Venerdì, 3 Giugno 2005
TAGLIO IRAP
Il fisco cerca 12 miliardi da benzina e rendite
Roma
I tecnici del ministero dell'Economia stanno cercando 12 miliardi necessari per la copertura al taglio dell'Irap, per escludere dalla base imponibile dell'imposta il costo del lavoro. È vero che il taglio si realizzerà in tre anni, ma intanto servono subito i soldi per la prima tranche e già circolano le prime ipotesi.
Questo il ventaglio delle misure: ritocco dell'accisa sulla benzina; ritocco delle addizionali Irpef; riordino delle tassazioni sulle rendite finanziarie (verrebbero esclusi i titoli di Stato); riordino dei giochi e delle lotterie; aumento dell'Iva; infine, come al solito, tagli sulle spese dei ministeri. Da queste misure ne verranno scelte solo alcune che verranno inserite nel decreto legge che probabilmente verrà portato all'esame del Consiglio dei ministri venerdì 10 giugno. Il criterio di scelta sarà quello di limitare l'impatto sull'inflazione.
FISCO Le misure alle quali si sta lavorando per coprire il decreto legge che elimina l'imposta regionale sulle attività produttive: 12 miliardi da reperire in tre anni
Aumenti di benzina e Iva per tagliare l'Irap
I tecnici stanno studiando anche un aumento dei prelievi sulle rendite finanziare ad esclusione dei titoli di Stato
Roma
Ritocco dell'accisa sulla benzina e delle addizionali Irpef, riordino della tassazione delle rendite finanziarie ad eccezione dei titoli di Stato, razionalizzazione dei giochi, giro di vite sulle spese dei ministeri e, infine aumento dell'Iva.
Sono queste le misure alle quali il Governo starebbe lavorando per dare copertura al decreto legge che darà il via al taglio dell'Irap. Il tutto per un valore di circa 12 miliardi di euro spalmati in tre anni.
Per il momento, tuttavia, si tratta ancora di ipotesi allo studio. E alla fine solo alcune delle misure predisposte dai tecnici saranno adottate.
Il ventaglio predisposto, infatti, è molto ampio e se applicato tutto avrebbe un impatto di circa 12 miliardi l'anno.
Da quanto trapela, infatti, l'articolato del decreto legge, che potrebbe approdare in Consiglio dei Ministri venerdì prossimo, ancora non è stato ultimato e in Via XX settembre si stanno ancora valutando gli effetti sull'economia e sull'inflazione delle misure allo studio per garantire l'integrale copertura per escludere dalla base imponibile Irap il costo del lavoro.
Ma ecco nel dettaglio le misure predisposte dai tecnici.
RENDITE FINANZIARIE -Il governo punta a riordinare il prelievo sulle rendite finanziarie ad eccezione di quella per i titoli di Stato che resterebbe al 12,5\%.
La nuova aliquota per guadagni da obbligazioni, capital gain, e plusvalenze e interessi sui conti correnti viene fissata al 22\%.
In pratica il prelievo sale del 9,5\% per le attuali rendite tassate al 12,5\% e scende del 5\% per gli interessi sui conti correnti. La misura, secondo le stime, darebbe un gettito annuo di circa 3,3 miliardi di euro.
IVA -È allo studio un ritocco dell'aliquota ordinaria di un punto percentuale. Si passerebbe dal 20\% attuale al 21\%. Dalla misura potrebbe arrivare un maggior gettito di circa 2,5 miliardi di euro.
BENZINA -L'ipotesi a cui si lavora è quella di un ritocco dell'accisa di 3 o 4 centesimi al litro.
Un aumento, che secondo le previsioni dei tecnici, dovrebbe garantire un maggior introito per complessivi 270 milioni di euro l'anno.
ADDIZIONALI IRPEF - Allo studio anche l'aumento di un punto dell'addizionale regionale Irpef. Il gettito aggiuntivo si aggirerebbe intorno a 1,5 miliardi.
GIOCHI -I tecnici stanno valutando l'ipotesi di interventi sul fronte dei giochi, da affiancare ad una sorta di riordino per lotto e lotterie, che dovrebbe garantire 250 mln in più per ciascuno dei tre anni.
TAGLI -Accanto agli interventi di natura fiscale anche alcune proposte per ridurre la spesa di ministeri ed enti pubblici. La "sforbiciata" dovrebbe comportare un risparmio di 2,3 miliardi.
B]Animali.Mi spieghino adesso cosa stanno facendo di diverso da ciò che faceva il buon Andreotti.Ma che cazzo vuoi far ripartire l'economia se continui a tassare i beni primari con cui si produce.[/B]




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