Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Alemanno: "Non voglio sfidare Fini, sfido tutto il mio partito"

    «Non voglio sfidare Fini sfido tutto il mio partito»
    - di Luca Telese -
    Luca Telese

    da Roma

    Ministro Gianni Alemanno, a due giorni dalle sue dimissioni, c'è ancora chi si chiede quale sia il retroscena di questa scelta.
    «Peccato che non ci sia nessun retroscena... Mi pare evidente che dopo il risultato del referendum, occorresse prendere atto di quel che è accaduto, avviare una correzione di rotta in An».
    Con una sua sfida alla leadership di Fini?
    «Non è una sfida a Fini. È una sfida alla classe dirigente del mio partito, che non si deve rassegnare al piccolo cabotaggio. Spero che Fini dia una risposta positiva ai problemi che pongo, di identità e di linea. Da tempo chiedo una “seconda Fiuggi”».
    E se Fini non risponde? Lei è già in pista per la presidenza?
    «Gli incontri di oggi, e alcuni segnali, mi dicono che Gianfranco, dopo le critiche sbagliate all'astensione “diseducativa” e le prime infelici dichiarazioni dopo il referendum, sta imboccando la strada giusta, la risposta che mi aspetto».
    Ma se questo non accadesse?
    «Lo dico chiaramente: sarebbe preferibile rendere visibile la differenza fra una maggioranza e una minoranza che rifugiarsi nell'unanimismo di facciata. Abbiamo gestito in modo unitario il partito, ma finora non siamo riusciti a rilanciarlo».
    C'è chi dice che questo è un gioco delle parti concordato, e che è già successo con l'opposizione di Storace ai tempi della svolta di Gerusalemme...
    «No, non c'è nulla di concordato tra me e Gianfranco».
    L'errore più grande fatto?
    «Rifugiarci nella posizione “alibistica” della libertà di coscienza sulla procreazione. Questo ci ha portato a evitare il nodo, a non discutere delle differenze. Poi il problema è scoppiato lo stesso. La cosa assurda è che questo accade proprio quando viene sconfitta l'egemonia della sinistra e del laicismo!».
    In An, non è un mistero, c'è chi tifa il partito unico, e lo crede la soluzione dei vostri problemi. Lei non lo crede, vero?
    «Stiamo ai fatti: Berlusconi annuncia che faremo la federazione, e io lo considero senza dubbio positivo, aiuta la maggioranza a dialogare. Ma il partito unico non si fa, dice il premier che alle politiche ognuno andrà con i suoi simboli: il contrario di quel che pensano i fan del partito unico».
    Cioè?
    «Il primo problema che abbiamo davanti è prendere voti per An. Chi di noi non l'ha capito si deve svegliare».
    Gasparri e La Russa sono anche loro suoi interlocutori?
    «Sì, purchè non si rinchiudano nel fortino delle componenti».
    C'è chi dice che lei aspiri alla leadership e abbia fatto il passo più grande della gamba.
    «Io non aspiro a nessuna leadership. Ripeto, non sono l'avversario di Fini, voglio contribuire a costruire un percorso comune con tutti. Ma non accetto di essere rappresentato come una sorta di feudatario di partito che gestisce piccoli consensi e rendite di posizione correntizie!».
    C'è chi come Buontempo - con cui lei ha avuto non pochi dissappori - applaude il suo gesto e lo definisce coraggioso...
    «Teodoro è da sempre un dirigente fuori dagli schemi. Spero che sia finito il periodo della contrapposizione fra noi. Quella dichiarazione mi ha fatto piacere».
    Alemanno sta andando oltre i confini della sua corrente?
    «In queste ore mi ritrovo molto vicino anche a Mantovano, che pure in Puglia ha avuto non pochi problemi con Destra sociale. Ci sono sintonie con gli ex democristiani come Fiori e Selva, le carte si rimescolano... ci possiamo tutti trovare sull'idea di un partito che riparte dall'interesse nazionale».
    Dicono che lei sogni una An «ratzingeriana», è così?
    «È una stupidaggine pazzesca. Fra i giovani che hanno fatto campagna per il referendum si respira l'aria di un '68 al contrario. Ha vinto l'atteggiamento attivo, non certo l'impegno di un gruppo di bigotti clericali...».
    Ma Fini pensa a una destra gollisita e laica?
    «Ebbene? Anche io. Però il modello che ho in mente è Sarkozy, o il partito repubblicano americano che vince quando ritorna ai valori della tradizione religiosa».
    La fecondazione è stata il terzo strappo di Fini, dopo il voto agli immigrati e Salò.
    «C'è una differenza sostanziale. A parte il metodo che non ho condiviso, quelle scelte andavano comunque in direzione di un'apertura. In questo caso, invece, i tre sì ci hanno chiuso le porte di un dialogo con il mondo cattolico che ora deve essere riaperto».
    Ma sarà possibile o no, una sua candidatura alternativa?
    «Il problema non è cambiare Fini, ma cambiare metodo».
    Ad esempio?
    «Aprire le liste, aprire le federazione, discutere e partecipare, tanto per cominciare».
    Non ha risposto, però.
    «Non sto svicolando la domanda. Dico che metterci a parlare di leadership e candidature senza parlare di identità ci porta nel male, ci riporta nell'errore»
    Da dove si riparte allora?
    «Da un nuovo manifesto di valori. Noi dobbiamo essere il partito dei valori,
    il partito dell'identità nazionale e popolare, il partito di un nuovo equilibrio fra sviluppo e solidarietà».

  2. #2
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sarkozy e i repubblicani americani? MAGARI!!!

  3. #3
    AC Milan 1899
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    13,011
     Likes dati
    4
     Like avuti
    25
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bah, non riesco a concepire questa svolta vaticanista.
    Che Alemanno sia rimasto troppo infatuato da Di Lello e da quel suo numero di Imperi che parlava di una fantomatica "Rivoluzione Conservatrice" di G.W. Bush?

  4. #4
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Va a dire ai repubblicani americani di "tassare le rendite" finanziarie, di politiche socialistoidi para-assistenzialiste......e di Salò. Ma mettiti l'elmetto (per evitare lesioini alla capoccia da corpi contundenti lanciati con forza).

    Shalom


    Intanto è stato smentito in 10 ore su IRAP e "tasse alle rendite", e ha fatto l'ennesima figura del ciarlatano che smentisce il premier e che viene smentito dai fatti

  5. #5
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Gianmario
    Bah, non riesco a concepire questa svolta vaticanista.
    Che Alemanno sia rimasto troppo infatuato da Di Lello e da quel suo numero di Imperi che parlava di una fantomatica "Rivoluzione Conservatrice" di G.W. Bush?

    Nulla è statico, tutto scorre, tutto si muove. Chissà che domani non dichiari che il suo modello di relazione fra "idea sociale", "idea nazionale" e "tradizione spirituale e religiosa" sia quello realizzato dalla minoranza di destra del movimento sionista (il cosiddetto sionismo revisionista). Del resto già Giano Accame (a suo tempo) ebbe simili.....contaminazioni.

    Saluti liberali

  6. #6
    Liberale
    Ospite

    Predefinito

    Quando Alemanno parla di Sarkozy e dei repubblicani americani forse non sa di cosa parla.
    Sarko l'americano è un filo-atlantico, liberista in economia e modernizzatore, tutto il contrario di Alemanno e della sua corrente di destra sociale.
    I Repubblicani americani sono i più ferrei sostenitori del liberismo economico selvaggio (usando un termine caro alla destra sociale), hanno detassato i capital gain e hanno in progetto di istituire una flat tax con una imposizione proporzionale.
    Non so veramente cosa possa trovare Alemanno in comune da un punto di vista sociale (di destra) con Sarkozy e con George W. Bush. L'opposizione agli OGM? Il conservatorismo religioso? Neanche, perché quello repubblicano è inserito in un contesto di individualismo di cristianesimo metodista, Alemanno pensa ancora allo schema del gregge controllato dal pontefice di turno.

  7. #7
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Infatti.

    Shalom

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 25-11-13, 12:45
  2. Risposte: 41
    Ultimo Messaggio: 20-12-05, 10:42
  3. Risposte: 41
    Ultimo Messaggio: 07-12-05, 14:16
  4. Alemanno sfida Fini: "Scelga fra governo e partito"
    Di Giò nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 10-09-05, 20:01
  5. Alemanno: "Non voglio sfidare Fini, sfido tutto il mio partito"
    Di krentak the Arising! nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 18-06-05, 20:07

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito