ES MUY IMPORTANTE PROTEGER LAS SILVAS EQUATORIALES PLUVIALES
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ES MUY IMPORTANTE PROTEGER LAS SILVAS EQUATORIALES PLUVIALES
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2010:


Sģ all'ambientalismo nazionalsocialista di Darrč (definizione sbagliata, lo so, mi serve per il giochino di parole)... No allo pseudoambientalismo verde di Pecoraro Scanio (che, fra i tanti difetti, si č anche astenuto).
Speriamo che qualcuno provveda ad inserire i 2 amanti del calcestruzzo in qualche pilone. Cosģ che possiate realizzare il sogno di entrare in simbiosi con ciņ che tanto amate![]()


fin da piccolo sognavo con un mondo verde di foreste, boschi, praterie, laghi e fiumi azzurri ripieni di vita. Fantasticavo di catastrofi che avrebbero distrutto la civiltį urbana, immaginavo le cittį invase dalla vegetazione, riconquistate dalla foresta. Sognavo un mondo fatto di piccoli insediamenti sparsi inseriti nell'ambiente, come quelli degli indios o dei caboclos amazzonici. Simpatizzai persino per i khmer rossi, che avevano riportato tutto un popolo nella giungla (purtroppo anche nella tomba).


Tu, intanto, perché non entri in simbiosi col deserto mediorientale visto il bell'avatar che ti ritrovi! Qui siamo italiani, non ci interessano i problemi degli arabi... ci bastano i nostri.In origine postato da LictoriuS
Speriamo che qualcuno provveda ad inserire i 2 amanti del calcestruzzo in qualche pilone. Cosģ che possiate realizzare il sogno di entrare in simbiosi con ciņ che tanto amate![]()
2010:


Non so cosa vi sia di affascinante in un ambiente, quello della giungla, che costringe gli esseri che l'abitano a maciullarsi fra di loro, a divorarsi gli uni con gli altri, a parassitare il vicino, a vivere togliendo la vita altrui, dove ogni organismo č costretto a campare a spese dell'altro. Dietro l'apparente e ingannevole bellezza di una foresta vergine si cela un'essenza maligna e spietata.In origine postato da Felix
fin da piccolo sognavo con un mondo verde di foreste, boschi, praterie, laghi e fiumi azzurri ripieni di vita. Fantasticavo di catastrofi che avrebbero distrutto la civiltį urbana, immaginavo le cittį invase dalla vegetazione, riconquistate dalla foresta. Sognavo un mondo fatto di piccoli insediamenti sparsi inseriti nell'ambiente, come quelli degli indios o dei caboclos amazzonici. Simpatizzai persino per i khmer rossi, che avevano riportato tutto un popolo nella giungla (purtroppo anche nella tomba).
2010:


Tomąs perchč non dedicare un intero thread all'ambientalismo nazionalsocialista? O meglio, all'ambientalismo radicale che contraddistingue noi, dai sostenitori dello "sviluppo sostenibile".
Vis Animae scrisse un bel articolo, bisognerebbe fare un taglia/incolla.
Saluti
In origine postato da Ichthys
Tu, intanto, perché non entri in simbiosi col deserto mediorientale visto il bell'avatar che ti ritrovi! Qui siamo italiani, non ci interessano i problemi degli arabi... ci bastano i nostri.
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In origine postato da Ichthys
Non so cosa vi sia di affascinante in un ambiente, quello della giungla, che costringe gli esseri che l'abitano a maciullarsi fra di loro, a divorarsi gli uni con gli altri, a parassitare il vicino, a vivere togliendo la vita altrui, dove ogni organismo č costretto a campare a spese dell'altro. Dietro l'apparente e ingannevole bellezza di una foresta vergine si cela un'essenza maligna e spietata.
Questo č pazzo...![]()