LA TERZA VIA
La società italiana, che é sempre stata molto creativa, ha cercato una terza via per il sistema Italia. Rinunciando a copiare le società avanzate che, in U.E., si preparano e ambiscono allo sviluppo economico. Con strutture civili organizzate, programmate, funzionanti, chiare e trasparenti. Spesso migliorate, adattate al mondo che cambia.
Non ha voluto neanche cadere nella grigia povertà dalle poche speranze, che caratterizza alcuni Paesi del Magreb, ove formazione scientifica di alto livello e tecnologie avanzate sono piuttosto una speranza...(la seconda via).
Il Sistema Italia ha cercato, forse incosciamente, forse spinto da furbi con piccoli e grandi poteri, una terza via. Una via che permettesse agli Italiani di non troppo impegnarsi nell' organizzazione di strutture sociali efficienti, ma di affidarsi a fiduciari e referenti, con cui dialogare più facilmente. Una via compatibile col basso livello di istruzione diffusa. Per non richiedere alla forza lavoro eccessiva responsabilità, impegno e sudore, nel Paese della calura estiva e primaverile. Contendandosi, nel recente passato, dell' aurea mediocrità, che garantisse comunque un posticino al sole.
Molti Italiani hanno scelto di ignorare lo stato e si sono molto interessati ad iniziative, contatti, poteri informali, locali e alternativi. Si é sviluppata sempre più la divaricazione fra uno stato formale ed un tessuto di clans e allacci sommersi, cordate, tribù, che lo ignora. I quali talvolta lo considerano estraneo, se non nemico. Stato da subire, da combattere talvolta, o almeno da fare fesso.
Il sistema Italia ha cercato una via che permettesse ai furbi e maneggioni di avere comunque una qualche attività, un qualche stipendio, senza esagerare nella prima e cercando di gestire bene il secondo. Una via che permettesse una vita leggera, allegra, non troppo impegnata, con divertimenti friccicarelli e partite di buon livello.
Purtroppo la mondializzazione dei mercati ha dato ......... il primo sgambetto al sistema Italia. La realtà economica del Villaggio Globale sta mostrando l' impossibilità della terza via, la mediocre, ma inefficiente, non impegnata e neanche povera, ma furba. Il Villaggio Globale ci sta mostrando che un popolo che non ha la serietà dell' impegno programmato, delle strutture chiare, trasparenti, gestite con cura e precisione ..........., con efficienza, é un popolo condannato alla seconda via.
Quella del sottosviluppo.......
L' Emigrato
Antonio Greco
ANGREMA@wanadoo.fr




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