Cpt, fraintesa dichiarazione di Pisanu E l’opposizione scopre le carte
ALESSANDRO MORELLI
--------------------------------------------------------------------------------
Un malinteso su alcune dichiarazioni del ministro dell’Interno scopre i piani della Sinistra sulla questione immigrazione: aprire le porte anche ai clandestini fermati nei centri di permanenza temporanea (Cpt) in attesa del rimpatrio.
I fatti: «Non apriremo più centri di permanenza temporanea», avrebbe dichiarato il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu secondo quanto battuto dalle agenzie di stampa nel primo pomeriggio di ieri. Affermazioni in seguito meglio precisate dal ministero. Le parole (male interpretate) del ministro hanno però spinto molti esponenti della sinistra a scoprire le loro carte e a dichiarare la loro contrarietà ai Cpt in favore della “libera circolazione” dei clandestini. Una Sinistra contraddittoria che durante il suo governo ha creato i Cpt e che oggi li avversa definendoli addirittura come dei lager.
Il primo a parlare è stato il deputato dei Verdi, Paolo Cento, affermando che: «L’annuncio del ministro conferma quanto giusta sia la mobilitazione che associazioni, movimenti, no global e forze politiche hanno attivato in questi mesi contro questa mostruosità giuridica e istituzionale».
Anche Giovanni Russo Spena, vicepresidente del gruppo di Rifondazione Comunista alla Camera e Stefano Galieni, del dipartimento immigrazione del Partito sono intervenuti definendo i Cpt: «galere etniche per migranti».
Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero sbotta, affermando che il ministro «deve intervenire con immediatezza per eliminare quei lazzaretti in cui vengono rinchiusi, con una severità sproporzionata, decine di disperati che sbarcano sulle nostre coste».
Pisanu ha comunque sottolineato che i Cpt «sono strutture indispensabili per controllare i clandestini già arrivati» anche se non sono una soluzione per risolvere il problema immigrazione. Quella si trova «nell’evitare che i clandestini partano» auspicando il proseguimento di accordi bilaterali con i Paesi di origine e di transito. Il ministro ha precisato che non c’è «la volontà di sospendere la costruzione dei Centri di permanenza temporanea previsti». «I Cpt - ha detto Pisanu - non li ho inventati io ma sono nati con il precedente governo di centrosinistra. Io li ho soltanto ristrutturati e migliorati nel funzionamento, e solo di recente sono diventati per la sinistra estremista ed altri gruppi dei lager e dei luoghi di detenzione».
«In realtà - ha aggiunto il ministro - i Cpt sono strutture indispensabili per il controllo dell’immigrazione clandestina. Chi li vuole chiudere deve allora dire anche che vuole la libera circolazione sul proprio territorio degli immigrati clandestini. Questi, come è noto, costituiscono una delle fonti principali di approvvigionamento del mercato ignobile del lavoro nero, della prostituzione e della manovalanza criminale».
«Ricordo, a titolo di esempio, che il 38,81% delle persone arrestate l’anno scorso in Italia per reati vari - ha riferito ancora Pisanu - è costituito da extracomunitari irregolari (171.907) e da persone di cittadinanza ignota o apolide (65.322). Ricordo inoltre che oggi il 30,84% della popolazione carceraria (17.719 persone) è costituito da stranieri extracomunitari, nella quasi totalità clandestini».
[Data pubblicazione: 10/06/2005]




Rispondi Citando