Un po’ di Civiltà giuridica dalla Suprema Corte
Nessuna dai politicanti
Niente di meno … si sono scomodate le Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione per stabilire, o meglio ristabilire, che le restrizioni della libertà personale andrebbero adottate o quanto meno motivatamente convalidate da un organo Giurisdizionale come un Giudice delle indagini preliminari. Il Giudice, quindi, non dovrà apporre solo un semplice “visto” sul provvedimento del Questore che vieta l’accesso allo stadio, ed obbliga il tifoso a comparire e firmare nell’ufficio di polizia. E’ stato pertanto stabilito che, per confermare la decisione dell’organo di pubblica sicurezza, il G.I.P. deve motivare la pericolosità sociale del destinatario della diffida. Si passerà quindi, da quello che era un passaggio formale, ad un controllo sostanziale, perché “il G.I.P. ha l’obbligo di motivare anche in ordine alla pericolosità del soggetto colpito dalla misura”. Il bene in gioco, non è solo la sicurezza ma evidentemente ci si deve essere accorti, che in ballo vi erano ben altri beni giuridici: la libertà personale, le cui limitazioni devono essere assunte rispettando il dettato costituzionale dell’art. 13 della Costituzione.
Tale orientamento non è certamente nuovo, già nel 2002 con la sentenza n°1671 del 16/01/2002, la III sezione aveva stabilito importanti principi di tutela della persona (perché anche l’ultras mi pare sia un essere umano – cittadino italiano!!!). Con la sentenza n° 38660/04 la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che non sono da ritenersi valide le diffide inflitte ai tifosi in trasferta, se a decretarle non è stato il Questore della città che ospita la partita.
Sempre nel corso del 2004 sono state annullate 14 diffide su 27 comminate ai tifosi del Castrano, dopo la trasferta a Monopoli, ebbene la Cassazione ha accolto i ricorsi per illegittimità dei provvedimenti e per prove dei fatti “inesistenti”!
Evidentemente però le buone notizie lasciano il passo a quelle cattivissime, relative alla repressione degli esuberanti, ma soprattutto alla trasformazione degli stadi in aule scolastiche, con la maestrina che ti manda dietro la lavagna se fai il cattivo!
Infatti mentre cercavo di sviluppare le “buone notizie” giudiziarie-ultras son tornati alla carica Carraro & C. i quali, dal Ministro dell’interno, si son mostrati entusiasti della solita vecchia quanto infame proposta dei biglietti nominativi, dei posti numerati…..impazziti !!! lo stadio, e la curva in particolare, sono le ultime isole di piccola libertà rimaste, non è una Cattedrale e neanche un teatro…è uno stadio….luogo maschio di confronto-scontro-offese-risposte-cori.
Si tratta di ben tre decreti, i primi due firmati da ben tre ministeri (Interno, Beni culturali ed Innovazione tecnologica) relativi a videosorveglianza e gestione biglietterie; il terzo decreto modifica quello del ’96 è relativo alla sicurezza per costruzione e gestione impianti sportivi. Ovviamente sarà reintrodotta quella bestialità giuridica della “flagranza superdifferita” così tanto per darci una legislazione talebana, offendendo le radici romane del nostro Diritto. Il ministro Stanca invece di dedicarsi solo a sburocratizzare la nostra ottocentesca amministrazione pubblica, ha dichiarato candidamente: “…sapere chi effettivamente va allo stadio, da dove entra e, in un futuro speriamo molto vicino, anche dove va effettivamente a sedersi”…questi sono matti! Ovviamente queste normative vengono varate sempre in estate, così almeno lorsignori evitano di essere offesi, come meritano, dagli striscioni degli ultras.
E’ inutile ricordare agli accattoni della Federcalcio ed a questi incapaci al governo (incapaci? Mah! Con tutta questa necessità di tecnologia elettronica qualche amico degli amici si arricchirà sicuramente!!!) i valori ultras che si sono sviluppati in oltre 30 anni di stadio, la solidarietà, l’amicizia, la serietà ultras…..un codice di comportamento….non potranno mai capire! Intanto però vogliono imporci di star seduti al nostro posto, non posso assistere al primo tempo nell’anello inferiore ed al secondo nell’anello superiore, non posso spostarmi da altri amici, non posso cambiare posto fosse anche solo per scaramanzia. Insomma mentre si concedono diritti assurdi ad ogni possibile minoranza, gli ultras diventano il bersaglio più facile per la stupida demagogia di esseri senza fantasia. Il calcio all’inglese dovranno imporlo con la forza!! Sappiamo che ne sono capaci, ma non sarà facile convincere migliaia di giovani e meno giovani che la festa è finita e che il calcio è solo business, il “loro” business!




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