Mi servirebbe una descrizione nel dettaglio della personaggistica che viene accostata nella Scuola di Atene di Raffaello.
Sarei grato a chi me la procurasse.


Mi servirebbe una descrizione nel dettaglio della personaggistica che viene accostata nella Scuola di Atene di Raffaello.
Sarei grato a chi me la procurasse.


Fonte 1.
Cliccare sulle parti dell'immagine centrale per personaggi singoli.
Fonte 2.
Descrizione della scena particolarmente dettagliata.
Fonte 3.
Citazione:
Nacque così la famosa Scuola di Atene. E’ una galleria di pensatori e uomini di scienza dell’antichità, che rappresentano il pensiero razionale. Cioè filosofi e pensatori come Aristotele, Platone, Eraclito. E Raffaello ebbe l’idea di rappresentarne molti con dei personaggi del suo tempo.
Accanto ad Aristotele, Leonardo da Vinci che rappresenta Platone, il dito verso l’alto al mondo delle idee. E poi c’è il Bramante, che personifica Euclide con un compasso. Tutti si muovono in un ambiente che ricorda la Basilica di San Pietro proprio come la stava costruendo il Bramante.
Tra i vari personaggi del passato, si riconoscono Socrate con il profilo faunesco, Diogene sdraiato sulle scalinate, Alessandro Magno, Pitagora…
Un contemporaneo di Raffaello è il Sodoma che lo aveva preceduto nella decorazione della volta. In un angolo stava lo stesso Raffaello in un famoso autoritratto. Infine c’è Eraclito con le fattezze di Michelangelo. Un omaggio che Raffaello fece al suo collega-rivale.
A questo proposito c’è un aneddoto: sembra che approfittando di un’assenza di Michelangelo, Bramante, che aveva le chiavi, condusse Raffaello sulle impalcature della Sistina. Raffaello sarebbe rimasto talmente colpito dall’opera da voler dare a Michelangelo una posizione di rilievo nell’affresco. Non sappiamo se ciò sia vero, però è interessante notare che il Michelangelo-Eraclito è costruito con maggior studio dei volumi, proprio come i personaggi della Cappella Sistina.
Credo possano interessarti queste tre analisi, disposte, secondo un mio personalissimo giudizio, in ordine decrescente d'interesse.


Immagino di doverti essere grato...
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