Carlo Sechi nella giunta del «Triangle de la mar»
Rappresenterà «Sardenja i Llibertat»
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ALGHERO. Si chiama «El Triangle de la Mar Blava», un chiaro riferimento all’azzurro del Mediterraneo che con le sue acque unisce una comunità formata da oltre dieci milioni di cittadini europei che parlano una lingua comune: il catalano. L’organizzazione internazionale che porta il nome di «El Triangle de la Mar Blava» ha l’ambizioso progetto di dar vita a un coordinamento politico culturale delle anime del nazionalismo progressista e ambientalista che attraverso programmi comuni possa rivendicare, in accordo con altre comunità europee senza Stato, un proprio ruolo in un’Europa che denuncia con disagio i limiti di un progetto disegnato e voluto dagli stati ma non dai popoli.
L’atto costitutivo è stato siglato a Barcellona e a rappresentare la comunità catalana d’Italia c’era lo storico movimento «Sardenya i Llibertat», che da anni mantiene una stretta relazione con i movimenti nazionalisti e con l’area politico rosso-verde dei paesi catalani. Nella giunta è stato eletto Carlo Sechi, fondatore del movimento e conoscitore dell’Europa delle nazioni e dei popoli. L’iniziativa si è concretizzata grazie alla disponibilità della fondazione Nuovi Orizzonti. Il lungo lavoro di relazioni internazionali portato avanti negli anni da una sparuta avanguardia, oggi inizia a dare i suoi frutti, collocando Alghero con le sue peculiarità in un contesto Mediterraneo internazionale. L’adesione dell’Obra alla federazione delle entità culturali, costituitasi a Barcellona nel febbraio scorso, ottiene oggi un ulteriore riconoscimento nell’ambito dei paesi di lingua catalana. «Da questa posizione - sostiene Carlo Sechi - Sardenya i Llibertat potrà svolgere un ruolo importante in Sardegna, per stimolare tutto il nazionalismo sardo».




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