Prese di mira sedi governative 5 giorni prima delle presidenziali
Nell'area in aprile scontri tra manifestanti arabi e polizia
Iran, attentati in zona petrolifera
almeno otto morti e 75 feriti
TEHERAN - Almeno otto morti e 75 feriti in quattro attentati dinamitardi avvenuti stamane ad Ahwaz, nel sud-ovest dell'Iran. I terroristi hanno preso di mira sedi governative, cinque giorni prima delle elezioni presidenziali. E secondo fonti ospedaliere citate dall'agenzia Irna, il numero delle vittime potrebbe aumentare nelle prossime ore.
Gli attentati, che ancora nessuno ha rivendicato, sono avvenuti nell'arco di due ore, dalle 09:00 alle 11:00 (dalle 060 alle 08
0 ora italiana). Una bomba è esplosa a bordo di un'automobile parcheggiata davanti all'ufficio del governatore locale. Altri due ordigni sono esplosi nei bagni di altrettanti uffici pubblici provinciali: quello per l'edilizia e quello per la gestione delle risorse pubbliche. La quarta deflagrazione è avvenuta davanti a un'abitazione privata nel sobborgo di Padad Shahr. Secondo l'Irna, si tratta della casa del responsabile provinciale della radio-televisione di Stato.
Il vice governatore del Khuzistan per gli affari della sicurezza, Gholamreza Shariati, ha dichiarato che gli attentati sono opera di chi vuole "mettere a rischio l'integrità territoriale dell'Iran".
In questa provincia, la più ricca di petrolio in Iran, situata al confine con l'Iraq, gravi incidenti erano avvenuti alla metà del mese di aprile tra manifestanti di etnia araba, maggioritaria nell'area, e le forze di sicurezza iraniane. Secondo un bilancio ufficiale, i morti erano stati cinque e gli arrestati centinaia. Ma fonti indipendenti avevano parlato di un numero di vittime superiore. Il governo iraniano aveva accusato "mani straniere" di essere coinvolte negli incidenti e aveva chiuso l'ufficio di corrispondenza da Teheran della televisione via satellite qatariota Al Jazeera, accusata di avere fomentato il malcontento tra la popolazione iraniana di etnia araba.
Gli arabi sono solo il 3 per cento dei quasi 70 milioni di cittadini iraniani, ma sono maggioranza in alcune regioni del sud.




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