno ritorno alla Finale dopo aver vinto il titolo nel 2004.
Gli Heat possono solamente cercare di esaminare le proprie colpe in questa sconfitta, visto il vantaggio parziale accumulato nel quarto periodo dopo tre quarti in sostanziale equilibrio: nell’ultimo periodo infatti gli Heat erano in vantaggio per 74-68 con poco più di 6 minuti da giocare, ma il parziale inflitto loro dai Pistons è stato a dir poco letale.
Un jumper di Tayshaun Prince ha dato il via ad 8 punti consecutivi dei Pistons che non hanno avuto replica dagli avversari dando il vantaggio alla squadra di Larry Brown.
Nei momenti successivi, sul +1 per Miami, Rasheed Wallace ha fatto due giocate decisive nel giro di mezzo minuto, trasformando ambedue i liberi guadagnati dal fallo di Udonis Haslem e seguendo a rimbalzo l’errore di Tayshaun Prince appoggiando a canestro l’82-79 per Detroit.
Chauncey Billups è stato mandato in lunetta due volte nell’ultimo minuto e mezzo, trasformando tutti e quattro i liberi tirati. Gli Heat hanno risposto con un libero di Damon Jones (suo unico punto della partita) e con una schiacciata di Shaq ed infine Prince, con decimi di secondo sul cronometro ha sigillato con un 2/2 dalla lunetta l’88-82 che ha dato il secondo titolo della Eastern in due anni alla Motor City.
I protagonisti della vittoria, manco a dirlo, sono stati i soliti sospetti: Richard Hamilton ha segnato 22 punti con 11/16 al tiro senza aver tirato mai un libero ed aggiungendo 7 assists e 3 rimbalzi, mentre Rasheed Wallace ha chiuso la sua decisiva prova con 20 punti, 7 rimbalzi, 8/13 dal campo, 2/2 ai liberi e 2/2 da tre punti.
Chauncey Billups è stato semiautomatico nella gestione del pallone ed ha finito con un solo turnover dimostrando di essere un giocatore in grado di correggere i suoi errori nelle gare passate aggiungendo 18 punti ed 8 assists ad una gara di grande spessore.
Tayshaun Prince ha concluso invece la sua prova con 13 punti e 8 rimbalzi, mentre dalla panchina solo 7 i punti a referto, 6 dei quali di Antonio McDyess.
Per Miami il rientro di Dwayne Wade, anche se sofferente, è stato comunque importante: 12 dei 20 punti segnati da Flash hanno fatto sognare il pubblico di casa durante il terzo periodo, accompagnati da un 5/6 al tiro eloquente. Wade ha finito poi con 7/20 dal campo, 4 assists, un rimbalzo e 5 turnovers, oltre ad essere apparso molto più sofferente e condizionato dall’infortunio man mano che la partita si avvicinava al termine.
Shaq, ancora il migliore dei suoi statisticamente, ha concluso con 27 punti e 9 rimbalzi con 12/19 al tiro, ma anch’egli con 5 turnovers, che sommati ai 6 della scorsa partita vanno in doppia cifra in sole due gare.
Bene Udonis Haslem con una doppia doppia, 13 punti e 10 rimbalzi, mentre per Eddie Jones sono arrivati 10 punti con 4/12 al tiro e 7 rimbalzi.
Dalla panchina 5 punti e 4 rimbalzi per Alonzo Mourning e 6 punti per Kenyon Dooling, nessun punto a referto per Rasual Butler.
Gli Heat hanno tirato male da tre terminando con un 2/11 di squadra, hanno commesso 15 turnovers ed hanno perso la battaglia a rimbalzo per 35-41; oltre a ciò nel solo quarto periodo hanno sbagliato 9 dei 14 tiri tentati, perso 5 palloni e commesso 10 falli.
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