Re: Re: Re: Re: Sei ricercato?
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In Origine Postato da Tremendo
Sono nato a Charleroi da mamma Belga e papà italiano, ci ho vissuto fino all'età di 9 anni, ho ancora molti parenti sparsi per il Belgio, ogni tanto ci torno per qualche giorno, è un paese che mi piace molto, mi piaccioni i Belgi e ancora di più mi piacciono gli italiani che vivono in Belgio, quando ti vedono anche se non li conosci ti salutano quasi fossi un parente,...bellissimo.
La tragedia del Belgio è il clima, abituato all'italia non riuscirei più a viverci, troppe pioggie, neve e freddo, in compenso adoro les frittes e la bierre, specialmente la maredsous e la chimay, azz mi mancano più dei parenti hehehe.
Salut.
;)
La tragedia del Belgio sono i pedofili...
Re: Re: Re: Re: Re: Sei ricercato?
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In Origine Postato da Logos
La tragedia del Belgio sono i pedofili...
Tu sei fuori, perchè c'è stato quello scandalo sulla pedofilia per te significa che in Belgio sono pedofili? ma sai in italia quanti ne hanno arrestati e non hanno fatto tutto questo baccano mediatico? bha, non ho parole, anzi le avrei ma preferisco non abbassarmi a certi livelli.
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Sei ricercato?
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In Origine Postato da Tremendo
Tu sei fuori, perchè c'è stato quello scandalo sulla pedofilia per te significa che in Belgio sono pedofili? ma sai in italia quanti ne hanno arrestati e non hanno fatto tutto questo baccano mediatico? bha, non ho parole, anzi le avrei ma preferisco non abbassarmi a certi livelli.
Finalmente che e finito il processo di Michel Dutroux.
Peccato mi chiamo Michele.
Tu t'imagine?
Pendant 6 mois ils ont parlé que de ça à la télévision.
Qu'il reste bien dans son trou Dutroux! :mad:
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Sei ricercato?
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In Origine Postato da Mike Nissa
Finalmente che e finito il processo di Michel Dutroux.
Peccato mi chiamo Michele.
Tu t'imagine?
Pendant 6 mois ils ont parlé que de ça à la télévision.
Qu'il reste bien dans son trou Dutroux! :mad:
Già, 6 mesi di martellamento televisivo a livello mondiale per un pedofilo di nome Dutroux, intanto in italia ne arrestano continuamente e lo si legge solo in un piccolo trafiletto, poi esce l'idiota di turno a dire che i Belgi sono pedofili, ti consiglio vivamente di restare in Belgio, quì è pieno di sinistrati con il cervello fuso dalle canne.:D
p.s jè un cusin qui s'appelle Michelle, beau nom.
Re: Re: Re: Re: Re: Sei ricercato?
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In Origine Postato da Logos
La tragedia del Belgio sono i pedofili...
Bingo!
Mi chiedevo chi sarebbe stato il primo a scriverla...questa cazzata.:lol
Re: Re: Re: Re: Re: Sei ricercato?
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In Origine Postato da Logos
La tragedia del Belgio sono i pedofili...
Ma pensa a tutti i preti pedofili.
E' la chiesa cattolica la fabbrica degli abusi sessuali sui minori.
Spretiamo l'Europa.
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Sei ricercato?
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In Origine Postato da aguas
Ma pensa a tutti i preti pedofili.
E' la chiesa cattolica la fabbrica degli abusi sessuali sui minori.
Spretiamo l'Europa.
Spretiamo e disislamizziamo l'europa, così è più completo.;)
Re: Re: Re: Re: Re: Sei ricercato?
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In Origine Postato da Logos
La tragedia del Belgio sono i pedofili...
Tiè, comunistello.:D :D
Gli investigatori: «Abituati a cose di questo tipo, ma queste immagini sono state uno choc»
Pedofili su internet, 42 denunciati
Ancona - C’erano anche bambini di due e tre anni, maschi e femmine, violentati e sottoposti a sevizie di ogni genere nei terribili filmini che decine di sospetti pedofili si scambiavano, coperti dall’anonimato, su internet, convinti che nessuno li avrebbe scoperti.
Invece, grazie ad una serie di segnalazioni e indagini scattate nel dicembre scorso, la Polizia Postale di Ancona ha intercettato gli scambi e, con un protocollo operativo applicato per la prima volta in Italia, “filtrato” i navigatori in base alla nazionalità, arrivando così a identificare e denunciare 42 italiani. Sono tutti uomini e una donna (pugliese), dai 18 ai 35 anni, studenti, operai, impiegati, residenti in 33 province di 14 regioni: Marche, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia. Nelle Marche la denuncia per detenzione e scambio di materiale pedopornografico (art. 600 ter e quater del Codice penale) è scattata per 3 uomini residenti nelle province di Pesaro, Macerata e Ascoli Piceno, ma la regione dove si registra il maggior numero di denunciati (7) è la Lombardia.
Ingente la quantità di materiale sequestrato nel corso di 41 perquisizioni: 856 immagini scaricate da internet, 97 hard disk, 53 pc, 5.335 cd, 1.064 dvd, 1.863 floppy disk e 260 videocassette, che ora i sei agenti della Polposta addetti all’indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Ancona Valeria Sottosanti, dovranno esaminare attentamente, alla ricerca di tracce che possano portare ai “set” dei filmati.
«Per il momento - ha detto il dirigente del Compartimento della polizia postale Maurizio Pierlorenzi - non abbiamo ancora idea di dove le pellicole siano state girate. Non sappiamo se in Italia o all’estero. I pochi fotogrammi che abbiamo visionato mostrano bambini di pelle chiara, legati e sottoposti ad ogni genere di abusi in interni. In sottofondo si sente parlare inglese, o italiano, ma tutto è sovrastato dalle grida dei bimbi. Credetemi, anche per noi che siamo abituati a indagini di questo tipo, trovarsi davanti scene simili è stato uno choc».
Oltre al “filtro” telematico sperimentato per concentrare gli accertamenti sui pedofili di casa nostra, l’operazione - in codice Wild Sharing - ha proprio la particolarità di aver catalogato una vasta filmografia dell’orrore, rispetto al pur consistente materiale fotografico di genere che circola sul web. «Ogni file ha un titolo preceduto da un identificativo, una serie alfanumerica - ha spiegato Pierlorenzi - ed è stato così che abbiamo potuto intercettare i film». Originariamente detenuti da cinque degli indagati, e scambiati poi da tutti gli altri mediante il medesimo programma free.
Per lo più gente insospettabile (salvo alcuni soggetti con precedenti specifici), che davanti agli investigatori si è difesa a volte sostenendo di aver scaricato «per sbaglio» il filmato. L’unica donna coinvolta, una madre, potrebbe aver cercato di addossarsi le responsabilità del figlio.
Oltre ai 3 delle Marche e ai 7 della Lombardia (nelle province di Milano, Bergamo, Como, Mantova, Pavia, Varese) gli altri indagati sono 3 in Piemonte (nelle province di Torino, Asti, Cuneo), 3 in Veneto (Padova, Verona), 2 in Liguria (Genova, Imperia), 6 in Emilia Romagna (Ferrara, Modena, Ravenna, Reggio Emilia), 4 in Toscana (Firenze, Lucca, Pisa), 3 in Umbria (Perugia), 3 nel Lazio (Roma, Viterbo), 2 in Abruzzo (l' Aquila), 1 in Campania (Salerno), 2 in Puglia (Bari, Taranto), 2 in Calabria (Catanzaro, Reggio Calabria) e 1 in Sicilia (Palermo).
[Data pubblicazione: 25/06/2005]