Da An a Rifondazione: gli antifascisti si coalizzano.


Da IL GIORNALE DI VICENZA 15/06/05

Sono state presentate due richieste
Destra e sinistra unite «Le autorità neghino la sfilata repubblichina»
Cioni ribatte: «La faremo e saremo di più»



(m. sar.) No da sinistra ma anche da destra, alla manifestazione dei repubblichini del 10 luglio. Due documenti distinti sono stati spediti al questore Dario Rotondi e al prefetto Angelo Tranfaglia per chiedere che venga vietato il corteo di ex repubblichini, giovani appartenenti a gruppi dell’estrema destra e nostalgici del regime fascista, che da quattro anni si tiene a Schio in concomitanza con l’anniversario dell’Eccidio.

Una doppia presa di posizione che non scoraggia gli organizzatori di Continuità Ideale: «Prendiamo atto ma questo ci stimola ad essere ancora di più a manifestare», afferma il loro leader Alex Cioni.

Fra i gruppi consiliari c’è stato un tentativo, portato avanti con energia dal capogruppo della Lista Civica Giorgio Testolin, di arrivare ad un documento unico, ma sono sorte divergenze non tanto sulla richiesta ma su alcuni passaggi del testo.

L’appello del centrosinistra, sottoscritto da Democratici di Sinistra, Margherita, Lista Civica, Verdi e Schio Insieme nell’auspicare il divieto ad una manifestazione «che ha come inequivocabile il fine di apologia del fascismo», pone l’accento su "Schio città democratica e antifascista, che non accetta di sopportare per il quarto anno la presenza strumentale e oltraggiosa di nostalgici e neonazisti. Non c’è da parte di costoro la volontà di commemorare le vittime dell’Eccidio del 7 luglio 1945, bensì quella di portare per le vie di Schio simboli, gesti, parole d’ordine ed espressioni che nulla hanno a che fare con la convivenza civile e con i valori costituzionali». Tutti i gruppi di opposizione, da Lega Nord a Forza Italia, da Alleanza Nazionale a Per Schio città d’Europa, sembrano d’accordo in linea di principio: «Il 10 luglio è prevista in città una manifestazione a ricordo delle vittime dell’Eccidio che nulla ha a che fare con Schio e con i familiari delle vittime stesse. Pur nel rispetto dei valori democratici e della libera manifestazione del pensiero vi è il fondato timore che possano ingenerarsi situazioni di tensione gravissime, anche a seguito di probabili contromanifestazioni».

Questore e Prefetto dovrebbero perciò valutare se autorizzare un’iniziativa che «minaccia la serenità da Schio ritrovata grazie al recente documento di riappacificazione». Va sottolineato che i due documenti contro la manifestazione di stampo nazi-fascista, sia pur diversi nelle conclusioni, sono senz’altro il frutto del clima nuovo creato in città dalla recente «Rappacificazione». Per questo altre associazioni ed enti hanno annunciato la loro adesione alla richiesta a questore e prefetto di vietare la manifestazione la quale però, secondo gli organizzatori, si farà in ogni caso.



appello distribuito da oggi a Schio





FIRMA ANCHE TU PER CHIEDERE AL QUESTORE, AL PREFETTO E AL MINISTRO

DELL'INTERNO DI

VIETARE

AI NAZIFASCISTI DI MANIFESTARE A SCHIO

IL 10 LUGLIO PROSSIMO

Quello che segue è il testo che faremo avere alle autorità.

APPELLO

La città di Schio, democratica e antifascista, non accetta di sopportare per il quarto arno la preseuza^strumentale e, altcaggio^a-di neofascisti e ^eonazist^^tsieme Or-nostalgici della RSI e del regime mussolimano.

Non c'è infatti, da parte di costoro, la volontà di commemorare le òttime dell'eccidio del 7 luglio 1945, bensì quella di portare per le vie di Schio simboli, gesti, parole d'ordine ed espressioni che nulla hanno a che fare con la convivenza civile e democratica e con i valori costituzionali, conquistati con la Resistenza e la Lotta di Liberazione, nei quali i cittadini scledensi si riconoscono.

Il documento sottoscritto nelle scorse settimane dal Sindaco, unitamente alle Associazioni Partigiane ed al Comitato familiari delle vittime dell'eccidio dimostra ulteriormente, la pura e totale strumentalità di questa presenza in città. Chiediamo al Questore, al Prefetto # al Ministro dell'Interno di vietare la manifestazione indetta a Schio per il prossimo 10 luglio da neofascisti e neonazisti, in quanto ne è inequivocabile il fine di apologià del fascismo, come hanno dimostrato con chiarezza le analoghe manifestazioni tenutesi negli anno scorsi.

Primi firmatari: ANPI-AVL-C6IL CISL i/IL-LA MAR6HE&ITA-DS-LISTA CIVTCA-VERDI-RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUNISTI ITALIANI

Nei prossimi giorni le firme saranno raccolte presso le sedi sindacali, i circoli operai, nei mercati e durante le manifestazioni pubbliche.