La Honda Cbr 1000 sulla quale viaggiava il capo dei Boys si è ribaltata più volte
La Honda Cbr 1000 sulla quale viaggiava il capo dei Boys si è ribaltata più volte
UN BANALE incidente stradale, forse una curva impostata male. Un banale incidente, nel quale però si mette in mezzo un destino già scritto. Così il passeggero della moto si rialza praticamente illeso, due punti in ospedale e nel giro di poco potrà tornare ad abbracciare i familiari. Quello alla guida invece ruzzola via, cade in malo modo. Nemmeno la «fortuna» di trovare per strada un medico che tenta una rianimazione disperata serve a ribaltarla, quella sorte maledetta: la sorte di Paolo Zappavigna, 40 anni, storico leader dei Boys, uno dei capi della curva giallorossa. Se n’è andato così, in un incidente stradale su via Pratica di Mare, all’altezza dello svincolo con la Pontina, Paolo Zappavigna. Secondo la prima ricostruzione, alle 12.30 è caduto dalla sua Honda Cbr 1000 all'interno di una curva di via Pratica di Mare, forse addirittura morendo sul colpo. Lievemente ferito e dimesso praticamente subito dal Sant’Eugenio T.N., l’amico che viaggiava con Zappavigna. Stando ai rilievi dei carabinieri di Pomezia, l’Honda è uscita fuori traiettoria e si è ribaltata più volte, trascinando con se Zappavigna. Inutile anche l’intervento di un medico che percorreva la stessa strada a bordo della sua auto e, avendo visto l’incidente, si è fermato tentando di fare il possibile. Sono bastati pochi minuti per capire che per Zappavigna non c’era più nulla da fare e che l’ambulanza sarebbe servita solamente all’altro ragazzo, al quale sono state riscontrate leggere contusioni. Anche per la moglie del tifoso scomparso è stato necessario chiamare un’ambulanza: colta da malore, sotto choc da quando ha appreso la notizia. Come del resto tanti altri sostenitori della Roma, amici della curva e di mille coreografie, legati da un storia comune e da una vita insieme seguendo le sorti della «magica». Il traffico sulla Pontina è stato rallentato per ore, e non solo perchè è stato chiuso lo svincolo per via Pratica di Mare. Appena la notizia si è sparsa, è iniziato il pellegrinaggio dei tifosi, corsi a rendere l’ultimo saluto all’amico e al leader di sempre. Un pellegrinaggio continuato anche dopo, al Verano, quando il corpo è stato trasferito all’obitorio. A.V
da : iltempo.it




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